Il diesel costa più della benzina in 5.101 comuni su 5.118. Dove si paga di più il pieno, città per città

Dimitri Stagnitto

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Il sorpasso del gasolio sulla benzina non è più un’anomalia ma la regola: in media 23 centesimi al litro in più. Abbiamo analizzato i prezzi medi self di oltre 5.000 comuni: la Campania è la regione più cara, Viterbo il capoluogo dove si risparmia di più.

Il diesel costa più della benzina in 5.101 comuni su 5.118. Dove si paga di più il pieno, città per città

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Per una generazione di automobilisti italiani il diesel è stato sinonimo di risparmio: costava meno al litro e faceva più chilometri, un mix che ha generato un boom di vendite e non pochi problemi nelle città dove il particolato è tra gli inquinanti più insidiosi e più difficili da contrastare. Infatti, per quanto i diesel in condizioni ottimali riescano a contenere molto questo tipo di emissioni (grazie a catalizzatore e adblue), ciò che pochi sanno è che il catalizzatore funziona solo a partire da determinate temperature, pertanto nei primi minuti dall’accensione, tanto più lunghi quanto si viaggia a bassi regimi e con temperature esterne basse, il livello di inquinamento è tutt’altro che teorico.... Per non parlare della manutenzione: sarà capitato a tutti di incontrare nel traffico auto che rilasciano abbondanti fumate nere ad ogni accelerazione....

Ad ogni modo (e forse per fortuna), la stagione del diesel è per il momento finita. Oggi il gasolio costa più della benzina praticamente ovunque, e non di poco.

Secondo i prezzi medi self rilevati dall’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e aggregati per comune, il gasolio supera la benzina in 5.101 comuni su 5.118 tra quelli che hanno almeno un distributore con prezzi aggiornati. La differenza media è di 23 centesimi al litro: su un pieno da 50 litri fanno quasi 12 euro.

Quanto costano oggi benzina e gasolio

A metà ottobre la media nazionale del Ministero era di 2,034 euro al litro per la benzina self e di 2,256 per il gasolio. I dati comunali, aggiornati al 23 ottobre, sono in linea: la metà dei comuni paga la benzina tra 1,996 e 2,066 euro e il gasolio tra 2,236 e 2,299.

Il perché del sorpasso l’abbiamo spiegato più volte. C’è una ragione fiscale, il riallineamento delle accise che dal 2026 ha alzato il prelievo sul gasolio e ridotto quello sulla benzina.

C’è anche una ragione industriale: l’Europa produce meno diesel di quanto ne consumi, e il costo per raffinarlo, il cosiddetto crack spread, è rimasto alto anche quando il greggio scendeva. In più negli ultimi mesi, le varie tensioni geopolitiche in giro per il mondo hanno visto le raffinerie prese di mira come obiettivi strategici, un danno enorme per tutti dato che le raffinerie nel mondo non sono sovrabbondanti rispetto al fabbisogno di prodotti raffinati e ricostruirne di nuove non è un’operazione di breve termine: ricostruire la capacità di raffinazione impiegherà anni e non è detto che non ne verrano colpite altre nel frattempo.

Le regioni dove il pieno costa di più

Tornando all’Italia e al prezzo dei carburanti, il divario territoriale è netto. La regione più cara è la Campania, con una media comunale di 2,088 euro per la benzina e 2,320 per il gasolio. Seguono la Basilicata (2,085 e 2,317), la Calabria (2,064 e 2,303) e la Sicilia (2,057 e 2,294). In fondo alla classifica, cioè dove si spende meno, ci sono il Lazio (gasolio a 2,249), l’Umbria e il Veneto (2,250), la Liguria e la Lombardia.

Tra il distributore medio campano e quello laziale ci sono circa 7 centesimi al litro sul gasolio. Poco? Per chi fa 20.000 chilometri l’anno con un’auto che consuma 6 litri ogni 100, sono circa 85 euro.

I capoluoghi più cari e più economici

Tra i capoluoghi, il gasolio più caro si paga a Matera, 2,306 euro al litro, seguita da Salerno e Potenza (2,288), Trieste (2,287), Vibo Valentia, Reggio Calabria e Catanzaro. Per la benzina il podio è di Caserta e Matera (2,056), poi Catanzaro e Reggio Calabria.

Il capoluogo dove si risparmia di più è Viterbo: 1,939 euro per la benzina e 2,151 per il gasolio, oltre 15 centesimi meno di Matera. Seguono Carbonia, Macerata, Fermo e Ancona per il gasolio, Belluno e Cuneo per la benzina.

Fuori dai capoluoghi si trovano gli estremi. Le isole minori pagano il conto della logistica: a Lipari il gasolio supera i 2,52 euro al litro, a Ischia i 2,40. All’opposto c’è Livigno, dove la benzina costa 1,546 euro e il gasolio 1,646: non per merito dei gestori, ma perché è zona extradoganale e le accise non si applicano.

Pompe bianche e app: dove si risparmia davvero

Su circa 23.800 impianti censiti, le pompe bianche, cioè i distributori senza marchio delle grandi compagnie, sono 3.601, il 15%. Le pompe bianche sono spesso la via più semplice per risparmiare qualche centesimo, così come le app che confrontano i prezzi in tempo reale usando proprio i dati del Ministero.

Va però ricordato che in 2.555 comuni, dove vivono circa 3 milioni di persone, non c’è nemmeno un distributore. Lì il problema non è scegliere la pompa più conveniente, ma averne una a portata di strada. Un problema non da poco che la corsa dei prezzi ha solo aggravato.

La fine del diesel: i prezzi arrivano prima di Bruxelles

Si discute da anni di stop ai motori termici e di blocchi del traffico per gli Euro 5. Ma il diesel, in Italia, lo sta già mettendo fuori mercato il prezzo alla pompa, molto più delle norme. Chi oggi deve cambiare auto e percorre pochi chilometri ha sempre meno motivi per scegliere il gasolio ben prima che le regole europee, già orientate in tal senso, arrivino a colpire.
Come abbiamo visto dall’incipit questo non è necessariamente un male: soprattutto per il profilo di utilizzo cittadino il diesel è una pessima soluzione che il prezzo portava erroneamente a percorrere per molti.

Cosa succederà ai prezzi di benzina e diesel in futuro?

Certamente il perdurare di prezzi a questi livelli dovrà portare prima o poi a nuovi interventi dello Stato sulle accise dati dalla pressione popolare e anche dal fatto che se calano i consumi lo Stato incassa comunque meno, danneggiando in più l’economia per il giro d’affari che i mancati chilometri percorsi fa venire a mancare.

Accise a parte, come abbiamo visto il collo di bottiglia della capacità di raffinazione a livello mondiale, la pressione verso l’alto dei prezzi dei carburanti, specialmente il diesel, è destinata a perdurare e non è escluso che si aggravi ulteriormente. Staremo a vedere, le prospettive non sono ad ogni modo incoraggianti.

Argomenti

# Accise
# Diesel

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