Nonostante le altre agevolazioni per le assunzioni previste dalla normativa, resta in vigore anche il bonus under 30. Vediamo di cosa si tratta e quando spetta.
Il bonus assunzioni under 30 resta in vigore anche nel 2026. Quest’anno le misure strutturali per incentivare l’occupazione convivono ancora con iniziative transitorie giunte quasi a scadenza e con iniziative di nuova attuazione. Il decreto Milleproroghe ha esteso ha disposto la proroga al 30 aprile 2026 dell’esonero contributivo per l’assunzione di giovani under 35.
Bisogna ricordare, però, che per l’assunzione dei giovani esiste un bonus specifico previsto dalla Legge di Bilancio 2018 che è destinato a favorire l’ingresso nel mercato del lavoro ai giovani che non studiano e non lavorano, i cosiddetti ’NEET’. Essi rappresentano una fetta non ridottissima delle giovani generazioni, e proprio chi è in questa condizione abbisogna di specifici aiuti per l’inserimento nel mondo dell’occupazione e nella società.
Di seguito vediamo allora come funziona il nuovo bonus assunzioni under 30, a chi spetta l’incentivo in concreto e in che modo usufruirne. Ecco cosa sapere per non perderlo.
Bonus assunzioni under 30: di che si tratta?
Il bonus assunzioni NEET è rivolto a giovani al di sotto dei 30 anni (valido fino a 29 anni e 364 giorni) e consiste in un:
- esonero contributivo del 50% nel limite massimo di 3.000 euro l’anno (250 euro al mese) per una durata massima di 36 mesi (premi e i contributi restano dovuti dovuti all’INAIL in misura intera);
- valevole a favore delle aziende e datori di lavoro privati che scelgono di assumere giovani under 30 che non sono mai stati assunti in precedenza con un contratto a tempo indeterminato, fatti salvi i casi in cui l’incentivo è trasferibile.
Ovviamente detti giovani non debbono avere titolarità di un rapporto di lavoro al momento dell’assunzione grazie al bonus assunzioni under 30.
Caratteristiche chiave dell’incentivo e norme di riferimento
L’incentivo si applica a tutti datori di lavoro privati, esclusi i datori di lavoro domestico, al di là del fatto che assumano la qualifica di imprenditori. Il bonus è applicabile anche alle trasformazioni di contratto a tempo determinato in indeterminato.
L’agevolazione spetta anche qualora si confermi l’assunzione dell’apprendista che non ha compiuto i 30 anni, ma in questo caso è riconosciuto per un massimo di 12 mesi (non è invece previsto per il contratto di apprendistato).
L’esonero contributivo può essere cumulato con la Decontribuzione Sud che è applicabile soltanto in via residuale sulla parte di eventuale contribuzione che rimane a carico del datore di lavoro. L’incentivo è cumulabile anche con incentivi che assumono natura economica.
Il requisito dell’incremento occupazionale netto
Al fine dell’applicazione del bonus assunzioni under 30 occorre altresì che il datore di lavoro nei sei mesi precedenti l’assunzione incentivata non abbiano proceduto, nella stessa unità produttiva, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi.
L’eventuale licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore agevolato o di un altro lavoratore nella stessa unità produttiva entro i sei mesi successivi all’assunzione agevolata comportano la revoca dell’esonero contributivo e il recupero dell’incentivo già fruito.
A quali contratti di lavoro si applica e quali sono le esclusioni
Attenzione anche alle tipologie di contratti a cui detta agevolazione si applica. Anche alla luce di quanto chiarito dalla circolare n. 68 del 21 luglio scorso, il bonus assunzioni under 30 vale per le assunzioni con contratto:
- a tempo indeterminato, anche con finalità di somministrazione di lavoro;
- a tempo pieno e tempo parziale.
Ma il beneficio non può essere assegnato nei casi di assunzione con contratto di lavoro intermittente e nelle ipotesi di prestazioni di lavoro occasionale. Ancora, sono esclusi dal bonus assunzioni under 30 i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, come pure i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.
Come ottenere il bonus?
I datori di lavoro privati che intendono usufruire dell’incentivo, devono fare domanda all’Inps, in modalità online ad accedendo al relativo servizio con SPID, CNS o CIE. L’istituto si pronuncerà con l’accoglimento o il rigetto e, nel primo caso, l’agevolazione sarà assegnata tramite il meccanismo del conguaglio nelle denunce contributive mensili (flusso UNIEMENS).
Essa di fatto è una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, in cui il datore di lavoro dovrà peraltro indicare la presenza di tutti i requisiti di accesso. L’informazione sull’eventuale accoglimento della richiesta di bonus arriverà da parte dell’istituto, tramite comunicazione e-mail e con una notifica nell’area MyINPS.
Gli obblighi del datore dopo la richiesta dell’agevolazione
Nel caso in cui la domanda di prenotazione bonus assunzioni under 30 sia accolta dall’istituto di previdenza, il datore di lavoro, entro 7 giorni di calendario, ha l’obbligo di:
- sottoscrivere il contratto di lavoro con il giovane;
- rendere nota, entro ulteriori 7 giorni di calendario, l’effettiva assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione compiuta in suo favore.
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