Cosa sta succedendo in Francia, le ragioni dello scontro e quanto è pericoloso viaggiare oggi

Ilena D’Errico

1 Luglio 2023 - 13:56

Ecco cosa sta succedendo in Francia, quali sono le ragioni dello scontro e che rischi ci sono per i viaggiatori in questi giorni.

Cosa sta succedendo in Francia, le ragioni dello scontro e quanto è pericoloso viaggiare oggi

Proteste e devastazioni stanno provocando danni in tutta la Francia, con molte banlieue ridotte quasi in cenere e un esorbitante impiego delle forze di polizia. Il presidente Macron ha invitato alla prudenza, adottando alcune misure di sicurezza per evitare il degenerarsi della situazione. Vediamo cosa sta succedendo e quali sono le ragioni, ma soprattutto se è pericoloso viaggiare oggi.

Cosa sta succedendo in Francia

La rivolta per la morte di Nahel, diciassettenne ucciso da un poliziotto durante un controllo, sta mettendo a ferro e fuoco la Francia. Incendi, proteste e saccheggiamenti che colpiscono principalmente le istituzioni e i presidi della giustizia, compresi carceri, caserme e commissariati. Sono state già fermate quasi mille persone nella notte fra giovedì e venerdì, con circa 250 agenti feriti.

Pare anche che sia morto un manifestante di soli 20 anni, ma la procura di Rouen ha invece dichiarato l’estraneità rispetto alle manifestazioni; perciò, la vicenda è ancora da chiarire. In ogni caso sono moltissimi gli scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine, con devastazioni e violenze impressionanti.

Immediata la risposta del presidente francese Macron, che senza sminuire le ragioni dei manifestanti ha ricordato che: “Niente giustifica la violenza”. Per ragioni di sicurezza, il governo ha quindi provveduto a diverse misure di prevenzione. Molte regioni della Francia hanno infatti disposto un coprifuoco, con il fermo dei mezzi pubblici dopo le ore 21. È stato anche ordinato l’uso dei mezzi blindati per sedare la rivolta, mobilitando pressoché 40.000 agenti di polizia, oltre alla cancellazione di eventi e concerti che potrebbero mettere a rischio il personale, i cittadini e i turisti.

Il presidente Macron si è quindi rivolto ai genitori, chiedendo loro di tenere in figli in casa almeno nella fascia serale, in quanto almeno un terzo dei manifestanti sono giovanissimi. Non si prevede, tuttavia, la proclamazione dello stato di emergenza, anche se sono tutti invitati alla massima prudenza. In particolare, il governo ha invitato i social network a controlli più accurati, per evitare un esplosivo meccanismo a catena.

Le ragioni dello scontro

Le proteste che stanno distruggendo la Francia sono spinte dalla richiesta di giustizia per la morte di Nahel, causata da un colpo da fuoco “a bruciapelo” (dichiarato dalla polizia) sparato da un poliziotto francese durante un controllo. In particolare, nel pomeriggio di martedì 27 giugno Nahel è stato ucciso per non essersi fermato da un alt della polizia a Nanterre, il sobborgo parigino in cui viveva con la madre.

I protestanti reclamano l’assenza di motivazioni del poliziotto, considerando che non ci fossero ragioni di temere un pericolo, né tanto meno la necessità di mirare un colpo al torace, per lo più da distanza ravvicinata. Il poliziotto, che inizialmente insieme ai colleghi ha fornito una versione differente, è stato smentito da un video ripreso da un passante, con la conclusione che è stato arrestato.

Anche l’intervento delle forze dell’ordine, però, non ha placato i manifestanti che accusano le autorità francesi di discriminazione razziale – Nahen era un ragazzo arabo – portando così a un’accusa alla Francia da parte dell’Onu. Il governo ha comunque rigettato le accuse di razzismo, dichiarando che non si tratta di un problema sistematico all’interno della polizia.

È pericoloso viaggiare oggi in Francia?

A causa delle efferate violenze dei manifestanti, moltissimi viaggiatori hanno annullato voli aerei e prenotazioni, comprensibilmente preoccupati dei possibili risvolti. Oltre all’azione dei manifestanti, con incendi e saccheggi che colpiscono anche luoghi frequentati come i centri commerciali, sono gli scontri con le forze dell’ordine a spaventare. Scontri in cui molto facilmente la folla può risultare una vera e propria gabbia, con il rischio che anche persone del tutto estranee accusino dei danni.

Il governo ha comunque mobilitato diversi mezzi e agenti di polizia, mentre le regioni francesi hanno previsto dove opportuno il coprifuoco e la sospensione della tratta notturna dei mezzi pubblici, oltre alla cancellazione di vari eventi pubblici. La parola chiave è la prudenza, soprattutto è importante evitare assembramenti e luoghi potenzialmente nel mirino dei rivoltosi.

In ogni caso, le manifestazioni dovrebbero culminare nel weekend, con i funerali di Nahel che si terranno proprio questa domenica. Restano comunque diverse incertezze riguardo alla viabilità, perciò è importante verificare tutte le condizioni con le compagnie e le agenzie di riferimento.

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