Su Bitcoin è arrivato il momento di prendere una decisione: bull o bear?

Tommaso Scarpellini

2 Marzo 2023 - 15:54

L’opinione contrastante da parte degli analisti sulle previsioni sul prezzo di Bitcoin confonde i trader, creando un contesto di forte indecisione tecnica. Cosa aspettarsi adesso?

Su Bitcoin è arrivato il momento di prendere una decisione: bull o bear?

La seconda chiusura mensile del 2023 fa ben sperare gli analisti tecnici di Bitcoin, che confidano sul fatto che il prezzo di BTC possa riuscire ancora a preservare i suoi guadagni registrati da inizio anno.

Il magnete rappresentato dal numerario dei $30.000 continua ad attrarre il prezzo del crypto asset in prossimità della resistenza di breve periodo identificata nel prezzo di $25.000. Sebbene ci siano ancora diversi analisti che provano a mettere in evidenza il fatto che il macro-trend di BTC continui a essere fortemente ribassista, con una perdita rispetto ai massimi superiore al 60%, alcuni trader sono fortemente convinti che Bitcoin stia creando le basi per una nuova ripartenza.

Cosa aspettarsi dal prezzo del padre delle criptovalute?

Bitcoin: perché i trader puntano su un rialzo?

Una prima ragione viene attribuita alle forti iniezioni di liquidità provenienti dall’Asia, che a livello aggregativo vanno a colmare il drenaggio proveniente dalle economie occidentali. Il Bitcoin è sensibile alla liquidità globale e le politiche economiche espansive delle banche centrali tipicamente anticipano importanti afflussi di capitale nel mercato decentralizzato.

Mentre in occidente preoccupa il QT della Federal Reserve, occorre tener presente la massiccia iniezione di liquidità da parte della Bank of Japan (BOJ) e della People’s Bank of China (PBOC) degli ultimi tre mesi. Il sentiment positivo viene confermato anche dai dati onchain: i miners hanno iniziato a trattenere più BTC di quanti ne vendono, invertendo la tendenza delle vendite nette che caratterizzava Bitcoin da inizio anno. Allo stesso modo l’hash rate della rete mantiene anche un deciso trend a rialzo, rimanendo a oltre 300 exahash al secondo (EH/s). In molti fanno infatti affidamento alla correlazione di lungo periodo fra l’hash rate e il prezzo di Bitcoin.

Attenzione a questa divergenza su Bitcoin

Naturalmente non mancano all’appello i sostenitori del fatto che questa ripartenza, e anche l’eventuale rottura del numerario dei €25.000, non siano altro che un bull-trap.

A supportare questa teoria è l’evidenza tecnica del fatto che sebbene il prezzo mostri una certa tendenza rialzista, l’RSI a 14 periodi su timeframe giornaliero mostra una divergenza molto evidente. Secondo alcuni trader la rottura a rialzo dei $25.000 di metà febbraio altro non era che una ricerca di liquidità da parte delle mani forti per vendere parte delle proprie posizioni. Allo stesso modo questa evidenza sembra essere confermata dai dati, i quali mostrano una riduzione del 23% di balene sugli asset con scambio Bitcoin.

BTC/USD, 1D BTC/USD, 1D Grafico a candele del prezzo di Bitcoin su timeframe giornaliero. Fonte: teletrader.com

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