Conte contro l’Olanda. Stoccata sulle tasse, poi l’appello: eurobond servono anche a voi

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte all’Olanda: niente opposizioni, gli eurobond servono anche a voi

Conte contro l'Olanda. Stoccata sulle tasse, poi l'appello: eurobond servono anche a voi

Giuseppe Conte è tornato a parlare di eurobond e lo ha fatto rivolgendosi direttamente all’Olanda nel corso di un colloquio con il principale quotidiano del Paese, il Telegraaf.

Il tutto dopo le dichiarazioni rilasciate ieri all’emittente televisiva Ard, mirate a scardinare tutte le perplessità della Germania.

Quella messa in atto da Conte nelle ultime ore è sembrata una vera e propria strategia volta a sgretolare le opposizioni del Nord Europa, che si è scagliato apertamente contro gli eurobond proposti dall’Italia nel fallimentare Eurogruppo di fine marzo. L’obiettivo del premier? Portare a casa il risultato nel meeting del 7 aprile prossimo.

Conte, Olanda ed eurobond: cosa ha detto il premier

Come già fatto nel corso delle ultime settimane, il Presidente del Consiglio ha ricordato come l’emergenza causata dal coronavirus abbia avuto una portata straordinaria tale da richiedere risposte altrettanto straordinarie.

Nei progetti descritti da Conte all’Olanda l’utilizzo di strumenti eccezionali, finalizzati soltanto ad affrontare l’impatto dirompente della pandemia che, con tutta probabilità, getterà il globo in recessione. Tra le misure più adeguate per il premier sicuramente gli european recovery bond i quali potrebbero rivelarsi efficaci per tutti, anche per i cittadini dei Paesi Bassi.

“Non chiediamo neanche un euro ai contribuenti olandesi. In un mercato comune l’Europa deve poter agire in modo solidale ed efficace, perché è impensabile che qualcuno possa giovarsi di questa crisi”.

Quello di Conte, insomma, è stato un vero e proprio appello all’unità e alla solidarietà dell’UE.

Negli ultimi giorni le discussioni in merito non sono mancate. Come riportato da numerosi quotidiani internazionali proprio nel corso dell’Eurogruppo di marzo il ministro delle finanze olandese ha chiesto all’Unione di avviare indagini contro quei Paesi che stanno lamentando pochi margini di spesa ma che non hanno risparmiato quando potevano. Le polemiche sono state immediate.

Le dichiarazioni del presidente non hanno risparmiato nemmeno il lato fiscale della questione.

“L’Olanda è anche tra i Paesi che si avvantaggiano molto del contributo delle imprese italiane. Perché molte grandi imprese che pure hanno i principali stabilimenti in Italia e ricavano i maggiori profitti nel nostro Paese poi beneficiano della legislazione fiscale olandese, molto più conveniente”.

Le dichiarazioni di Conte all’Olanda e alla Germania serviranno a scardinare le opposizioni del Nord Europa? La risposta a questa domanda arriverà soltanto la prossima settimana.

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2 commenti

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daniele • 6 aprile

Perchè l’Europa permette alle Aziende di domiciliarsi fiscalmente in altri Paesi rispetto alla loro territorialità di produzione e management? Germania ed Olanda si sono arricchite grazie ai meccanismi della UE germanocentrica! Se i Bond comuni non passano, per una questione di principio, l’Italia non deve andare a fondo da sola, ma deve uscire dall’Euro e poi ognuno per se. L’Italia e la Spagna sono mercati per la Germania. Se va a fondo l’Italia non va da sola, anzi sarà il fondo che si alza!

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mariano • 1 aprile

.....in questi casi non ci sarebbe bisogno di alcun commento, se non uno ed uno solo : l’EGO di certi paesi dell’Europa cosiddetta UNITA. Unita in che cosa? Nell’egoismo più sfrenato, per cui essa non esiste e continuerà a non esistere, se non sulla carta.....mi scuso, se lo dico e lo scrivo : solo su quella igienica!

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