Quanto costa rifare la carta d’identità elettronica?

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8 Gennaio 2026 - 16:55

Ecco l’iter per fare o rinnovare la carta d’identità elettronica, dalla procedura completa ai costi necessari, passando per casistiche particolari e documenti

Quanto costa rifare la carta d’identità elettronica?

La carta d’identità elettronica è ormai diventata uno degli strumenti centrali nella vita quotidiana dei cittadini italiani. Non si tratta più soltanto di un documento utile a certificare l’identità personale, ma di una vera e propria chiave digitale che accompagna ogni cittadino nell’accesso ai servizi pubblici, nelle pratiche amministrative e, non da ultimo, negli spostamenti all’interno dell’Unione Europea. Un’evoluzione che ha trovato il suo punto di svolta definitivo con il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e con le nuove disposizioni europee in materia di sicurezza dei documenti di riconoscimento.

Dal marzo 2022, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) è entrata ufficialmente a far parte degli strumenti di autenticazione riconosciuti per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione, affiancando sistemi come SPID e CNS.

Oggi è possibile utilizzarla per dialogare con INPS, Agenzia delle Entrate, Comuni, Regioni e servizi sanitari, ma anche per firmare documenti digitali e certificare in modo certo la propria identità. Un cambiamento che ha reso la CIE molto più di un semplice tesserino plastificato.

Il 2026 segna però un ulteriore passaggio cruciale. A partire dal 3 agosto 2026, tutte le carte d’identità cartacee, anche quelle apparentemente ancora valide, cesseranno definitivamente di avere valore, sia come documento di espatrio sia come documento di riconoscimento sul territorio nazionale. La misura deriva dall’applicazione del Regolamento (UE) 2019/1157, che impone standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità all’interno dell’Unione Europea, rendendo di fatto obbligatorio il passaggio alla versione elettronica.

In questo scenario, capire quanto costa rifare la carta d’identità elettronica, quali sono i documenti necessari, come funziona il rinnovo e quali sono i tempi di attesa diventa fondamentale. Che si tratti di una carta scaduta, smarrita o semplicemente prossima alla scadenza, conoscere l’iter corretto permette di evitare disguidi, ritardi e problemi soprattutto in caso di viaggi o scadenze amministrative imminenti.

Come funziona la carta d’identità elettronica e a cosa serve

La carta d’identità elettronica, conosciuta anche come CIE, ha sostituito definitivamente il vecchio documento cartaceo in tutti i Comuni italiani. Oggi il rilascio della versione elettronica è obbligatorio sia per il primo documento sia per il rinnovo di una carta d’identità scaduta o in scadenza. Anche chi è ancora in possesso di una carta valida può comunque richiedere anticipatamente il rilascio della CIE, soprattutto in vista della dismissione totale dei documenti cartacei prevista per il 2026.

Dal punto di vista fisico, la CIE è una tessera rettangolare in policarbonato, simile a una carta di credito o alla patente, progettata per durare nel tempo e resistere all’usura. Ma la vera differenza rispetto al passato è contenuta al suo interno. La carta è infatti dotata di un microchip elettronico contactless che memorizza in modo sicuro i dati anagrafici del titolare, la fotografia digitale e una serie di informazioni aggiuntive che rendono il documento molto più affidabile sotto il profilo della sicurezza.

Nel dettaglio, all’interno del chip sono presenti il codice fiscale, i dati anagrafici completi, gli estremi dell’atto di nascita e le impronte digitali, obbligatorie per i cittadini a partire dai 12 anni di età.

Oltre alla funzione di identificazione fisica, la CIE è diventata nel tempo una vera e propria chiave di accesso digitale. Grazie alla tecnologia NFC, la carta può essere utilizzata con smartphone, tablet e lettori contactless per autenticarsi sui portali della Pubblica Amministrazione, in linea con gli standard europei di identificazione elettronica previsti dal regolamento eIDAS. In questo modo il cittadino può accedere ai servizi online in modo sicuro, senza dover ricordare password complesse o utilizzare dispositivi aggiuntivi.

