Bonus assunzioni 2019: incentivi e agevolazioni per le imprese

Tra conferme e novità, nel 2019 ci sono diverse agevolazioni e bonus di cui le aziende possono beneficiare per ogni nuova assunzione.

Bonus assunzioni 2019: incentivi e agevolazioni per le imprese

Per le aziende che assumono nel 2019 ci sono diverse agevolazioni: in alcuni casi si tratta di conferme rispetto agli anni scorsi, in altri di vere e proprie novità come lo sgravio contributivo rivolto alle imprese che assumono un beneficiario del reddito di cittadinanza.

Districarsi nella complessa rete di bonus assunzioni rivolti alla aziende non è semplice, visto che ogni agevolazione presenta dei requisiti e delle condizioni specifiche da soddisfare: a tal proposito viene in nostro soccorso la Fondazione studi dei consulenti del lavoro che ha riassunto gli strumenti utilizzabili dalle aziende per beneficiare di uno sconto contributivo per ogni nuovo assunto nel 2019.

Come sottolineato dalla Fondazione, però, nonostante ci siano diversi bonus assunzioni per il 2019 - in totale, esclusa l’agevolazione prevista con il RdC, se ne contano sette - solamente alcuni di questi sono già operativi; in molti casi, infatti, si attende ancora la circolare esplicativa dell’Inps affinché possano diventare operativi.

Di seguito faremo chiarezza su quali sono i bonus assunzioni disponibili nel 2019, spiegando requisiti e condizioni per beneficiare delle agevolazioni. Inoltre, faremo una distinzione tra quali son già operativi e per quali, invece, bisognerà attendere l’apposita circolare Inps.

Bonus assunzioni: Incentivo occupazione per giovani Neet

Anche quest’anno è stata confermata l’agevolazione prevista per le aziende che assumono giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni (non compiuti) che alla data di assunzione non frequentano un corso di studi o risultano disoccupati (con il termine Neet, d’altronde, si intendono i giovani “not (engaged) in education, employment or training”, quindi che né studiano e né lavorano).

I termini di questo bonus assunzioni, riservato ai giovani iscritti al programma Garanzia Giovani, sono stati prorogati dall’Anpal con il decreto n°582 del 28 dicembre 2018, rendendolo operativo anche per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019. Per la sua operatività non è necessaria una circolare Inps, ma la Fondazione Studi la ritiene comunque “utile”.

L’incentivo è pari all’esonero del 100% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, per un limite però di 8.060€ annui per ogni giovane assunto.

Bonus assunzioni 2019: Incentivo occupazione mezzogiorno

La Legge di Bilancio 2019 ha confermato per altri due anni il bonus per le assunzioni nel Sud Italia, conosciuto anche con il nome di Incentivo Occupazione Mezzogiorno.

Questo incentivo è rivolto alle aziende - con sede di lavoro nel Sud Italia - che assumono giovani di età compresa tra i 16 e i 35 anni (non compiuti), o anche persone Over 35 purché risultino privi di un impiego regolare da almeno 6 mesi.

Per questi è previsto l’esonero totale dai contributi che il datore di lavoro deve all’Inps nel limite massimo di 8.060,00€ annui, ossia 671,66€ mensili. Lo sgravio si applica per dodici mensilità.

Per questa agevolazione si attende la pubblicazione della circolare Inps.

Bonus assunzioni 2019: esonero contributivo per Under 30

Per le assunzioni di giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni (non compiuti) è possibile beneficiare (per il biennio 2019-2020) di un esonero contributivo del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) nel limite massimo di 3.000€ annui; l’esonero si applica per 36 mensilità.

Si attende però una circolare esplicativa nella quale verrà fatta chiarezza sul raccordo tra esonero per Under 30 e il successivo esonero per Under 35.

Bonus assunzioni 2019: esonero contributivo per Under 35

Con il Decreto Dignità è stato prorogato l’esonero contributivo per favorire anche l’assunzione di giovani di età compresa tra i 30 e i 35 anni (non compiuti); la misura dell’agevolazione è la stessa di quella prevista per gli Under 35 - quindi esonero contributivo del 50% per 36 mesi nel limite di 3.000€ annui - ma affinché le imprese ne possano beneficiare è necessario che il giovane assunto non abbia mai avuto un contratto a tempo indeterminato nella sua vita.

Come spiegato dalla Fondazione Studi dei consulenti del lavoro, affinché questa agevolazione diventi operativa si attende l’apposito decreto ministeriale, così come la circolare Inps che faccia da raccordo con l’esonero Under 30. Per capire meglio le differenze tra queste due misure, vi rimandiamo all’infografica successiva:

Bonus assunzioni: Incentivo occupazione giovani eccellenze

Anche per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2019 le aziende possono beneficiare dell’incentivo assunzioni giovani eccellenze: questo consiste in un esonero contributivo totale - nel limite di 8.000€ annui, 666,66€ mensili - per dodici mensilità della contribuzione previdenziale.

Le assunzioni per le quali si può beneficiare dell’agevolazione sono quelle riguardanti:

  • Under 30 se laureati (magistrale) con votazione pari a 110 e lode (conseguita tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019);
  • Under 34 se in possesso di un dottorato di ricerca (ottenuto tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019).

Anche in questo caso è attesa una circolare esplicativa da parte dell’Inps per dare avvio al beneficio.

Bonus assunzioni 2019: Esonero contributivo alternanza scuola-lavoro

Per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 (circolare Inps non necessaria ma consigliata) si continua ad applicare l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di 3.000€ annui e per un periodo di 36 mesi.

Come si può facilmente intuire dal nome, questo incentivo è rivolto alle imprese che assumono giovani (fino a 30 anni non compiuti) che hanno svolto - presso lo stesso datore di lavoro - attività di alternanza scuola-lavoro (pari almeno al 30% del monte ore stabilito dalla legge) o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore o periodi di apprendistato in alta formazione.

Bonus assunzioni: Agevolazioni per apprendistato

Inoltre, nel 2019 ci sono agevolazioni per gli apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.

Nel dettaglio, per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 non si applicano le disposizioni in merito al contributo di licenziamento; inoltre, l’aliquota del 10% è ridotta al 5%.

Non è necessaria la circolare Inps per il 2019, che però la Fondazione Studi ritiene utile.

Bonus assunzioni: Il reddito di cittadinanza

Anche il reddito di cittadinanza contiene un’agevolazione per le imprese (non inclusa nella raccolta della Fondazione Studi dei consulenti del lavoro); nel decreto che introduce il RdC, infatti, si legge che le imprese che assumono - a tempo pieno e indeterminato - un beneficiario del reddito di cittadinanza beneficiano di uno sconto contributivo pari all’importo dell’assegno che questo stava percependo a titolo di integrazione del reddito.

Per calcolare la misura dell’agevolazione quindi bisogna prendere l’importo del RdC e moltiplicarlo per la differenza che c’è tra la durata massima del beneficio (18 mesi) e il numero di mesi di percezione del reddito. In ogni caso, l’agevolazione per l’impresa deve durare almeno 5 mesi.

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