Bonus Renzi 2020: novità, importi e limiti di reddito

Bonus Renzi più ricco da luglio 2020, grazie ai nuovi importi previsti dal taglio al cuneo fiscale. A cambiare saranno anche i limiti di reddito per l’erogazione in busta paga. Di seguito le novità e le regole attuali per capire come funziona.

Bonus Renzi 2020: novità, importi e limiti di reddito

Bonus Renzi 2020: novità in arrivo da luglio, con i nuovi limiti di reddito ed importi del credito fiscale in busta paga.

Dopo l’incontro tra il Governo ed i sindacati, tenutosi il 17 gennaio 2020, diventa chiaro cosa cambia e quali saranno i beneficiari del nuovo bonus in busta paga derivante dal taglio al cuneo fiscale sui redditi dei lavoratori dipendenti.

A cambiare sarà anche il bonus Renzi, quello che è anche noto come bonus di 80 euro, per il quale a partire dal 1° luglio 2020 si preannunciano due importanti novità:

  • cambiano i limiti di reddito da considerare per l’erogazione: spetterà, con regole diverse, fino a 40.000 euro di reddito;
  • aumenta l’importo massimo del credito Irpef erogato in busta paga, che sarà pari a 100 euro per i redditi più bassi.

Vediamo nel dettaglio sono le novità in arrivo, anticipate dal MEF, e cosa potrebbe cambiare per il bonus Renzi nel 2020.

Bonus Renzi 2020: novità, importi e limiti di reddito

Sono tante le novità in arrivo che riguardano il bonus Renzi 2020, e sono varie le ipotesi che si susseguono sul destino degli 80 euro in busta paga.

In base alle ultime novità, oggetto di un comunicato stampa dello stesso Ministero dell’Economia, i beneficiari interessati dal bonus Renzi 2020 dovrebbero essere i contribuenti con reddito dagli 8.174 euro fino ai 40.000 euro, e l’importo del credito erogato mensilmente in busta paga salirà da 80 a 100 euro.

Nel dettaglio, l’importo di 100 euro mensili verrà corrisposto interamente al di sotto di un reddito di 28.000 euro; al di sopra di tale soglia, l’importo decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro. Superato tale livello, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

La nuova platea di beneficiari verrebbe quindi così suddivisa:

  • nella fascia tra gli 8.200 euro e i 28.000 euro il bonus Renzi verrebbe percepito in forma maggiorata, cioè di 100 euro;
  • per i contribuenti con reddito tra i 28.000 e 35.000 euro il bonus Renzi rimarrebbe di 80 euro;
  • dai 35.001 ed i 40.000 euro di reddito l’importo verrebbe gradualmente ridotto, fino ad azzerarsi.

Restano esclusi i 4 milioni di contribuenti che fanno parte della no tax area.

Bonus Renzi 2020 e taglio del cuneo fiscale: decreto MEF a breve

Tra le novità della Legge di Bilancio 2020 è la riduzione delle tasse sul lavoro una delle più attese, accolta con favore anche dai sindacati.

Piace alle parti sociali la nuova formulazione del bonus Irpef, che dal prossimo anno consentirà di aumentare gli stipendi netti di 16 milioni di lavoratori con redditi medio-bassi.

Le novità annunciate dal Ministero dopo il primo importante incontro con i sindacati mostrano l’attenzione del Governo non solo ai contribuenti con redditi bassi, ma anche al “ceto medio”.

Per parlare di ufficialità è tuttavia bene attendere l’approvazione del decreto per il taglio sul cuneo fiscale, che dovrebbe essere pronto tra fine gennaio e inizio di febbraio.

Lo scopo è quello di essere operativi il prima possibile, così da dare il tempo ai datori di lavoro di adeguarsi alle nuove disposizioni.

Bonus Renzi, come funziona oggi

Attualmente il bonus Renzi spetta ai lavoratori dipendenti con determinati requisiti reddituali. Gli 80 euro vengono erogati direttamente in busta paga.

Ad avere diritto al bonus Renzi oggi sono:

  • lavoratori dipendenti e assimilati;
  • lavoratori a tempo determinato;
  • lavoratori a progetto;
  • soci di cooperative;
  • percettori di indennità di mobilità o cassa integrazione;
  • lavoratore impegnato in attività socialmente utili;
  • disoccupati percettori di indennità di disoccupazione Naspi;
  • titolari di assegni legati a borse di studio e formazione professionale;
  • colf, badanti e baby sitter;
  • percettori di remunerazioni sacerdotali;
  • Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Esercito, Vigili del Fuoco, Capitaneria di porto).

Per avere diritto al bonus Renzi, attualmente, è necessario avere un reddito annuale lordo compreso tra gli 8.174 ed i 26.600 euro.

Gli 80 euro mensili vengono erogati direttamente in busta paga.

In particolare, le fasce reddituali sono:

  • 960 euro annuali (80 euro al mese) ai lavoratori con reddito complessivo fino ai 24.600,00 euro;
  • l’importo diminuisce per chi ha un reddito compreso tra i 24.600 e i 26.600 euro;
  • il bonus non è corrisposto ai lavoratori con redditi inferiori a 8.174 euro, cioè i cosiddetti incapienti.

Come abbiamo visto, però, si tratta di regole che potrebbero essere totalmente stravolte da luglio 2020.

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1 commento

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GGM • 2 giorni fa

Finalmente qualche buona notizia per i lavoratori dipendenti (quelli che insieme ai pensionati pagano la maggior parte delle tasse e permettono all’Italia di andare avanti). Il problema per chi sta sotto gli 800€ è che in teoria dovrebbe intervenire il reddito di cittadinanza (mediamente circa 500€ a famiglia, 6.000€ annui). Se si dovesse far rientrare anche questi si dovrebbe cambiare la legge sul RdC (e il partito che lo ha proposto, che attualmente prende molti voti al Sud anche per questa misura assistenzialista non sembra molto intenzionato a modificarla).

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