La CIE consente inoltre di viaggiare nei Paesi dell’Unione Europea senza necessità del passaporto, esattamente come avveniva con la carta cartacea, ma con livelli di sicurezza molto più elevati. Proprio per tale motivo, l’Unione Europea ha imposto l’adeguamento tecnologico dei documenti di identità, rendendo la versione elettronica l’unica conforme agli standard comunitari.

Infine, al momento della richiesta, il cittadino può esprimere la volontà di donazione degli organi e, in alcuni casi, associare ulteriori funzioni come l’abilitazione ai servizi digitali. La carta d’identità elettronica diventa così uno strumento unico, personale e multifunzionale, destinato a sostituire progressivamente molte altre credenziali oggi utilizzate separatamente.

Carta di Identità Elettronica (CIE) Carta di Identità Elettronica (CIE) Il fac-simile

Come richiedere il rinnovo della carta d’identità elettronica?

Per richiedere il rilascio o il rinnovo della carta d’identità elettronica è necessario rivolgersi all’Ufficio Anagrafe del proprio Comune di residenza o di domicilio. Nella maggior parte dei casi l’accesso avviene tramite prenotazione obbligatoria, effettuabile attraverso il sito istituzionale del Comune, tramite piattaforme online dedicate o, in alternativa, telefonicamente. Alcuni enti consentono ancora l’accesso diretto allo sportello solo in casi di comprovata urgenza, come viaggi imminenti o necessità documentate.

Al momento della richiesta, il cittadino deve presentarsi personalmente, poiché è indispensabile l’acquisizione dei dati biometrici e la verifica dell’identità. La procedura è sostanzialmente la stessa sia per il primo rilascio sia per il rinnovo di una carta scaduta, con alcune differenze legate alla documentazione da esibire.

Primo rilascio di CIE

Nel caso di primo rilascio della CIE, è necessario portare con sé:

  • una fototessera recente, in formato cartaceo o digitale (su supporto USB), conforme agli standard previsti per il passaporto, quindi a colori, su sfondo chiaro, con volto ben visibile e senza copricapi, salvo motivi religiosi;
  • un documento di riconoscimento in corso di validità, come passaporto o patente di guida; in mancanza di qualsiasi documento, è richiesta la presenza di due testimoni maggiorenni muniti di documento valido;
  • la tessera sanitaria o il codice fiscale;
  • l’indicazione di un recapito di contatto, utile per ricevere comunicazioni sullo stato di lavorazione e sulla spedizione del documento.

Durante la procedura, l’operatore comunale provvede all’acquisizione della fotografia, alla raccolta delle impronte digitali (obbligatorie dai 12 anni di età) e alla verifica dei dati anagrafici. Al cittadino viene inoltre chiesto di esprimere il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti, scelta che verrà registrata nel Sistema Informativo.

Rinnovo della CIE

Per rinnovare la carta d’identità elettronica scaduta, la procedura resta simile ma richiede una documentazione leggermente diversa. In particolare, bisogna presentare:

  • il modulo dei dati anagrafici compilato, reperibile sul sito del Comune o fornito direttamente allo sportello;
  • 3 fototessere recenti, conformi ai requisiti di legge;
  • la carta d’identità scaduta oppure, in caso di furto o smarrimento, la denuncia presentata alle Forze dell’Ordine;
  • un altro documento di riconoscimento valido, come patente o passaporto; in assenza di questo, è necessaria la presenza di due testimoni.

Cittadini minorenni e CIE

Per il rinnovo della carta d’identità dei cittadini minorenni è obbligatoria la presenza del genitore o del tutore legale. Nel caso in cui si richieda una CIE valida per l’espatrio, è necessaria l’autorizzazione di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. La documentazione richiesta per i minori comprende:

  • 1 fototessera conforme ai requisiti previsti per l’età del minore;
  • la carta d’identità scaduta oppure la denuncia in caso di furto o smarrimento;
  • la tessera sanitaria con codice fiscale.

