Il corriere deve consegnare i pacchi al piano del destinatario? Cosa dice la legge

Isabella Policarpio

23/12/2020

25/05/2021 - 16:44

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Il corriere è obbligato a consegnare i pacchi al piano o può lasciarli all’ingresso dell’edificio? Facciamo chiarezza su uno dei dubbi più comuni riguardo le vendite online.

Il corriere deve consegnare i pacchi al piano del destinatario? Cosa dice la legge

Suona il citofono: è il corriere con il pacco che attendiamo da giorni. A questo punto, bisogna scendere o aspettare che salga al nostro piano con la merce?

L’emergenza coronavirus ha portato con sé l’impennata dello shopping online - anche tra coloro che prima non ne facevano uso - e molti si lamentano del fatto che i corrieri “abbandonino” i pacchi all’ingresso, o talvolta in strada, senza chiedere la firma.

Questa è una pratica molto diffusa e, come spiegheremo, perfettamente lecita.

Tuttavia le persone anziane, con difficoltà motorie o malate (ad esempio chi è in isolamento domiciliare) potrebbero avere dei problemi a ritirare il pacco al piano terra.

Ecco cosa dice la normativa e come richiedere la consegna al piano.

Il corriere deve consegnare i pacchi al piano?

La normativa che regola la consegna a domicilio non obbliga i corrieri a portare merce e pacchi direttamente al piano del destinatario. E questo a prescindere dal corriere che abbia preso in carico la spedizione e la consegna.

In altre parole, salvo diversi accordi, il compito del corriere è scaricare il pacco e depositarlo al pian terreno (in condominio) oppure davanti al portone di casa.

Il motivo è semplice: la consegna al piano del destinatario farebbe perdere tempo prezioso ai corrieri e richiederebbe una specifica copertura assicurativa (si pensi alla possibilità di inciampare per le scale).

Quindi il corriere che suona al campanello e lascia il pacco all’ingresso del palazzo sta facendo bene il suo lavoro, senza infrangere nessuna norma. È il destinatario a dover scendere a ritirare il pacco, e non il corriere a dover andare verso di lui.

Come richiedere la consegna al piano

La consegna dei colli direttamente al piano è possibile, ma mai automatica: occorre una specifica richiesta al corriere incaricato della spedizione/consegna. E spesso, essendo un servizio aggiuntivo, è a pagamento.

Per avere la consegna al piano è necessario indicare la richiesta nelle istruzioni di consegna, altrimenti i colli saranno depositati a livello stradale.

Tale richiesta va effettuata al corriere o al venditore al momento dell’acquisto: in fase di aggiunta della merce al carrello online, l’utente deve selezionare la voce “Trasporto e consegna” e scegliere la tipologia di servizio offerto, tra cui c’è la consegna al piano.

Quasi mai il prezzo della consegna al piano di domicilio è incluso nella spedizione e varia in base diversi fattori, soprattutto:

  • al numero di pacchi da consegnare;
  • alla difficoltà di raggiungere la porta del destinatario.

La firma del destinatario non serve più

Il decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 prevede, all’articolo 108, che, relativamente agli invii raccomandati, agli invii assicurati e alla distribuzione dei pacchi, non serva più la firma del destinatario.

“Gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma, con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro.”

La firma è apposta direttamente dall’operatore postale sui documenti da lui consegnati (e lasciati all’ingresso o nella buca delle lettere).

Unica eccezione gli atti giudiziari

La deroga all’obbligo della firma del destinatario non vale per quanto riguarda la ricezione degli atti giudiziari: questi, nonostante l’emergenza Covid, richiedono sempre la firma della persona a cui sono indirizzati.

Per gli atti giudiziari si applica ancora la procedura ordinaria.

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