Bitcoin è in bolla speculativa?

Flavia Provenzani

14 Novembre 2024 - 17:33

Spoiler: l’ufficialità di una bolla speculativa sul Bitcoin arriverà solo quando sarà ormai scoppiata. Ma ci sono diversi elementi da considerare per capire cosa aspettarsi.

Bitcoin è in bolla speculativa?

Il Bitcoin è in bolla speculativa? Con la crypto che continua a segnare nuovi massimi storici sulla scia della vittoria di Trump, in molti si domandano se il re delle criptovalute stia salendo solo ed esclusivamente attraverso il potere della speculazione e dei piccoli investitori.

Senza, ovvero, avere solide basi fondamentali che ne giustificano il valore, che solo nell’ultima settimana è salito di quasi il 20% a livelli mai visti prima oltre i 93.000 dollari.

Appare sempre più chiara una contraddizione in termini intrinseca nel Bitcoin & co. Le criptovalute, che dovrebbero de facto costituire un’alternativa alle valute governative (leggi: un rifugio sicuro qualora il sistema finanziario mondiale crollasse), finiscono per apportare costantemente una certa, altissima volatilità. E quindi rischio.

È mai possibile che un asset aggiunga del rischio al proprio portafoglio investimenti e costituisca, al contempo, una fonte di sicurezza? La risposta è chiara.

Per uscire dall’impasse, basta smettere di pensare che le crypto possano davvero riuscire a spodestare le valute flat. Non ci riusciranno, almeno non nei prossimi anni. E allora cosa sono le criptovalute? Un asset squisitamente speculativo: possono farti guadagnare tantissimo in pochissimo tempo. Ma possono bruciare anche tutto il tuo capitale investito.

Il Bitcoin è in bolla speculativa?

Le criptovalute sono un asset finanziario nel pieno dell’adolescenza. Il Bitcoin ha 15 anni, non è più un bambino, ma non è neanche un uomo. Abbiamo ancora troppi pochi dati per individuare cicli storici.

Eppure si fa sempre più forte un modello. Le criptovalute hanno notoriamente un beta (misura di volatilità di un asset) molto alto e sono al tempo stesso correlate all’andamento del mercato azionario. Quando il mercato sale, le crypto salgono tanto. Quando il mercato scende, le crypto scendono tanto.

Il rally di quest’ultima settimana dovuto in gran parte alla vittoria di Trump. Ora è un sostenitore delle criptovalute e ha promesso una regolamentazione più favorevole. Ha persino parlato di una possibile costituzione di un fondo in criptovalute nelle casse del Tesoro statunitense.

Sotto la seconda amministrazione di Trump, le criptovalute potrebbero finalmente diventare mainstream e al tempo stesso più approcciabili da parte degli istituzionali.

Ma anche se il magnate non si fosse convertito a fan delle criptovalute, probabilmente il settore risulterebbe comunque al rialzo. Perché? Perché il mercato azionario sta salendo e le crypto hanno un beta elevato.
Quando gli investitori azionari, chiamiamoli anche tradizionali, guadagnano soldi, gli investitori in criptovalute guadagnano ancora più soldi. E questo, in un enorme paradosso, fa dissolvere i punti di forza fondamentali di Bitcoin & co.

Mi spiego meglio. Come anticipato, le criptovalute sono nate e si sono affermate sulla promessa di essere un modo sicuro e protetto per effettuare transazioni, degli asset capaci di mantenere il proprio valore anche quando i governi manipoleranno le loro valute e se (o quando) il sistema economico globale crollerà.

Ma gli asset sicuri sono quelli che mantengono il proprio valore indipendentemente da ciò che accade sul resto del mercato. E non è il caso del Bitcoin. Gli asset sicuri hanno un beta basso. E non è il caso del Bitcoin. Certo, anche l’oro - noto bene rifugio - ha una certa volatilità, ma a differenza delle criptovalute può vantare un valore intrinseco.

Non è un attacco al Bitcoin - nella redazione di Money.it sosteniamo la criptovaluta fin dalla sua nascita - ma la descrizione di una realtà che appare sempre più consolidata.

Come spesso accade, gli esperti si dividono tra sostenitori e detrattori del Bitcoin.

Harry Dent, noto economista statunitense, ha dichiarato:

"Faccio le mie proiezioni a lungo termine confrontando il Bitcoin con altre tecnologie innovative come accaduto nella rivoluzione delle dot-com della fine degli anni ’90, quella bolla e ciò che è venuto dopo. Le bolle finanziano una nuova rivoluzione.
Vedo Bitcoin salire a 800.000-1 milione entro il 2037-’40".

L’esperto non esclude una forte correzione ribassista a quota 15.000 dollari. Qualora dovesse essere davvero così è convinto che sarebbe solo un’ottima occasione di acquisto.

Altri esperti suggeriscono cautela, indicando che l’euforia attuale potrebbe non essere sostenibile a lungo termine. Nonostante le promesse per un’implementazione di politiche pro-crypto da parte dell’amministrazione Trump, la natura volatile del mercato richiede un’analisi attenta e una gestione prudente degli investimenti.

I segnali di una bolla speculativa su Bitcoin

Ora è il momento di essere più concreti. Esistono dei segnali rivelatori che indicano quando un mercato già iniziando a gonfiarsi, dirigendosi verso un potenziale crollo

  • forte aumento dei prezzi: le quotazioni di Bitcoin e delle altcoin inizia a salire velocemente, con variazioni di decine di punti percentuali in pochi giorni o settimane;
  • trading emotivo: all’improvviso tutti iniziano a parlare di come puoi diventare ricco con le criptovalute. E così si genera una spirale di acquisti impulsivi. Orde de novellini che comprano ciò che neanche conoscono. Ed ecco la FOMO;
  • volatilità: una bolla speculativa è sempre accompagnata da fluttuazioni di prezzo. Oggi il prezzo è ai massimi, domani crolla, dopodomani cresce di nuovo un po’. Queste oscillazioni creano l’illusione di una redditività e, è vero, puoi guadagnare molto, ma i rischi sono presenti ed elevati;
  • il picco e poi il crollo: quando una bolla raggiunge il picco, il calo dei prezzi è rapidissimo. Una fase assai dolorosa per chi si è lasciato trasportare dal momento e ha investito tutti i suoi risparmi.

Oggi siamo nella fase della volatilità. Quando scoppierà la bolla, se scoppierà? Quando i grandi investitori, quelli che sono esposti al Bitcoin ormai da tempo, inizieranno a prendere profitto e a vendere. Quello che ne deriverà sarà un esodo di massa, il prezzo scenderà e tutti coloro che sono entrati con il BTC ai massimi si ritroveranno con asset deprezzato.

Vorrai davvero rimanere con un pugno di mosche in mano? La soluzione è una sola: investi in Bitcoin solo quanto sei disposto a perdere.

Che la bolla, a un certo punto, scoppi, sarà tutto da vedere. È probabile (sono in molti a poter diventare milionari vendendo qualche Bitcoin comprato anni fa e la tentazione a vendere ai massimi storici è tanta) ma nulla è certo nei mercati. Sarà cruciale il grado di fiducia dei possessori di crypto nel futuro. D’altronde, se la prospettiva è che tra qualche anno il Bitcoin superi il milione di dollari, perché vendere ora?

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