Chi c’è dietro l’impero di Ikea?

Andrea Fabbri

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IKEA è il rivenditore di mobili più importante al mondo e ha una struttura unica nel suo genere. Al vertice della catena non c’è un proprietario ma 2 fondazioni

Chi c'è dietro l'impero di Ikea?

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Nel 2024 IKEA ha generato entrate per 45,1 miliardi di euro e il suo sito ufficiale ha registrato oltre 4,6 miliardi di visite. Nel mondo ci sono oltre 480 punti vendita dell’azienda fondata nel 1943 da Ingvar Kamprad, suddivisi in 63 Paesi e capaci di dare lavoro a oltre 170.000 persone.

Un colosso di livello mondiale con una particolarità: IKEA non ha la classica catena di comando, ma opera come un sistema di franchising suddiviso in due gruppi aziendali con una fondazione a capo di ognuno di essi. Inter IKEA Group possiede il marchio e l’IKEA Concept e funge da franchisor. Ingka Group è il franchisee e gestisce la maggior parte dei negozi.

Due gruppi per una sola azienda

Uno sei segreti del successo di IKEA è la sua particolare struttura a doppia base in cui la gestione del marchio è separata dalle operazioni di vendita al dettaglio. Un sistema elaborato dal fondatore Ingvar Kamprad per garantire l’indipendenza e la longevità del gruppo per le generazioni a venire.

Inter IKEA Group definisce le strategie, sviluppa i prodotti, gestisce la catena di approvvigionamento e concede in licenza il concept IKEA. Ingka Group, invece, gestisce i punti vendita e genera la maggior parte del fatturato.

Molto particolare anche il modello di franchising. I punti vendita IKEA non sono filiali che rispondono a una società madre ma sono gestiti in base ad accordi con Inter IKEA Systems B.V., la divisione all’interno di Inter IKEA Group che detiene i diritti sul concept IKEA.

Il denaro si muove in due direzioni. I franchisee comprano i prodotti all’ingrosso da Inter IKEA Group e versano il 3% del fatturato netto come commissione di franchising.

Le fondazioni

Il vero segreto della longevità di IKEA è l’assenza di proprietari. Non è uno scherzo. Nessuno dei due rami dell’azienda è di proprietà di azionisti o di membri della famiglia Kamprad. Al vertice ci sono due fondazioni senza beneficiari effettivi.

Una fondazione non risponde agli azionisti e non può essere acquistata, venduta o ereditata secondo i percorsi tradizionali. Una struttura che rende quasi impossibile un’acquisizione ostile e libera l’azienda dalla pressione trimestrale a cui sono tradizionalmente sottoposte le società quotate in borsa.

Non per niente i vertici di Ingka hanno spesso dichiarato di ragionare in termini di generazioni e non di trimestri.

I principali «azionisti» IKEA

La fondazione Stichting Ingka è il punto di riferimento delle operazioni di vendita al dettaglio IKEA, ha sede a Leida, nei Paesi Bassi, ed è stata fondata dallo stesso Kamprad nel 1982 per mantenere allo stesso tempo il controllo dei negozi e l’integrità della mission aziendale.

L’85% degli utili netti della fondazione viene reinvestito per lo sviluppo dell’azienda mentre il restante 15% va come dividendo alla Stichting IKEA Foundation per scopi di beneficenza.

Inter IKEA Foundation, invece, è diventata proprietaria di Inter IKEA Holding dopo la scissione dalla Interogo Foundation del 2023. Il suo scopo è quello di gestire il business IKEA, di “custodire” la mission e di supervisionare Inter IKEA Systems, la realtà che possiede i marchi, i loghi e i diritti di proprietà intellettuale.

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