Come personalizzare la targa auto e quanto costa farlo

Giacomo Astaldi

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Meloni ha annunciato le targhe personalizzate presentando la manovra 2027. I costi sono già scritti nello schema del nuovo Codice della strada, con 600 euro per un’auto e 360 per una moto, ma per richiederle servono ancora le norme attuative. Ecco cosa si sa, cosa si potrà scrivere e quando.

Come personalizzare la targa auto e quanto costa farlo

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Scegliere le lettere e i numeri della propria targa, magari le iniziali del nome o una data importante, è una possibilità che in molti Paesi europei esiste da anni e che in Italia è rimasta per molto tempo sulla carta. Ora il governo promette di renderla concreta. Presentando la legge di Bilancio 2027 dopo il Consiglio dei ministri del 28 ottobre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la targa personalizzata, spiegando che «ci si potrà più o meno sbizzarrire», ovviamente pagando.

Prima di correre in Motorizzazione, però, conviene sapere che oggi la targa personalizzata non si può ancora richiedere. Il testo della manovra non è ancora disponibile e le regole di dettaglio, compresi i costi, sono finora scritte nello schema del nuovo Codice della strada, che deve ancora completare il suo percorso e richiede un regolamento di attuazione. In questa guida mettiamo in fila che cosa prevedono le norme, quanto costerà e che cosa resta da definire.

Targhe personalizzate, cosa ha annunciato il governo con la manovra

In conferenza stampa Meloni ha presentato le targhe personalizzate come una nota «di colore» della manovra, accanto all’esenzione strutturale dal bollo per le auto fino a 80 kW. La possibilità sarà riservata a chi sceglierà di avvalersene, sostenendo un costo. Non sono stati indicati l’importo, le regole sulla composizione della targa né i tempi.

Le prime ricostruzioni di stampa ipotizzano che il governo voglia anticipare la misura al 2027, rispetto ai tempi previsti dal nuovo Codice della strada. Sarà il testo del disegno di legge a chiarire se la manovra riprende le regole e i prezzi già fissati nello schema del Codice o se ne introduce di diversi.

Cosa dice oggi il Codice della strada

L’articolo 100, comma 8, del Codice della strada in vigore consente già all’intestatario della carta di circolazione di chiedere, per auto e moto, «una specifica combinazione alfanumerica». La norma però impone di rispettare la sequenza fissata dal regolamento, cioè per le auto due lettere, tre numeri e due lettere, e rinvia a un decreto per i costi e a disposizioni operative che non sono mai state adottate. Per questo, pur essendo scritta nella legge, la possibilità non è mai diventata realtà.

Cosa prevede il nuovo Codice della strada

Lo schema di decreto legislativo del nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, riprende la misura e la allarga. Secondo il testo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti potrà rilasciare su richiesta targhe con «una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati», secondo le modalità stabilite dal regolamento di esecuzione.

La formula lascia intendere una libertà maggiore rispetto alla sequenza fissa di oggi, ma quanto ampia lo deciderà il regolamento. La produzione delle targhe resterà affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, mentre la consegna passerà dalla Motorizzazione civile, che le farà avere all’agenzia di pratiche auto o direttamente al proprietario al momento dell’immatricolazione.

Quanto costa la targa personalizzata

I prezzi sono indicati nell’allegato VI.2, tabella 2, dello schema del nuovo Codice. Per un’auto la coppia di targhe, anteriore e posteriore, costerà 500 euro, a cui si aggiunge una maggiorazione del 20% destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per un totale di 600 euro. Per una moto, che ha solo la targa posteriore, il corrispettivo è di 300 euro più il 20%, quindi 360 euro.

Chi sceglie la targa personalizzata non paga la targa standard, il cui costo è già compreso nelle spese di immatricolazione e che secondo la stessa tabella vale 41,78 euro nel formato A e 45,31 euro nel formato B. La differenza rispetto a una targa ordinaria è quindi di poco meno di 560 euro per un’auto.

VeicoloCorrispettivoMaggiorazione 20% al MitTotale
Auto, coppia di targhe 500 euro 100 euro 600 euro
Moto, targa posteriore 300 euro 60 euro 360 euro

Restano possibili le altre spese della pratica, come quelle dell’agenzia o dell’immatricolazione, che non dipendono dalla personalizzazione. Il costo è da intendersi come pagamento legato al rilascio della targa, ma il regolamento dovrà chiarire tutti i dettagli operativi.

Cosa si potrà scrivere sulla targa?

Lo schema del Codice parla di caratteri alfanumerici personalizzati senza indicare quanti, in che ordine o con quali limiti, aspetti che saranno fissati dal regolamento. Oggi le auto hanno due lettere, tre numeri e due lettere, mentre le moto hanno due lettere e cinque cifre su due righe.

Qualche paletto è comunque già chiaro. Ogni targa dovrà restare unica, quindi non si potrà ottenere una combinazione già assegnata a un altro veicolo, e dovrà rimanere leggibile e riconoscibile per le forze dell’ordine e per i sistemi elettronici di controllo. Secondo le prime analisi dello schema, come quella pubblicata da L’Automobile, la rivista dell’Aci, saranno escluse anche le combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti.

Si può personalizzare la targa di un’auto già immatricolata?

Chi ha già un’auto non dovrebbe poter cambiare la targa solo per sceglierne una su misura. Secondo le prime letture dello schema, la personalizzazione su un veicolo già immatricolato sarebbe possibile soltanto in caso di reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento della targa.

L’Aci fa notare che il testo non lo dice in modo esplicito, e anche questo sarà da verificare nel regolamento.

La targa personalizzata si può spostare su un’altra auto?

No, almeno secondo lo schema del nuovo Codice. La targa personalizzata resta legata al veicolo su cui è montata e lo segue anche in caso di vendita o permuta, quindi chi compra quell’auto ne eredita anche la targa. Chi passa a una nuova auto e vuole di nuovo una targa su misura dovrà chiederne un’altra, con una combinazione diversa dalla precedente.

Come si richiede e quando sarà possibile

Al momento non esiste una procedura per presentare la domanda. Lo schema del Codice prevede che la targa venga rilasciata su richiesta dell’interessato, ma le modalità saranno stabilite dal regolamento di esecuzione.

Anche i tempi sono ancora incerti. Secondo lo schema, il nuovo Codice della strada entrerà in vigore il 30 aprile 2027, ma le nuove norme si applicheranno dal 1° gennaio 2028 e non prima di 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento, una condizione che potrebbe far slittare il termine al 1° aprile 2028. Se la manovra anticiperà la misura al 2027, come ipotizzato in queste ore, servirà comunque un provvedimento attuativo prima di poter fare richiesta. Aggiorneremo questa guida appena sarà disponibile il testo della legge di Bilancio.

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