Guida completa all’abolizione del bollo auto e moto 2027. Scopri i requisiti tecnici, il limite degli 80 kW, l’elenco dei modelli esenti e quanto si risparmia.
Il decreto legge n. 162/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 17 settembre 2026, introduce una novità importante per la fiscalità italiana: l’abolizione del bollo auto e moto dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027.
Il testo del decreto, noto anche come Decreto Carburanti, stanzia più di 2,3 miliardi di euro per compensare il mancato gettito delle Regioni dal bollo auto. L’intenzione del Governo è quella di trasformare questa misura temporanea in un’abolizione strutturale permanente per gli anni successivi.
Il provvedimento ha lo scopo di alleggerire la pressione fiscale su una larga fetta degli automobilisti: la stima parla di oltre 14,5 milioni di veicoli a due e a quattro ruote coinvolti. La lettura del testo del decreto ha dato modo di chiarire il funzionamento dell’abolizione che fissa rigidi requisiti tecnici e soggettivi. A differenza di quello che si potrebbe pensare, infatti, non si tratta di un’abolizione indiscriminata del bollo, ma riguarda soltanto i veicoli che rientrano entro un limite preciso di potenza ed è limitata a un solo veicolo per singola persona.
In questo articolo andremo a chiarire come funziona l’esenzione, quali veicoli riguarda, quanto si può risparmiare e le condizioni per avere diritto all’esenzione.
Abolizione bollo auto, le caratteristiche della misura
L’abolizione del bollo auto non è indiscriminata e generalizzata: si tratta di una misura limitata nel tempo (è valida solo per il 2027) e riguarda solo determinati veicoli.
L’esenzione spetta soltanto alle vetture di piccola e media potenza che deve essere pari o inferiore a 80 kW. Per motocicli e ciclomotori, invece, l’esenzione è totale e non legata alla potenza.
L’agevolazione spetta per un solo veicolo ogni contribuente. Chi possiede più auto avrà diritto a una sola esenzione del bollo, che sarà dovuto sugli altri veicoli. Per poter godere dell’esenzione, inoltre, il veicolo deve essere regolarmente coperto da assicurazione RC Auto.
Cosa succede a chi ha più di un mezzo di trasporto?
Come abbiamo detto spetta una sola esenzione a persona.
Questo significa che chi ha intestato più di un veicolo non potrà avere l’abolizione del bollo per tutti. In presenza di più autoveicoli di proprietà l’esenzione ed è applicata all’autovettura avente la minore potenza, espressa in kW. In caso di pari potenza, l’esenzione e’applicata all’autovettura per la quale risulta dovuto, in assenza dell’agevolazione, l’importo meno elevato della tassa automobilistica.
Per chi possiede un veicolo e un motociclo, invece, l’esenzione spetta all’auto. Se si è intestatari di più motoveicoli e nessuna autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW, l’esenzione è riconosciuta sul motoveicolo avente la minore potenza in kW.
Se i motoveicoli hanno pari potenza, l’esenzione è applicata al motociclo per il quale è dovuto l’importo meno elevato di bollo auto. Se risultano più ciclomotori agevolabili con le stesse caratteristiche l’esenzione è riconosciuta a quello con immatricolazione più vecchia.
Come verificare i kW dell’auto
Per scoprire se un veicolo rientra nell’esenzione del bollo auto nel 2027 non è necessario fare stime o calcoli: basterà consultare i documenti dell’auto dove la potenza è espressa in modo chiaro. Sulla Carta di Circolazione o sul nuovo Documento Unico bisogna consultare il secondo riquadro (quello posizionato in alto a destra). Si deve cercare la sigla P.2 all’interno del quadrante: il numero riportato accanto indica la potenza massima del motore espressa in kW.
Se il valore indicato è pari o inferiore a 80 kW allora il veicolo ha diritto all’esenzione dal pagamento per il 2027.
Nei veicoli più nuovi la potenza è espressa sempre in kW, ma potrebbe capitare, per veicoli più datati, di trovare la potenza espressa in Cavalli Vapore (CV). 1 kW corrisponde a circa 1,36 CV: qualora la potenza sia espressa in CV, la soglia limite è dunque di 108,8 CV.
