Chi paga l’Imu in caso di affitto, gli inquilini o i proprietari?

Patrizia Del Pidio

4 Giugno 2024 - 16:13

Se l’immobile è in affitto a versare l’Imu deve essere l’inquilino o il proprietario? Vediamo chi deve provvedere al pagamento entro il 17 giugno 2024.

Chi paga l’Imu in caso di affitto, gli inquilini o i proprietari?

L’inquilino di una casa paga l’Imu 2024, o a versare l’importo è il proprietario? Con l’avvicinarsi della scadenza per il versamento della prima rata, fissata al 17 giugno 2024 (visto che il 16 cade di domenica) è bene chiarire qualsiasi dubbio possa esserci e si vive in una casa in affitto.

Le regole dell’Imu negli anni non sono cambiate di molto, con l’eccezione che riguarda soltanto rimangono le coppie con residenza diversa. Su tale versante, infatti è intervenuta la Corte Costituzionale con la sentenza n. 209 del 13 ottobre 2022 mettendo un punto che stabilisce per le coppie con diversa residenza, il godimento delle agevolazioni Imu su entrambi gli immobili destinati ad abitazione principale.

La nuova Imu, che dal 2020 ha assorbito la Tasi, prevede già da diversi anni l’esenzione totale per gli inquilini, mentre in passato il pagamento di una quota dell’Imu era richiesta anche a chi viveva in affitto. Slla prossima scadenza del 17 giugno 2024, quindi, sono chiamati alla cassa per il pagamento dell’acconto solo i proprietari di abitazioni diverse dalla prima casa, mentre chi vive in affitto è totalmente esentato dal pagamento dell’imposta.

Imu 2024: paga l’inquilino o solo il proprietario?

La nuova Imu è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2020, nata da una fusione di Imu e Tasi, per una questione di semplificazione fiscale.

Le due tasse sulla casa, infatti, avevano regole pressoché identiche, ma erano divise in due tributi diversi. Fino al 2019 anche gli inquilini dovevano pagare una quota della Tasi, dal 10 al 30%. La restante parte, quindi dal 70 al 90%, spettava al proprietario.

Dal 2020 sono cambiate le regole: gli inquilini sono esentati dal pagamento dell’Imu, il cui acconto è in scadenza il 17 giugno e il saldo il 16 dicembre.

Imu 2024, inquilini esenti: gli altri soggetti esonerati

Gli inquilini non sono gli unici soggetti esonerati nel 2024. Per quanto riguarda l’esenzione dobbiamo fare due discorsi separati: i soggetti esonerati “standard” e quelli che invece godono di agevolazioni stabilite con delibere comunali.

Per quanto riguarda gli esenti Imu “standard”, ricordiamo che l’imposta non è dovuta sull’abitazione principale e relative pertinenze (una per categoria catastale). Sono esentati dal pagamento anche i proprietari di seconde case a patto che l’immobile risulti occupato abusivamente e si sia provveduto a presentare denuncia alle autorità giudiziarie.

Per le esenzioni «straordinarie» si consiglia di consultare le delibere del proprio Comune di residenza per capire quali disposizioni sono state previste. In ogni caso si ricorda che, se anche non si ha diritto all’esenzione totale, si potrebbe rientrare in una delle riduzioni previste per l’Imu, di cui un esempio può essere quella prevista per gli immobili di interesse storico o artistico.

Si applica poi la riduzione del 50% per i comodati gratuiti familiari (Legge di bilancio 2019) e la riduzione del 25% per gli immobili locati a canone concordato, a patto che il contratto sia registrato.

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