Cittadini italiani residenti all’estero

I cittadini italiani residenti all’estero possono richiedere il rilascio o il rinnovo della carta d’identità elettronica presso il Consolato italiano competente, a condizione che siano regolarmente iscritti all’AIRE. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione, generalmente tramite la piattaforma Prenot@mi, e la procedura segue le indicazioni ufficiali del Ministero degli Affari Esteri.

È importante ricordare che, in caso di furto, smarrimento o deterioramento del documento, la richiesta di una nuova carta d’identità può essere presentata in qualsiasi momento, senza dover attendere la scadenza naturale della precedente. In queste situazioni è sempre necessario allegare la denuncia alle autorità competenti o presentare il documento danneggiato allo sportello.

I costi per richiedere la carta d’identità elettronica e per rinnovarla

Il costo della carta d’identità elettronica è stabilito a livello nazionale per la parte principale ed è uguale in tutta Italia, mentre può variare leggermente da Comune a Comune per via dei diritti accessori applicati dagli enti locali.

In linea generale, l’importo che il cittadino deve sostenere al momento della richiesta o del rinnovo rientra in una fascia compresa tra i 22 euro e i 28 euro, con differenze minime legate alle singole amministrazioni comunali.

La quota principale è rappresentata dal corrispettivo ministeriale, pari a 16,79 euro, somma che comprende i costi di produzione della carta, la gestione del sistema informatico nazionale e la spedizione del documento da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Questo importo è fissato dal Ministero dell’Interno ed è identico sia per il primo rilascio sia per il rinnovo della CIE.

A questa quota si aggiungono i diritti fissi comunali e i diritti di segreteria, che vengono stabiliti autonomamente da ciascun Comune. Proprio la presenza di queste voci accessorie spiega le leggere differenze di costo riscontrabili sul territorio nazionale. In media, il totale da versare per il primo rilascio o per il rinnovo alla scadenza naturale del documento si attesta intorno ai 22 euro, cifra che rappresenta la casistica più comune.

Il costo può invece aumentare nei casi di richiesta di duplicato dovuta a furto, smarrimento o deterioramento della precedente carta d’identità elettronica. In queste situazioni, molti Comuni applicano diritti aggiuntivi che portano l’importo complessivo fino a circa 27 o 28 euro. Anche in questo caso, l’aumento non riguarda il corrispettivo ministeriale, che resta invariato, ma esclusivamente le voci di competenza comunale.

Il pagamento della CIE avviene direttamente presso il Comune al momento della richiesta. Le modalità accettate possono variare in base all’organizzazione dell’ente, ma nella maggior parte dei casi è possibile pagare tramite bancomat, carta di credito o PagoPA. Alcuni Comuni consentono ancora il pagamento in contanti, spesso richiedendo l’importo esatto. È sempre consigliabile verificare in anticipo le modalità di pagamento previste consultando il sito istituzionale del proprio Comune.

Non sono previsti costi aggiuntivi per l’utilizzo della CIE come strumento di identità digitale. L’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione tramite la carta d’identità elettronica è infatti gratuito e incluso nel rilascio del documento, senza canoni o spese successive per il cittadino.

Tempi previsti per il rinnovo della CIE

Una volta completata la procedura di richiesta o di rinnovo presso l’Ufficio Anagrafe, la carta d’identità elettronica non viene rilasciata immediatamente. A differenza del vecchio documento cartaceo, la CIE viene prodotta centralmente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che si occupa sia della stampa sia della spedizione del documento al cittadino.

I tempi di consegna standard sono pari a circa 6 giorni lavorativi dalla data di acquisizione dei dati presso il Comune.

Questo intervallo rappresenta una media nazionale e può subire lievi variazioni in base al periodo dell’anno, al volume delle richieste e all’area geografica di riferimento. In alcuni casi, soprattutto nei grandi centri urbani o nei periodi di maggiore affluenza, la consegna può richiedere qualche giorno in più.

Al momento della richiesta, il cittadino può scegliere tra diverse modalità di consegna della CIE:

  • consegna presso l’indirizzo di residenza;
  • consegna presso un indirizzo diverso, indicato dal richiedente;
  • ritiro in Comune, qualora il servizio sia previsto dall’ente.