Elenco veicoli con abolizione bollo auto
- Citroën C3 Aircross 1.2 – 100 CV (74 kW)
- Citroën C3 PureTech – 83 CV (61 kW)
- Dacia Duster – versione base benzina/Gpl (circa 74 kW)
- Dacia Sandero/Stepway – 65-67 CV (circa 49 kW)
- Fiat 500 1.0 Hybrid – 70 CV (51 kW)
- Fiat 600 – 100 CV (74 kW)
- Fiat Grande Panda – 100 CV (74 kW)
- Fiat Panda/Pandina0 Hybrid – 65 CV (48 kW)
- Ford Fiesta/Puma – 75 CV (55 kW)
- Hyundai i10/i20 – 84 CV (62 kW)
- Jeep Avenger 1.2 – 100 CV (74 kW)
- Kia Picanto – 1.2 – 63-84 CV (46-62 kW)
- Lancia Ypsilon Hybrid – 100 CV (74 kW)
- Mazda2 – 75-90 CV (55-66 kW)
- MG3 Hybrid+ – versione base 100 CV (74 kW)
- Mitsubishi Space Star – 71 CV (52 kW)
- Nissan Micra G-T – 92 CV (68 kW)
- Opel Corsa 2 – 75 CV (55 kW)
- Opel Mokka 1.2 – 100 CV (74 kW)
- Peugeot 2008 PureTech – 100 CV (74 kW)
- Peugeot 208 PureTech – 75 CV (55 kW)
- Renault Captur 1.0 TCe – 90 CV (67 kW)
- Renault Clio – da 65 a 90 CV (fino a circa 67 kW)
- Renault Twingo – 65 CV (48 kW)
- Seat Ibiza – 80 CV (59 kW)
- Škoda Fabia – 80-95 CV (59-70 kW)
- Smart fortwo/forfour – 71 CV (52 kW)
- Suzuki Swift/Ignis Hybrid – 83 CV (61 kW)
- Toyota Aygo X – 72 CV (53 kW)
- Toyota Yaris 1.5 Hybrid – termico entro soglia ( 68 kW)
- Toyota Yaris Cross 1.5 Hybrid – termico entro soglia ( 68 kW)
- Volkswagen Polo/T-Cross – 80-95 CV (59-70 kW)
Da tenere presente, in ogni caso che non è il modello a stabilire l’esenzione, ma la potenza: molte auto, infatti, sono commercializzate in una versione base che risulta essere sotto la soglia e in allestimenti più potenti che superano il limite.
Proprio per questo il consiglio è sempre quello di controllare la potenza del veicolo sul libretto di circolazione e non prendendo soltanto il nome del modello. Per portare un esempio: la Fiat 600 ha 74 kW e rientra nel limite, ma se si prende la Fiat 600 1.2 Hybrid che ha 81 kW, risulta non essere esente.
Cosa succede per i bolli arretrati?
La norma prevista per il 2027 non cancella i vecchi debiti con Fisco e Regioni per i bolli non pagati negli anni passati. Chi ha pendenze riceverà in ogni caso le cartelle esattoriali per il recupero delle somme dovute.
Va chiarito che, pur entrando la norma in vigore il 18 settembre 2026, per il 2026 il bollo auto si paga sempre: le scadenze residue di quest’anno vanno regolarmente pagate e l’abolizione del bollo scatta solo dal 1° gennaio 2027 e durerà fino al 31 dicembre 2027.
Le altre esenzioni restano in vigore
Le esenzioni già previste dalla normativa restano in vigore a prescindere da quello che prevede il decreto 162/2026. Restano, quindi, attive le esenzioni per:
- Legge 104 per disabili e per familiari che li hanno a carico;
- auto elettriche e ibride con esenzione quinquennali o permanenti in base alla Regione di residenza;
- auto storiche per le quali è prevista l’esenzione se hanno più di 30 anni di età e se hanno più di 20 anni e se sono iscritte nei registri storici.
Quanto si risparmia con l’abolizione del bollo?
L’impatto economico dell’abolizione del bollo auto nel 2027 varia in base alla potenza del veicolo e alla Regione di residenza. Secondo le prime proiezioni diffuse dalle piattaforme di settore, il risparmio medio per i proprietari di veicoli che rientrano nella soglia degli 80 kW è di 163,50 euro.
Per i veicoli che raggiungono il tetto massimo di potenza, quello di 80 kW o 109 CV, il risparmio sul bollo auto può raggiungere i 240 euro annui.
Più difficile stabilire il risparmio per i motoveicoli, visto che non c’è un limite alla potenza per l’esenzione del bollo in questo caso. Il risparmio per il proprietario dipende dalla cilindrata del mezzo.
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