Concorso scuola infanzia e primaria 2020: tutto quello che c’è da sapere sul bando

Concorso scuola infanzia e primaria: le prove del MIUR sulla piattaforma Polis sono un indizio importante, il bando è pronto per essere pubblicato.

Concorso scuola infanzia e primaria 2020: tutto quello che c'è da sapere sul bando

Concorsi pubblici: sembra essere imminente, almeno stando alle ultime notizie in merito, la pubblicazione del bando per il concorso - che complessivamente dovrebbe contare 17.000 posti - per la scuola dell’infanzia e primaria.

Un bando atteso da oltre un anno che il nuovo Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sembra aver messo in cima alla lista delle priorità. A conferma di ciò il fatto che sul sistema Polis il MIUR sta effettuando delle prove per l’inserimento delle domande di iscrizione.

Non dovrebbe mancare molto, quindi, alla pubblicazione del bando con il concorso per la scuola dell’infanzia e primaria che potrebbe essere il primo ad essere bandito in questo 2020 (anno in cui sono diversi i concorsi pubblici attesi).

A tal proposito, ricordiamo che il bando è già pronto da tempo, quindi, sappiamo già tutto su requisiti e prove selettive. In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - che ricordiamo è prevista a giorni o al massimo a settimane - vediamo tutto quello che c’è da sapere sul prossimo concorso, partendo dall’elenco di coloro che vi potranno partecipare.

Concorso scuola dell’infanzia e primaria: requisiti per partecipare

Il concorso è aperto a tutti coloro che possiedono uno dei titoli seguenti:

  • 1) Laurea in scienze della formazione primaria;
  • 2) Diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale (conseguito presso istituti magistrali);
  • 3) Diploma sperimentale a indirizzo linguistico (conseguito presso istituti magistrali);
  • 4) Analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero o riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • 5) Analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto dal Miur.

È bene specificare che mentre per la laurea in scienze della formazione primaria non ci sono vincoli, per gli altri quattro titoli è necessario che questi siano stati conseguiti entro l’anno scolastico 2001-2002.

Per coloro che invece intendono partecipare per la quota di posti riservata al sostegno, è richiesto anche il titolo di specializzazione sul sostegno. Non sono richiesti altri requisiti: non è necessario, quindi, aver avuto esperienza nelle scuole come supplenti, né tantomeno aver conseguito i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Concorso scuola dell’infanzia e primaria: come è articolato

Il concorso per la scuola dell’infanzia e primaria molto probabilmente partirà con lo svolgimento di una prova preselettiva. Questa, infatti, sarà necessaria qualora il numero dei partecipanti sarà superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso, scenario che molto probabilmente si concretizzerà.

La preselettiva sarà unica su tutto il territorio nazionale e si svolgerà al computer. Questa servirà per accertare la capacità del candidato nella comprensione di un testo, oltre alle sue capacità logiche. Bisognerà dare anche dimostrazione della conoscenza della normativa scolastica.

A superare la prova sarà un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso (nella singola regione e per ciascuna procedura). Si ricorda però che del punteggio raggiunto alla preselettiva non si terrà conto ai fini della graduatoria finale.

A questa, infatti, concorrono solamente i punteggi attribuiti tramite la prova scritta, l’orale e la valutazione dei titoli.

Riguardo allo scritto, questo sarà composto da due quesiti aperti con il candidato che dovrà dare una trattazione articolata su tematiche di tipo culturali, professionali e disciplinari, oltre che delle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria o nei campi di esperienza nella scuola dell’infanzia.

Vi è poi un terzo quesito per valutare il grado di conoscenza della lingua inglese che deve essere almeno B2.

La prova sarà differente per coloro che concorrono ai posti di sostegno, i quali dovranno dare prova di conoscenza delle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, così come pure delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Anche coloro che concorrono per il sostegno dovranno rispondere al quesito in inglese.

Conclude l’iter del concorso la prova orale volta ad accertare la preparazione del candidato nelle materie indicate dal decreto, oltre a valutarne la padronanza delle discipline.

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