Bitcoin è tornato sul livello che nel 2022 diede il via a un rialzo del 741%. Cosa può accadere adesso?

Gerardo Marciano

06/07/2026

Bitcoin torna su un supporto che in passato diede il via a un rally del 741%. Ecco i livelli tecnici che potrebbero decidere il prossimo trend.

Bitcoin è tornato sul livello che nel 2022 diede il via a un rialzo del 741%. Cosa può accadere adesso?

Dopo mesi di vendite e un ribasso superiore al 50% dai massimi storici, Bitcoin potrebbe trovarsi in uno dei momenti più importanti degli ultimi anni. La criptovaluta n. 1 al mondo ha infatti toccato nella prima settimana di luglio un minimo a 57.748,62 dollari, dopo aver raggiunto il record di 126.264,98 dollari nell’ottobre del 2025.

A prima vista potrebbe sembrare soltanto l’ennesima tappa di una tendenza ribassista ancora in atto. In effetti, osservando il grafico di lungo periodo, il mercato continua a costruire una sequenza di massimi e minimi decrescenti, configurazione che identifica un trend negativo. Fino a quando questa struttura non verrà modificata dalla formazione di nuovi massimi e minimi crescenti, parlare di inversione sarebbe prematuro.

Eppure il minimo di luglio presenta alcune caratteristiche che lo rendono diverso dai precedenti. Non si tratta ancora di segnali sufficienti per decretare la fine del ribasso, ma di elementi tecnici che potrebbero indicare un progressivo esaurimento della pressione venditrice e che meritano di essere osservati con particolare attenzione.

Il supporto che in passato diede il via a un rialzo del 741%

L’aspetto più interessante riguarda il livello sul quale i prezzi hanno trovato sostegno. Il minimo di luglio è stato infatti registrato in prossimità della media mobile a 21 trimestri, uno degli indicatori di lungo periodo più significativi per valutare la struttura del mercato.

Non è la prima volta che Bitcoin reagisce su questo livello. Tra l’ottobre del 2022 e l’ottobre del 2023 le quotazioni si appoggiarono proprio su questa media dopo una lunga fase ribassista. Da quell’area prese forma uno dei rally più importanti della storia recente della criptovaluta: dai minimi intorno ai 15.000 dollari il mercato arrivò fino al massimo storico di 126.264,98 dollari segnato nell’ottobre del 2025, con un rialzo complessivo di circa il 741%.

Naturalmente questo non significa che la storia sia destinata a ripetersi. Ogni ciclo di mercato è diverso e nessun indicatore, da solo, è in grado di prevedere il futuro. Tuttavia, quando un livello tecnico ha già rappresentato un punto di svolta così importante, è inevitabile che venga osservato con particolare attenzione dagli operatori.

A rendere il quadro ancora più interessante è la possibile formazione di divergenze positive sugli indicatori di momentum riferiti al ciclo fino al trimestrale. Mentre i prezzi hanno aggiornato i minimi, alcuni oscillatori sembrano evidenziare una perdita di forza della pressione venditrice.

Una divergenza rialzista non rappresenta una conferma di inversione e non costituisce un segnale operativo di acquisto. Quando però compare dopo una correzione così profonda e in prossimità di un supporto di lungo periodo, può anticipare un graduale ritorno dell’interesse dei compratori.

Il mercato si trova ora davanti a un bivio. Da una parte c’è la possibilità che il minimo di luglio diventi il punto di partenza di una nuova fase di accumulazione; dall’altra resta aperto lo scenario di un semplice rimbalzo tecnico destinato a lasciare spazio a un’ulteriore estensione del ribasso.

I livelli che potrebbero decidere il prossimo trend

Dal punto di vista operativo, Bitcoin continua ormai da diverse settimane a muoversi in prossimità della media mobile a 200 settimane, un livello che il mercato sta difendendo con decisione. Sul grafico giornaliero, invece, la media mobile a 200 giorni transita in area 74.000 dollari e rappresenta la prima importante resistenza dinamica.

Prima ancora, i compratori dovranno confrontarsi con una resistenza compresa tra 67.250 e 68.000 dollari. Il superamento di quest’area costituirebbe un primo segnale di rafforzamento del rimbalzo, ma non sarebbe ancora sufficiente per parlare di un cambiamento della struttura tecnica.

Il livello realmente decisivo resta quota 82.804,43 dollari. Soltanto un ritorno stabile al di sopra di questa soglia consentirebbe infatti al mercato di costruire un massimo crescente sul grafico settimanale, primo requisito tecnico per ipotizzare la conclusione della fase ribassista iniziata dopo il massimo dell’ottobre 2025. Solo dopo questa conferma aumenterebbero sensibilmente le probabilità di un ritorno verso i massimi storici.

Viceversa, un’incapacità di superare le resistenze lascerebbe il controllo ai venditori e aumenterebbe il rischio di una nuova discesa verso il primo supporto statico di rilievo, collocato in area 49.254,04 dollari, corrispondente ai minimi registrati nell’agosto del 2024.

La fase attuale appare quindi particolarmente delicata. Da un lato la struttura di fondo resta ribassista; dall’altro il test della media mobile a 21 trimestri e le possibili divergenze positive suggeriscono che il mercato potrebbe trovarsi in una fase di transizione.

Come spesso accade sui mercati finanziari, saranno però i prezzi a fornire la risposta definitiva. Se Bitcoin riuscirà a superare progressivamente le resistenze di 68.000, 74.000 e soprattutto 82.804,43 dollari, aumenteranno le probabilità che il minimo di luglio abbia rappresentato il punto di svolta di un nuovo ciclo rialzista. In caso contrario, il ribasso potrebbe non aver ancora esaurito la propria forza e il mercato tornerebbe a guardare al supporto di area 49.254,04 dollari.

In analisi tecnica le previsioni non sono mai certezze. Sono scenari che devono essere continuamente verificati dall’evoluzione dei prezzi. Ed è proprio questo che rende il momento attuale uno dei più interessanti degli ultimi anni per chi segue Bitcoin: il mercato si trova davanti a un livello che in passato ha cambiato la sua storia e che, ancora una volta, potrebbe rivelarsi decisivo per il trend dei prossimi mesi.