Caldo torrido e multe gelide: quando si applica l’assurda norma anti-clima dell’auto

Enrica Perucchietti

24 Luglio 2023 - 08:00

Il comma 7-bis dell’articolo 157 del codice della strada ci ricorda quanto sia bizzarra e irragionevole la burocrazia: è vietato tenere il condizionatore acceso durante la sosta del veicolo.

Caldo torrido e multe gelide: quando si applica l’assurda norma anti-clima dell’auto

L’anno scorso si doveva scegliere tra il condizionatore o la pace.

Con un sillogismo assia poco logico, il governo chiedeva ai cittadini di sacrificarsi e schiattare di caldo pur di non aiutare il nemico pubblico numero, Putin.

Ora che il caldo è altrettando soffocante, c’è una piccola e altrattando odiosa sorpresa nascosta nel codice della strada: la regola che proibisce l’uso dell’impianto di climatizzazione durante le soste!

Il comma 7-bis dell’articolo 157 del codice della strada

Ecco a voi, il famigerato comma 7-bis dell’articolo 157 del codice della strada, che ci ricorda quanto sia bizzarra e irragionevole la burocrazia:

«È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 223,00 a euro 444,00».

Quindi, mentre il mercurio sale alle stelle e la temperatura fuori è paragonabile a un forno a cielo aperto, le menti brillanti alla guida di questa normativa pensano bene di infliggere multe gelide a chiunque cerchi solo di sopravvivere al caldo estivo.

Sì, perché per chi è abituato a rifugiarsi nell’abitacolo climatizzato della propria auto durante i momenti di stasi, ad esempio in una piazzola di sosta o in coda al semaforo, ora dovrà fare i conti con il divieto. Per non parlare dielle coppie che si attardano in auto: se voelte farlo, avrete da sudare!

L’assurdo non ha limiti, e la norma sembra essere pensata per rendere il nostro «caldo torrido» un «caldo infernale». Potremmo capire se l’obiettivo fosse ridurre l’inquinamento, ma c’è qualcosa che non torna: la regola si applica solo quando il veicolo è fermo.

In altre parole, se guidi con l’aria condizionata accesa, tutto ok, non stai inquinando; ma se fai una sosta, beh, allora sei diventato un criminale ecologico!

Una norma che evoca la coercizione di Biderman

La logica dietro questa norma sfugge a qualsiasi mente razionale e sembra sgusciata dal Diagramma della coercizione di Biderman.

Negli anni Cinquanta, lo psicologo Albert Biderman sviluppò un modello descrittivo detto “Diagramma di Biderman”: uno strumento che illustra i metodi coercitivi della pressione manipolatoria esercitata sui prigionieri di guerra, e non solo, anche dai capi delle sette “religiose” e persino dai perpetratori di abusi domestici. Lo scopo è distruggere la volontà degli assoggettati ed esercitare il controllo mentale totale.

Il fatto è che queste tecniche vengono adottate anche dal Potere per manipolare e condizionare i cittadini, a monopolizzarne la percezione e tra queste vi sono pure prescrizioni apparentemente assurde che servono a mandare in cortocircuito la mente razionale e a piegarla al volere dell’aguzzino.

Anzi, questa norma mbra proprio che sia stata concepita da qualcuno che vuole farci provare la gioia di fondere come una candela in un calorifero acceso. Forse, si pensa che sudando come delle fontane, faremo miracolosamente evaporare il CO2 che il nostro vecchio bolide rilascia nell’aria.

In luogo di escogitare misure ragionevoli, meglio colpevolizzare i cittadini e farli sentire come dei criminali del clima quando si prendiamo una pausa per rinfrescarsi.

La realtà è che mentre il mondo si evolve e le tecnologie avanzano, la nostra legislazione sembra essere ancora bloccata nell’era dei carri trainati da cavalli. Forse è giunto il momento di lasciare che l’aria fresca delle nuove idee ci rigeneri, invece di farci sciogliere nell’ardente ignoranza.

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