Entro il 16 marzo è possibile presentare istanza e accedere ai contributi a fondo perduto in favore delle imprese impegnate nella commercializzazione e trasformazione di prodotti agricoli.
Bonus agricoltura fino a 400.000 euro di contributi in favore delle imprese che si occupano di trasformazione prodotti agricoli e puntano su innovazione, tecnologia, risparmio energetico e idrico. C’è tempo fino al 16 marzo 2026 per presentare istanza. Ecco i beneficiari e come ottenere i contributi.
La regione Piemonte mette a disposizione un’importante agevolazione per le imprese che si occupano di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Si tratta di un rimborso di spese effettivamente sostenute che può arrivare a 400.000 euro.
Ecco chi può presentare la domanda per accedere al bonus agricoltura, i termini per accedere alle risorse, il bando da scaricare e gli importi.
Beneficiari dei contributi a fondo perduto in agricoltura, ecco chi può presentare istanza
I beneficiari del contributo a fondo perduto di importo fino a 400.000 euro sono imprese, singole o associate, che operano nell’ambito delle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli inseriti nell’Allegato I del Trattato di Funzionamento della UE, esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Le imprese devono essere attive e iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA.
Per i beneficiari produttori di materie prime agricole, l’attività di trasformazione e commercializzazione deve avere a oggetto materie prime acquistate/conferite da soggetti terzi per almeno il 66% delle materie prime totali lavorate.
I settori che possono accedere alle risorse sono:
- vino e aceto;
- latte;
- ortofrutta;
- cereali, riso, proteoleaginose e foraggere;
- carni (bovina, suina, ovicaprine, avicunicole, equine, bufaline, selvaggina);
- Altri prodotti (uova, patate, miele, florovivaismo, piante officinali, olio di oliva, altri).
Spese che possono accedere al bonus agricoltura 2026 per trasformazione e commercializzazione
Il bonus agricoltura fino a 400.000 euro può essere ottenuto a fronte di costi effettivamente sostenuti, ma quali sono le voci di spesa effettivamente agevolabili?
I costi ammissibili sono relativi a:
- nuovi impianti, macchinari e attrezzature (compresi hardware, impianti elettrici, idraulici e termici dedicati ai macchinari);
- spese generali: relative a impianti, macchinari e attrezzature (max 2,5% di spese per impianti...)
- investimenti immateriali (brevetti, licenze, programmi informatici, etc.)
Non possono essere agevolate le spese sostenute per opere edili, spese notarili, tasse, acquisto di terreni, macchinari usati, leasing, riparazioni, demolizioni, arredi, imballaggi, spese di manutenzione ordinaria, spese di ricerca, lavori in economia.
Sono ammessi al beneficio interventi per l’autoproduzione di energia, ma senza consumazione del suolo, ad esempio, gli impianti possono essere installati sulle coperture dei fabbricati. L’energia prodotta non può essere oggetto di vendita, deve essere dedicata solo all’autoconsumo. Ammissibili al contributo anche gli:
- impianti per la riduzione del consumo idrico;
- impianti per la depurazione di acque di scarico;
- abbattimento del carico inquinante attraverso la riduzione dei reflui e la separazione dei sottoprodotti (fanghi, farine, ecc.);
- sistemi di monitoraggio delle acque reflue.
Risorse disponibili per il bonus agricoltura 2026 per innovazione nella trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli
La spesa massima ammissibile per domanda di sostegno è di un milione di euro. La spesa minima ammissibile per domanda di sostegno è di 200 mila euro.
Le spese ammissibili devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda.
Chi riceve i contributi economici a fondo perduto deve impegnarsi a non delocalizzare l’attività e mantenerla in vita almeno per 5 anni.
Per ottenere il rimborso delle spese sostenute, il pagamento delle spese deve avvenire con bonifico, ricevuta bancaria e in caso di contributi previdenziali il versamento deve avvenire con modello F24.
Come presentare domanda per accedere ai contributi a fondo perduto regione Piemonte
Le domande di sostegno devono essere predisposte e inviate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il servizio “Sviluppo Rurale 2023-2027” disponibile sul portale https://servizi.regione.piemonte.it. Il termine finale per presentare la domanda è il 16 marzo 2026.
Lo stesso “servizio” può essere utilizzato per conoscere, inoltre, lo stato di avanzamento delle pratiche presentate, consultare i documenti legati al procedimento e presentare le comunicazioni successive alla domanda di sostegno.
La domanda può essere presentata direttamente dall’impresa interessata, oppure tramite un delegato, anche un professionista delegato, o tramite l’ufficio CAA che ha effettuato l’iscrizione in Anagrafe.
Coloro che intendono presentare la domanda di sostegno devono essere iscritti all’Anagrafe Agricola del Piemonte e devono aggiornare il fascicolo aziendale.
Gli interventi devono essere conclusi e rendicontati con la presentazione della domanda di saldo entro 9 mesi dalla determinazione dirigenziale di approvazione della domanda di sostegno. Si può richiedere una proroga una sola volta.
É possibile richiedere un’anticipazione del pagamento pari al 50% dopo l’approvazione della domanda di sostegno, ma a lavori o acquisti iniziati.
Per maggiori informazioni è possibile scaricare il bando.
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