Concorso Inps, 4.800 assunzioni: buona notizia per chi si è iscritto all’ultimo bando

Alessandro Nuzzo

29 Giugno 2022 - 21:54

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L’Inps ha riprogrammato i posti da assumere il prossimo anno per la figura di consulenti della protezione sociale mettendone a disposizione altri 3.000.

Concorso Inps, 4.800 assunzioni: buona notizia per chi si è iscritto all'ultimo bando

Ci sono buone notizie per chi si è iscritto al concorso bandito dall’Inps per il reclutamento di 1.858 consulenti della protezione sociale nel 2023. L’istituto di previdenza ha infatti annunciato di aver riprogrammato le assunzioni e per il prossimo anno ha previsto l’inserimento di circa ulteriori 3.000 persone nel medesimo ruolo.

Questi verranno assunti scalando la graduatoria che si verrà a formare per la recluta dei precedenti 1.858 posti. Per cui chi si è iscritto al concorso avrà quasi il doppio delle possibilità di essere assunto rispetto a prima. Le fasi di reclutamento partiranno a breve il prossimo mese e purtroppo i tempi per l’iscrizione sono chiusi quindi nessun nuovo candidato potrà inoltrare la richiesta.

Concorso Inps, in totale saranno 4.800 le nuove assunzioni

L’Inps attraverso un comunicato ha reso noto di aver autorizzato ulteriori assunzioni tramite il concorso per consulenti della protezione sociale 2022. Inizialmente i posti messi a disposizione erano 1.858. Ora le unità aggiunte sono quasi 3.000 per arrivare quindi a oltre 4.800 nuovi posti di lavoro presso l’ente previdenziale italiano.

Nello specifico oltre ai 1.858 posti previsti, l’Inps ha autorizzato ad assumere 2.224 idonei, a cui si aggiungeranno altre 719 unità per arrivare a 4.801 totali.

Le modalità del concorso non cambiano, semplicemente le assunzioni avverranno scalando la graduatoria finale che verrà fuori per il medesimo concorso.

Come si svolge il concorso

Se la notizia è ottima per chi si è già iscritto al concorso perché in questo modo avrà quasi il doppio delle probabilità di essere assunto, non ci sono speranze invece per chi ne è venuto a conoscenza solo oggi e vorrebbe tentare. I tempi di presentazione della domanda sono scaduti da un po’ e non è possibile inoltrare ulteriori richieste.

Siccome ci sono state oltre 25.000 domande è stata indetta una prova preselettiva. L’appuntamento per chi ha fatto domanda è dal 4 al 12 luglio presso la Fiera di Roma.

Questa si svolgerà con l’ausilio di attrezzature informatiche messe a disposizione dei candidati e consisterà in quesiti a risposta multipla di carattere psicoattitudinale, logica, lingua inglese, competenze informatiche, cultura generale. I risultati saranno pubblicati sul sito dell’Inps nella sezione dedicata del concorso.

I candidati che supereranno la preselezione saranno convocati per sostenere la prima prova scritta che si terrà dal 18 al 20 luglio sempre presso la Fiera di Roma. Sarà articolata su una serie di domande a risposta multipla in materia di diritto amministrativo, diritto del lavoro, gestione aziendale e contabilità pubblica. Supererà la prova chi avrà totalizzato almeno 21/30.

Per loro si apriranno le porte della seconda prova scritta sempre a scelta multipla che verterà su temi di economia politica, scienze delle finanze, diritto civile, diritto penale.

Anche in questo caso la prova si riterrà superata se si totalizzerà almeno il punteggio di 21/30. A quel punto ci sarà la prova orale che si baserà sugli argomenti oggetto della prova scritta e su nozioni di inglese e informatica.

Al termine verrà stilata la graduatoria definitiva con gli idonei.

Cosa fa il consulente della protezione sociale

Chi verrà assunto di cosa si occuperà? A dare risposta ci ha pensato lo stesso istituto che in un comunicato ha dato maggiori info su questa nuova figura professionale. Il consulente della protezione sociale è inserito nei processi produttivi e sarà in grado di gestire problematiche anche complesse.

«Svolge, in ottica di problem solving, funzioni di produzione e di consulenza, orientata al presidio di competenze di natura strettamente istituzionale e, segnatamente, di attività mirate a garantire alti livelli di prestazioni in ambito assistenziale e previdenziale» - si legge.

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