Boom del mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale: +32%

Enrica Perucchietti

02/03/2023

Anche in Italia l’Intelligenza Artificiale genera un volume di affari notevole e sta spingendo molte aziende a investire nel settore. Non mancano però i timori e le perplessità.

Boom del mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale: +32%

Per il comparto dell’Intelligenza Artificiale, il 2022 è stato un anno da record.

In Italia, il mercato dell’IA nel 2022 ha raggiunto 500 milioni di euro, con una crescita di ben il 32% in un solo anno, di cui il 73% commissionato da imprese italiane (365 milioni di euro) e il 27% rappresentato da export di progetti (135 milioni di euro). I continui progressi, il successo di DALL-E2 e ChatGPT, che in poche settimane hanno coinvolto decine di milioni di utenti, hanno mostrato al grande pubblico le potenzialità (e rischi) di questa tecnologia.

Al momento il 61% delle grandi imprese italiane ha già avviato almeno un progetto di intelligenza artificiale, con una differenza di 10 punti percentuali in più rispetto a cinque anni fa. Tra queste, il 42% ne ha più di uno operativo. Sono alcuni dati presentati nel contesto della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence 2023 della School of Management del Politecnico di Milano.

A commentarli è Giovanni Miragliotta, direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management: «Il 2022 è stato l’anno in cui nuovi prodotti della ricerca sull’AI hanno fatto il loro ingresso nel mercato, affascinando e sorprendendo anche le persone comuni. Con ChatGPT che ha raggiunto un milione di utenti dopo solo due giorni e DALL-E 2 che generato 2 milioni di immagini al giorno, si è sancita la definitiva affermazione dell’intelligenza artificiale generativa».

La quota più significativa del mercato dell’Intelligenza Artificiale italiano (34%) è legata a soluzioni per analizzare ed estrarre informazioni dai dati (Intelligent Data Processing), soprattutto per realizzare previsioni in ambiti come la pianificazione aziendale e la gestione degli investimenti.

Dietro il fiume di denaro e di investimenti che circonda il settore si nascondono però preoccupazioni di tipo etico che stanno spingendo ricercatori, organizzazioni indipendenti e istituzioni a chiedere di normare la crescita e l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel mondo contemporaneo, per contenere i rischi dell’automazione e della singolarità, qualora venisse raggiunta.

A testimoniarlo è la perplessità della popolazione: il 73% nutre dei timori, soprattutto sugli impatti sul mondo del lavoro, anche se solo il 19% degli intervistati è fermamente contrario all’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nelle attività professionali.