Dopo il via libera del Consiglio dei ministri, la manovra 2027 passa alla Camera. Audizioni, Ecofin, parere Ue, emendamenti e voto finale: tutte le date da segnare fino al 31 dicembre.
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Il via libera del Consiglio dei ministri, arrivato mercoledì 28 ottobre, apre la fase più lunga dell’iter. La legge di Bilancio 2027, una manovra da circa 26 miliardi di euro, ha davanti a sé due mesi di esame parlamentare, tra audizioni ed emendamenti, con un calendario che quest’anno si intreccia con due passaggi europei decisivi. Il testo dovrà essere approvato entro il 31 dicembre, perché le misure possano entrare in vigore dal 1° gennaio.
Molte delle date che seguono sono indicative e potrebbero slittare, come accade quasi ogni anno. Verranno aggiornate man mano che i calendari di Camera e Senato verranno fissati.
Le tappe già superate
Il percorso è cominciato a inizio ottobre. Il 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica, che ha fissato le stime su crescita, deficit e debito su cui costruire la manovra. Il 13 ottobre le Camere hanno votato lo scostamento di bilancio legato alla clausola di salvaguardia per energia e difesa e, in serata, il governo ha approvato il Documento programmatico di bilancio, da trasmettere alla Commissione europea entro il 15 ottobre.
Il disegno di legge è arrivato invece con qualche giorno di ritardo rispetto alla data indicativa del 20 ottobre. Il Consiglio dei ministri lo ha approvato il 28 ottobre, dopo una seduta di poco più di un’ora e mezza, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ne ha illustrato le misure in conferenza stampa.
La bollinatura e l’arrivo alla Camera
Prima di arrivare in Parlamento il testo deve passare dalla Ragioneria generale dello Stato, che verifica la copertura finanziaria di ogni norma con la cosiddetta bollinatura. In questa fase il disegno di legge assume la sua forma ufficiale, con la numerazione definitiva degli articoli e la relazione tecnica, e non è raro che qualche misura venga corretta o rinviata.
Quest’anno l’esame parte dalla Camera dei deputati. Secondo l’Ansa, il testo potrebbe essere calendarizzato già nei primi giorni di novembre, una volta completati il passaggio in Ragioneria e la trasmissione formale.
Novembre, audizioni e passaggi europei
Il primo appuntamento in agenda è il 9 novembre, quando dovrebbero cominciare le audizioni davanti alle commissioni Bilancio. Come ogni anno, sulla manovra si esprimeranno Istat, Banca d’Italia, Corte dei conti e Ufficio parlamentare di bilancio, oltre a parti sociali e associazioni di categoria.
Nello stesso periodo è in programma la riunione dei ministri dell’Economia dell’Unione europea che dovrà esaminare la clausola di salvaguardia nazionale chiesta dall’Italia. La Commissione europea ha dato parere positivo l’8 ottobre, ma per l’attivazione serve il via libera del Consiglio Ue, riunito in sede Ecofin. Da quella flessibilità dipende una parte importante delle coperture, in particolare per le misure sull’energia.
Il calendario europeo prosegue il 17 novembre, con le previsioni economiche d’autunno della Commissione, e il 24 novembre, quando Bruxelles dovrebbe pubblicare il proprio parere sui documenti programmatici di bilancio dei Paesi dell’area euro, compreso quello italiano.
Gli emendamenti e le modifiche in commissione
Dopo le audizioni si passa agli emendamenti. Maggioranza e opposizione presentano le proposte di modifica, che vengono esaminate e votate in commissione Bilancio. Secondo l’Ansa, per le modifiche parlamentari ci sarebbe una dote di circa 300 milioni di euro, una cifra contenuta che riduce i margini di intervento.
In questa fase alcune misure annunciate potrebbero cambiare e altre, rimaste fuori dal testo, potrebbero rientrare. La stessa Meloni, in conferenza stampa, ha indicato il dibattito parlamentare come la sede in cui definire il dettaglio della flessibilità in uscita per le pensioni, finanziata con un fondo da 850 milioni.
Dicembre, il voto finale entro il 31
Chiuso l’esame in commissione, il testo passa all’aula della Camera per il primo voto e poi al Senato per la seconda lettura. Negli ultimi anni il secondo passaggio si è di fatto ridotto a una conferma del testo arrivato dall’altro ramo, spesso con il voto di fiducia. Dopo l’approvazione definitiva, la legge viene promulgata dal Presidente della Repubblica e pubblicata in Gazzetta Ufficiale prima della fine dell’anno.
Il rispetto del termine del 31 dicembre ha conseguenze concrete. Se la legge di Bilancio non viene approvata in tempo, lo Stato deve ricorrere all’esercizio provvisorio, che secondo l’articolo 81 della Costituzione può essere concesso solo per legge e per periodi complessivamente non superiori a quattro mesi. Negli ultimi anni non è mai successo, ed è anche per questo che a dicembre i tempi dell’esame parlamentare si comprimono.
Cosa resta fuori dal calendario della manovra?
Alcune misure annunciate non saranno operative con la sola approvazione della legge. Sulle pensioni, la manovra stanzia le risorse per la flessibilità in uscita, ma le regole arriveranno con un provvedimento successivo, che il vicepremier Matteo Salvini ha collocato nelle prossime settimane e diverse ricostruzioni di stampa a gennaio. Molte agevolazioni, a partire dal premio per gli under 30, avranno inoltre bisogno di norme e istruzioni applicative prima di produrre effetti sullo stipendio netto in busta paga.
Il calendario della manovra in sintesi
| Data | Passaggio | Stato |
|---|---|---|
| 2 ottobre | Documento programmatico di finanza pubblica in Consiglio dei ministri | Fatto |
| 13 ottobre | Voto sullo scostamento e approvazione del Documento programmatico di bilancio | Fatto |
| 15 ottobre | Invio del Documento programmatico di bilancio a Bruxelles | Fatto |
| 28 ottobre | Approvazione del disegno di legge in Consiglio dei ministri | Fatto |
| Inizio novembre | Bollinatura e trasmissione alla Camera | Atteso |
| 9 novembre | Inizio delle audizioni ed esame Ue della clausola di salvaguardia | Indicativo |
| 17 novembre | Previsioni economiche della Commissione europea | Previsto |
| 24 novembre | Parere della Commissione sul Documento programmatico di bilancio | Previsto |
| Novembre e dicembre | Emendamenti in commissione e voto della Camera | Da calendarizzare |
| Dicembre | Seconda lettura al Senato | Da calendarizzare |
| Entro il 31 dicembre | Approvazione definitiva e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale | Termine |
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