Quali sono le città più costose al mondo? Quali invece le più economiche? Ecco le classifiche aggiornate su dove è più caro o meno caro vivere
Quali sono le città più costose al mondo? E, ribaltando la domanda, quali invece le più economiche? In una fase segnata da tensioni geopolitiche, dazi commerciali e mercati volatili, la curiosità attorno a dove costa di più - o di meno - vivere resta più che mai attuale.
Dopo gli anni della pandemia e delle guerre che hanno scosso l’Europa orientale e il Medio Oriente, lo scenario internazionale continua a riflettersi sui prezzi e sul costo della vita. A cambiare, però, non è soltanto quanto si spende, ma anche la geografia della ricchezza: il baricentro che per anni è sembrato immutabile oggi si sta spostando.
A raccontarlo è il Global Wealth and Lifestyle Report 2026 di Julius Baer, che ogni anno misura il costo di uno stile di vita premium nelle principali metropoli del mondo attraverso un paniere di 20 beni e servizi di lusso monitorato in 25 città del mondo: dal residenziale di pregio ai viaggi, fino a orologi, automobili e tecnologia. Non una semplice classifica, dunque, ma una fotografia di come stanno evolvendo le abitudini di consumo e di investimento dei grandi patrimoni a livello globale.
Nella metodologia del report il residenziale di pregio pesa per il 20% dell’indice - la voce più rilevante -, seguito dalle automobili al 10%. Per elaborare la graduatoria, Julius Baer utilizza anche i dati di Knight Frank sull’andamento del prezzo medio al metro quadro degli immobili prime nelle città analizzate.
Le 10 città più costose al mondo: la classifica 2026
Stando al Global Wealth and Lifestyle Report 2026 di Julius Baer, queste sono le 10 città più costose al mondo per mantenere uno stile di vita premium.
| Posizione | Città | Nazione | Plus |
|---|---|---|---|
| 1 | Singapore | Singapore | Prima per il quarto anno consecutivo; traino da immobili e auto |
| 2 | Zurigo | Svizzera | Sale di 3 posizioni grazie alla forza del franco svizzero |
| 3 | Monaco | Monaco | Entra nella top 3 per la prima volta; prima al mondo per il residenziale di pregio |
| 4 | Hong Kong | Hong Kong* | Prima al mondo per i servizi legali |
| 5 | Londra | Regno Unito | Scende dal vertice del 2025: la sterlina segue il dollaro |
| 6 | Shanghai | Cina | Prima al mondo per il fine dining |
| 7 | Parigi | Francia | Sospinta dal rincaro di viaggi e ospitalità |
| 8 | Sydney | Australia | Migliore scalatrice dell’anno: +6 posizioni, dollaro australiano forte |
| 9 | Milano | Italia | Guadagna una posizione, dal 10° al 9° posto |
| 10 | Bangkok | Thailandia | Nuova entrata nella top 10 |
*Territorio autonomo della Cina
Per il quarto anno consecutivo è Singapore la città più costosa al mondo per uno stile di vita di alto livello. Alle sue spalle, però, la classifica cambia sensibilmente: sale al secondo posto Zurigo, seguita da Monaco, con Hong Kong e Londra a completare la top 5. Più indietro Shanghai, Parigi, Sydney - la città che guadagna più posizioni rispetto all’anno precedente - e Milano, che conquista la nona posizione davanti a Bangkok, nuova entrata nella top 10.
Il dato più significativo, però, non riguarda il singolo movimento di una città, bensì il riequilibrio geografico della ricchezza. Per la prima volta da quando Julius Baer pubblica il suo report, nessuna città statunitense compare nella top 10: New York, a lungo tra i riferimenti del lusso globale, esce dalla graduatoria insieme a tutte le altre metropoli americane, mentre l’Europa rafforza la propria presenza. New York resta comunque la città più cara del continente americano, seguita da San Paolo, che sale al dodicesimo posto, mentre in Medio Oriente Dubai scivola al quattordicesimo, penalizzata dal dirham agganciato al dollaro più che da un reale calo dei prezzi.
Al di là della graduatoria complessiva, il report scende nel dettaglio delle singole categorie di spesa. Nel 2026 i prezzi dei beni di lusso sono aumentati in media del 12,3%, riflesso del rincaro di materie prime come pelle e metalli preziosi e delle politiche di prezzo delle grandi maison, molte delle quali ancorate a euro e franco svizzero. Guardando alle voci del paniere, Monaco è la città più costosa al mondo per il residenziale di pregio, davanti a Hong Kong; Shanghai guida la classifica del fine dining, seguita da Parigi e Hong Kong; sul fronte della sanità, invece, sono San Paolo, Zurigo e Londra a occupare i primi tre posti.