In tutti i casi, il costo del documento rimane invariato, indipendentemente dalla modalità di consegna scelta. Durante il periodo di attesa, il Comune rilascia una ricevuta di avvenuta richiesta, che può essere utilizzata come documento provvisorio per l’identificazione personale in ambito amministrativo, in attesa dell’arrivo della carta definitiva.

È importante sottolineare che la ricevuta non sostituisce la CIE per l’espatrio o per l’accesso a servizi che richiedono un documento valido in formato fisico, ma consente comunque di dimostrare di aver avviato correttamente la procedura di rinnovo.

Quando scade la carta d’identità elettronica?

La scadenza della carta d’identità elettronica non è uguale per tutti, ma varia in base all’età del titolare al momento del rilascio del documento. La durata della CIE è stabilita dalla normativa nazionale e tiene conto della necessità di aggiornare periodicamente i dati biometrici, in particolare la fotografia, che cambia sensibilmente durante l’età evolutiva.

Nel dettaglio, la validità varia nei seguenti modi e casi:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni;
  • 10 anni, ovvero la durata tradizionale del documento d’identità, per i maggiorenni.

Questa distinzione consente di garantire che il documento rispecchi sempre fedelmente l’aspetto e i dati del titolare, mantenendo elevati standard di sicurezza.

Esistono tuttavia alcune eccezioni. In casi particolari, come l’impossibilità temporanea o permanente di rilevare le impronte digitali, la carta d’identità elettronica può essere rilasciata con una validità ridotta, generalmente pari a 12 mesi dalla data di emissione.

La data di scadenza è chiaramente indicata sulla carta e rappresenta un riferimento fondamentale per programmare per tempo il rinnovo, evitando così di trovarsi con un documento non più valido in momenti delicati, come viaggi, concorsi pubblici o pratiche amministrative urgenti.

Quando bisogna rinnovare la carta d’identità (e per cosa si può ancora usare quella scaduta)

Il rinnovo della carta d’identità elettronica può essere richiesto a partire dai 180 giorni precedenti la data di scadenza indicata sul documento. Questo periodo di sei mesi consente ai cittadini di organizzarsi con anticipo, prenotare l’appuntamento presso il Comune ed evitare affollamenti agli sportelli, soprattutto nei periodi di maggiore richiesta.

Una volta superata la data di scadenza, la carta d’identità elettronica entra in una fase particolare. Per un breve periodo successivo, il documento può essere ancora utilizzato esclusivamente come strumento di identificazione personale sul territorio nazionale, ad esempio per alcune pratiche amministrative o per dimostrare la propria identità in contesti non formali. Tuttavia, la carta d’identità scaduta non è più valida per l’espatrio né per l’accesso a servizi che richiedono un documento in corso di validità.

È importante sapere che, trascorso questo periodo, non sarà più possibile utilizzare la carta d’identità scaduta per alcuna funzione ufficiale e sarà necessario procedere al rinnovo. In caso di smarrimento o furto, invece, la richiesta di una nuova CIE può essere presentata in qualsiasi momento, senza dover attendere la scadenza naturale del documento, allegando la denuncia presentata alle Forze dell’Ordine.

Lo stesso principio vale per il deterioramento del documento. Se la carta d’identità risulta danneggiata e non più leggibile, il cittadino può richiederne la sostituzione anche se la scadenza è lontana, presentando la carta deteriorata allo sportello comunale. Questa possibilità riguarda sia le vecchie versioni cartacee sia la carta d’identità elettronica.

Alla luce dell’obbligo di cessazione definitiva delle carte d’identità cartacee dal 3 agosto 2026, diventa ancora più importante verificare la tipologia di documento in proprio possesso e provvedere per tempo al rinnovo o alla sostituzione con la CIE. Rinnovare la carta d’identità elettronica nei tempi corretti significa evitare problemi burocratici, garantire l’accesso continuo ai servizi digitali e viaggiare senza intoppi all’interno dell’Unione Europea, sfruttando appieno uno degli strumenti più importanti della cittadinanza digitale.

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