Bollette in crescita del 45% dopo l’addio al nucleare in Germania

Redazione Money Premium

16/04/2023

Altri 98 fornitori hanno aumentato i prezzi o annunciato un incremento delle tariffe energetiche per i prossimi mesi.

Bollette in crescita del 45% dopo l’addio al nucleare in Germania

La transizione ecologica ha i suoi costi: in Germania nel momento in cui le ultime tre centrali nucleari ancora in funzione (Isar 2, Neckarwestheim ed Emsland) venivano state dalla rete elettrica, il principale fornitore di energia elettrica decide un rialzo delle tariffe del 45%.

Dal 1° Giugno 2023, i cittadini del Nord Reno-Westfalia si troveranno davanti una costosa sorpresa: il gruppo energetico E.ON aumenterà significativamente il prezzo nella fornitura di elettricità, come riporta il quotidiano Westdeutsche Allgemeine Zeitung.

E.ON aveva già annunciato un aumento dei prezzi dell’elettricità a marzo e ha sottolineato di aver trasmesso ai clienti solo circa il 30% degli aumenti dei prezzi.
In particolare, il prezzo dell’energia dovrebbe aumentare da circa 30,85 centesimi a 49,44 centesimi per kilowattora (kWh). Questo aumento di circa il 60% è smorzato dal calo del prezzo di base: questo dovrebbe scendere da circa 190 a 150 euro all’anno. Questo si traduce in un aumento dei prezzi complessivo del 45%. Sono interessati i clienti che consumano fino a 15.000 kilowattora all’anno: una famiglia di tre persone da giugno pagherà 2.125 euro per un consumo annuale di 4.000 kilowattora di elettricità.
E.ON è uno dei player energetici più importanti nella regione della Ruhr e ha un totale di 14 milioni di clienti in Germania.

Altri 98 fornitori hanno aumentato i prezzi o annunciato un incremento delle tariffe energetiche per i prossimi mesi. Nel frattempo, il Bundeskartellamt, l’autorità tedesca garante della concorrenza, ha aperto un’indagine in relazione ad eventuali abusi: il tetto ai prezzi previsto dal governo (40 centesimi/kw per l’elettricità e 12 centesimi/kw per il gas) non sembra aver ottenuto i risultati sperati.
La promessa della vicepresidente del Bundestag Katrin Göring-Eckhardt (Verdi) che assicurava che non ci sarebbe stato nessun aumento dei prezzi dopo la fine dell’era del nucleare si è rivelata da subito un flop epocale.