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Perché Milano sale nella classifica?
La risalita di Milano, dal decimo al nono posto, non dipende soltanto dall’aumento dei prezzi. Secondo Julius Baer, il 2026 è stato fortemente influenzato dall’andamento delle valute: l’Europa registra un incremento medio dei prezzi del 14,1% in dollari, superiore alla media globale del 10,2%, soprattutto grazie alla forza dell’euro e del franco svizzero. È proprio questo effetto cambio ad aver favorito l’avanzamento di quasi tutte le città europee nella graduatoria internazionale.
A pesare è anche il mercato immobiliare. Nel Lifestyle Index il residenziale di pregio rappresenta la componente più consistente del paniere, e i dati di Knight Frank sul prezzo medio al metro quadro degli immobili prime contribuiscono a spiegare le posizioni delle diverse metropoli.
Costo della vita e accessibilità: l’“altra classifica” firmata Time Out
Il costo di uno stile di vita premium è però solo una faccia della medaglia. Un’altra indagine, condotta da Time Out su oltre 18.000 residenti in più di 100 città, misura un aspetto diverso: quanto sia accessibile la vita sociale e culturale quotidiana - mangiare fuori, bere un caffè, andare al cinema, concedersi una serata - secondo la percezione di chi vive quei luoghi ogni giorno. Nel dettaglio, ai residenti è stato chiesto di valutare la convenienza di una serie di attività quotidiane - cenare al ristorante, andare al cinema, prendere un caffè, visitare una mostra, assistere a teatro, spettacoli comici o musica dal vivo, bere qualcosa in un bar e passare una serata fuori -, misurando la quota di chi le giudica gratis o economiche oppure accessibili. L’indagine, va precisato, esclude affitti, alloggi e spese alimentari, offrendo così un quadro mirato alla sola convenienza della vita sociale.
Secondo Time Out, la città percepita come meno accessibile è Seul: solo il 30% degli intervistati considera abbordabile mangiare al ristorante, appena il 21% dichiara di potersi permettere una serata fuori e il 27% giudica economico ordinare da bere. Seguono Istanbul, Oslo e Stoccolma. Più in basso nella graduatoria, ma comunque tra le più care, figura Londra, la città giudicata più dura per il portafoglio quando si esce la sera: solo il 16% dei residenti ritiene accessibile una serata fuori.
| Posizione | Città | Nazione |
|---|---|---|
| 1 | Seul | Corea del Sud |
| 2 | Istanbul | Turchia |
| 3 | Oslo | Norvegia |
| 4 | Stoccolma | Svezia |
| 5 | Kyoto | Giappone |
| 6 | Atene | Grecia |
| 7 | Sydney | Australia |
| 8 | Auckland | Nuova Zelanda |
| 9 | Monaco di Baviera | Germania |
| 10 | Brisbane | Australia |
Le città più economiche al mondo nel 2026
Sul fronte opposto, quello dell’accessibilità, la graduatoria di Time Out è guidata da Medellín e Bogotà, dove il 94% dei residenti si dichiara soddisfatto dei prezzi praticati. Seguono Pechino e New Orleans, mentre a spiccare per l’Italia è Napoli, unica città tricolore nella top five: il capoluogo campano brilla per il costo contenuto delle attività culturali e della vita notturna, oltre alla convenienza di ristoranti e bevande.
| Posizione | Città | Nazione |
|---|---|---|
| 1 | Medellín | Colombia |
| 2 | Bogotà | Colombia |
| 3 | Pechino | Cina |
| 4 | New Orleans | Stati Uniti |
| 5 | Napoli | Italia |
| 6 | Hanoi | Vietnam |
| 7 | Chiang Mai | Thailandia |
| 8 | Shanghai | Cina |
| 9 | Lima | Perù |
| 10 | Giacarta | Indonesia |
Da notare come alcune città - Sydney e Shanghai su tutte - compaiano in entrambe le indagini con letture diverse: costose per lo stile di vita premium secondo Julius Baer, ma valutate in modo differente sul piano dell’accessibilità quotidiana secondo Time Out. Un segnale di quanto il concetto stesso di «città cara» cambi profondamente a seconda di ciò che si misura: il lusso dei grandi patrimoni o la spesa sociale di chi la città la vive tutti i giorni.