Il commento di Cassa Depositi e Prestiti sul nuovo Yankee Bond che ha emesso. Forti gli ordini per la nuova obbligazione. I dettagli del titolo.
CDP - Cassa Depositi e Prestiti - ha annunciato di essere tornata sul mercato dei capitali degli Stati Uniti, collocando con successo il suo quarto Yankee Bond.
L’emissione, del valore di 1 miliardo di dollari, è stata riservata agli investitori istituzionali statunitensi e internazionali e ha confermato la presenza consolidata nel mercato USA dell’istituzione finanziaria italiana controllata per circa l’83% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
Nuovo Yankee Bond di CDP: ordini per circa 2,4 miliardi di dollari, 2,4 volte l’offerta
Forte la domanda per il quarto Yankee Bond di CDP, con gli ordini che hanno raggiunto circa 2,4 miliardi di dollari, pari a 2,4 volte l’offerta.
L’emissione dell’obbligazione è stata caratterizzata da una significativa diversificazione geografica: il 90% del collocamento è stato sottoscritto da investitori esteri.
Di questi, più del 50% degli acquisti sono arrivati dagli Stati Uniti, seguiti da Svizzera (13%), Medio Oriente (10%), Paesi Nordici (5%), Regno Unito (4%) e Penisola Iberica (3%).
Il commento di CDP su emissione Yankee Bond. La cedola e la scadenza dell’obbligazione
CDP ha così commentato l’emissione dello Yankee Bond:
“Con questa operazione, CDP consolida ulteriormente il proprio posizionamento quale emittente di riferimento sui mercati dei capitali internazionali, ampliando al contempo la propria platea di investitori e proseguendo nel percorso di diversificazione delle proprie fonti di raccolta. L’emissione consentirà a CDP di sostenere direttamente le esportazioni delle imprese italiane, anche attraverso attività di export finance”.
Il titolo Yankee bond prevede una cedola annua lorda a tasso fisso pari al 5,50% e una scadenza a 5 anni.
È atteso, ha precisato CDP, un rating pari a BBB+ da parte di S&P e BBB+ da parte di Fitch.
L’emissione è stata curata da un sindacato di banche in qualità di Joint Bookrunners composto da BNP Paribas, BofA Securities, Citigroup, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), J.P. Morgan, Morgan Stanley e UniCredit.
J.P. Morgan e Citigroup hanno inoltre agito in qualità di Global Coordinators dell’operazione.