CEO in fuga dalla Silicon Valley. La tassa sui miliardari cambierà la geografia delle big tech?

Giorgia Paccione

8 Gennaio 2026 - 13:28

La proposta di un’imposta del 5% sulla ricchezza dei miliardari californiani scatena una reazione a catena: trasferimenti di asset, sedi fuori dallo Stato e dibattiti sul futuro dell’economia tech.

CEO in fuga dalla Silicon Valley. La tassa sui miliardari cambierà la geografia delle big tech?

La cosiddetta 2026 Billionaire Tax Act è un’iniziativa popolare della California che mira a imporre un’imposta una tantum del 5% sulla ricchezza netta di individui con un patrimonio superiore a 1 miliardo di dollari. La base imponibile comprende la maggior parte delle attività finanziarie e delle partecipazioni azionarie, incluse quote di aziende non quotate e stock detenuti a lungo termine.

La misura, sostenuta dal sindacato Service Employees International Union-United Healthcare Workers West, punta a raccogliere decine di miliardi di dollari per colmare soprattutto i tagli federali ai fondi Medicaid previsti dalla nuova legge fiscale repubblicana. Per approdare alla votazione popolare di novembre 2026 servono però circa 875.000 firme di elettori registrati.

Secondo le stime, questa tassazione colpirebbe oltre 200 miliardari residenti in California, imponendo il pagamento in una soluzione unica nel 2027, oppure in cinque anni con un interesse aggiuntivo del 7,5% annuo sul saldo non pagato. Inoltre, la tassa si applicherebbe retroattivamente a chiunque risultasse residente in California al 1° gennaio 2026. [...]

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