Controlli sui contributi a fondo perduto al via: ecco chi è nel mirino della Guardia di Finanza

Rosaria Imparato

9 Febbraio 2022 - 11:07

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Controlli sui contributi a fondo perduto, vediamo quali sono gli elementi che fanno scattare le verifiche della Guardia di Finanza: ecco chi è nel mirino delle Fiamme Gialle.

Controlli sui contributi a fondo perduto al via: ecco chi è nel mirino della Guardia di Finanza

Controlli sui contributi a fondo perduto, sono pronte le regole della Guardia di Finanza: ma chi finirà sotto la lente delle Fiamme Gialle?

La Guardia di Finanza si baserà sulle informazioni rilevate dall’incrocio dei dati, così da scovare irregolarità nell’erogazione dei finanziamenti a fondo perduto. I contributi, sia tramite bonifico che come credito d’imposta, sono stati la modalità di sostegno preferita da parte del Governo.

Visto il momento di grave crisi economica per tante realtà commerciali, il Governo ha dato priorità alla velocità dell’erogazione degli aiuti, facendo passare i controlli sull’effettiva spettanza dei contributi (e quindi la presenza dei requisiti) in secondo piano. Nel 2022, però, le verifiche anti-frode torneranno a pieno regime.

Controlli sui contributi a fondo perduto al via: ecco chi è nel mirino della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza porterà avanti i controlli operando sia a livello amministrativo che seguendo le indagini della polizia giudiziaria, con le regole del protocollo d’intesa stipulato nel 2020 con l’Agenzia delle entrate. Questo protocollo stabilisce le indicazioni per la trasmissione delle informazioni relative ai richiedenti dei contributi a fondo perduto: la maggior parte dei finanziamenti, infatti, sono stati erogati dall’Amministrazione finanziaria, che quindi è in possesso di tutti i dati dichiarati.

Il primo passo, quindi, è l’elaborazione di tutte le informazioni acquisite:

  • dall’intelligence;
  • dal controllo economico del territorio;
  • dal controllo delle attività di analisi rilasciate dal nucleo speciale;
  • dalla valutazione delle frodi già emerse sul territorio.

Si valutano anche fattori e variabili come degli indicatori di rischio. Al centro, quindi, come sottolinea ItaliaOggi, l’effettiva titolarità della proprietà e della gestione delle imprese destinatarie dei contributi, anche risalendo al vertice delle catene societarie, soprattutto se coincidenti con soggetti di diritto estero (o con trust) o se ci sono state variazioni nella compagine sociale/amministrativa.

Contributi a fondo perduto: cosa fa scattare le verifiche della Guardia di Finanza

Le regole in generale sono quelle che abbiamo visto, ma ci sono altri elementi che fanno scattare i controlli della Guardia di Finanza:

  • la presenza di soggetti con legami, anche indiretti, con la criminalità organizzata;
  • dati di bilancio alterati;
  • emissione di fatture in tutto o in parte inesistenti;
  • un uso dei fondi diverso rispetto a quelle previste.

I controlli scatteranno anche sulla base delle informazioni presenti nelle banche dati disponibili, approfondendo come i contributi sono stati gestiti.

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