Riflettori puntati sul cambio EUR/USD: dopo essersi riportato sopra un’importante resistenza, il cross potrebbe spingersi sopra quota 1,14. I livelli chiave per investire.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1303 $ |
| Variazione | -0,26% |
| Max (52 settimane) | 1,2323 $ |
| Min (52 settimane) | 1,1205 $ |
| Indicatori | |
| MM200 | 1,1783 $ |
| RSI 14 | 49,36 |
| MACD | -0,0035 |
| Performance | |
| 1 settimana | -0,11% |
| 1 mese | -0,16% |
| 3 mesi | -3,59% |
La forte fase di debolezza che ha caratterizzato la seconda metà di novembre sembrerebbe essersi esaurita e, dopo aver ricaricato le pile, il cambio EUR/USD sembrerebbe in grado di recuperare qualche posizione.
Cambio EUR/USD: il quadro tecnico di riferimento
Dopo essersi spinto fino a 1,226 a maggio, il grafico dell’eurodollaro ha registrato un progressivo indebolimento supportato dalla linea unente i lows del 18 maggio e del 2 luglio.
A contenere i guadagni, ad inizio settembre ed a fine ottobre, ci ha invece pensato la trendline scaturita dai top del 1° e del 9 giugno. Da quest’ultimo test è partita la fase ribassista che si è arrestata di poco sotto gli 1,12 $.
Attualmente i corsi sono compresi tra 1,126 e 1,136 dollari e, dopo la riconquista del livello maggio-luglio, tornato a svolgere il ruolo di supporto, ora potremmo assistere a nuovi guadagni.
Lo scenario operativo di breve periodo
Nel caso in cui questa view dovesse rivelarsi corretta, si potrebbe provare ad entrare a 1,128 con primo e secondo target a 1,141 e 1,149 dollari.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Nel caso invece la fase di debolezza dovesse ripartire, una possibile posizione “short” potrebbe essere aperta a 1,125 con obiettivi a 1,105 ed a 1,102 usd.
I due stop loss potrebbero essere fissati a 1,12 ed a 1,14 $.