Blocco di The Rock Trading: cosa fare, consigli

Niccolò Ellena

02/03/2023

Siete stati coinvolti nel blocco di The Rock Trading e non potete accedere alle vostre criptovalute depositate sull’exchange? Ecco che cosa potete fare attualmente e alcuni consigli utili.

Blocco di The Rock Trading: cosa fare, consigli

Da settimane il blocco di The Rock Trading è sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori del mondo delle criptovalute. Dal 17 febbraio, in breve, la piattaforma di exchange non rende più disponibili i prelievi ai suoi utenti, il che ha portato all’apertura di due fascicoli, uno da parte della Procura di Firenze e uno da quella di Milano. La causa del blocco, secondo quanto affermato dall’azienda stessa, è la mancanza di liquidità per soddisfare le richieste degli utenti.

Con un evento come questo sorgono spontanee due domande: cosa agire nel caso si sia rimasti coinvolti? E poi, cosa possono fare gli utenti per fare in modo che ciò non avvenga più?

Blocco The Rock Trading: cosa fare

Il caso di The Rock Trading ha sconvolto molti investitori, i quali hanno visto le loro criptovalute bloccate sulla piattaforma centralizzata di exchange. Ma cosa fare se si è rimasti coinvolti? Questa è una domanda che molte persone si saranno poste, dal momento che gli utenti della piattaforma interessati dal blocco sono circa 34mila.

L’attuale situazione di The Rock Trading non permette di sapere se questa si risolverà o meno e in breve tempo, tuttavia è il caso di prendere le opportune misure.

Nel caso una persona abbia visto il suo conto su The Rock Trading bloccato, la cosa migliore da fare è cercare di recuperare tutti i documenti che possono essere utili. Tra questi ci sono:

  • il nome utente,
  • l’ID dell’account,
  • la e-mail di registrazione alla piattaforma.

In particolare, per quanto riguarda quest’ultima, quella da cercare e conservare accuratamente è quella che si riceve dopo aver confermato la propria registrazione.

Infatti, quando ci si iscrive alla piattaforma, si riceve un’e-mail contenente un link per confermare la registrazione. Una volta svolta quest’operazione ne arriva una seconda, nel quale si riceve una conferma. È questa l’e-mail da conservare.

Vanno inoltre recuperate le movimentazioni e il saldo delle operazioni compiute.

Inizialmente, quando si è verificato il blocco di The Rock Trading, queste informazioni non erano recuperabili, ma - fortunatamente per gli utenti - dal 21 febbraio sono tornate disponibili.

Qualora questa documentazione non sia disponibile è necessario ricordare che questa non può essere sostituita dallo screenshot dello schermo dello smartphone o del monitor, in quanto essi non hanno valore legale.

Non è necessario infine stampare il contratto con la società, poiché esso è reperibile direttamente sul sito della piattaforma a cui si è già registrati.

Nel caso in cui poi si voglia agire legalmente per far valere le proprie ragioni nei confronti della società inadempiente è consigliabile effettuare un’azione collettiva e non individuale, poiché con quest’ultima c’è maggiore probabilità di avere successo rispetto a una causa individuale, che per altro sarebbe ben più costosa.

Per tutelare i malcapitati, Siti, il Sindacato per la Tutela dell’Investimento e del risparmio, ha avviato un’azione collettiva per salvaguardare sia gli utenti della piattaforma, sia coloro che in passato avevano partecipato al crowfunding indetto da Digital Rock Holding, la società che controlla l’exchange.

Quali sono le alternative più sicure per fare trading di criptovalute online

È probabile che dopo questo blocco molte persone decidano di spostare le loro prossime criptovalute in luoghi più sicuri e lontani da situazioni analoghe da quella attuale. Tra le soluzioni in grado di fornire maggiore sicurezza ci sono gli exchange decentralizzati (DEX).

A differenza degli exchange centralizzati, che sono controllati da un’unica entità, quelli decentralizzati sono costruiti sulla tecnologia blockchain, il che significa che sono open source e trasparenti. Ciò consente agli utenti di scambiare criptovalute senza la necessità di un intermediario, riducendo di conseguenza il rischio di frodi. È possibile che, a fronte di questo incidente, la popolarità di queste piattaforme aumenti di conseguenza.

In generale, per fare trading online di criptovalute, la cosa migliore da fare è affidarsi a piattaforme che abbiano una reputazione solida.

Segnaliamo per esempio, restando sul mercato italiano, Cryptosmart. Per gli abbonati a Money.it è possibile aprire un conto a condizioni particolarmente vantaggiose.

Se poi le piattaforme sono centralizzate, la scelta più sicura che può essere presa è quella di non tenere tutte le criptovalute sulla stessa poiché, qualora questa venisse chiusa o i prelievi venissero bloccati, si perderebbero tutte le criptovalute. Diversificando gli exchange, quindi, si diminuisce il rischio di perdita.

Rimane poi la regola d’oro di non tenere affatto le crypto sugli exchange ma, una volta acquistate, andrebbero sempre spostate su un cold wallet da tenere in un luogo sicuro.

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