Binance è sicuro davvero? Affidabilità e differenze con FTX

Tommaso Scarpellini

22 Novembre 2022 - 13:04

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Binance è considerato dai retail trader l’exchange più sicuro in assoluto. Lo è veramente?

Binance è sicuro davvero? Affidabilità e differenze con FTX

È sicuro Binance, l’exchange di criptovalute più grande al mondo?
Chiunque abbia almeno una volta interagito con il mercato crypto ha sicuramente sentito parlare di Binance. Questo exchange è sempre stato considerato un luogo sicuro nel quale scambiare e depositare le proprie criptovalute ma con il crollo improvviso di FTX, sua principale concorrente, in molti hanno messo in dubbio l’affidabilità e la sicurezza dell’exchange centralizzato.

Binance è l’exchange più grande al mondo

Binance è un exchange centralizzato sul quale vengono scambiati enormi quantitativi di denaro FIAT e criptovalute. Per essere precisi, è l’exchange più famoso per i retail trader e il più grosso in assoluto: adesso che FTX è fuori dai giochi, fra Binance e i suoi concorrenti vi è una differenza abissale in termini di volumi scambiati. Il ceo Changpeng Zhao, rinominato su Twitter CZ, è uno dei personaggi più importanti e influenti del settore crypto. In molti associano la grandezza di Binance alla stravolgente abilità del suo direttore nel sapersi imporre nel mercato. La piattaforma è in vita dal 2017 ed è da molti considerata un veicolo indispensabile per la crescita del settore poiché funge a tutti gli effetti da ponte di connessione fra la finanza tradizionale e quella decentralizzata.

Differenze tra Binance e l’exchange FTX

A una prima analisi sommaria non si evidenziano sostanziali differenze tra Binance e FTX ed è quindi naturale presupporre che, come è fallito in pochi giorni il secondo exchange più grande al mondo, possa farlo tranquillamente anche il primo. Il modello di business dichiarato dai due exchange non è troppo differente se non per qualche particolare, apparentemente entrambi si mostravano esposti allo stesso rischio.

Nonostante ciò, FTX è fallito lasciando scoperto un buco di ben 8 miliardi di dollari mentre Binance sembrerebbe apparentemente fuori pericolo. La verità è che gli utenti di FTX sono stati in parte sfortunati: sebbene in molti reputassero prevedibile il crollo di SBF e di Alameda Research, un soggetto esterno al settore non avrebbe mai potuto notare alcuna differenza fra Binance ed FTX se non in termini dimensionali.

Questo perché, a quanto pare, neppure un esperto sarebbe stato in grado di prevedere questo disastro, neanche le stesse autorità che hanno autorizzato in Usa ed Europa FTX a commercializzare strumenti finanziari si erano resi conto del rischio, figuriamoci un semplice investitore.

Non a caso, è stato CZ il primo ad avvertire riguardo l’instabilità dell’exchange e della società che lo gestiva. Il panico ha innescato una corsa al prelievo che ha portato alla luce il credit crunch di FTX.

Binance è sicuro? C’è un fondo di protezione utenti

Chi sostiene che Binance è un exchange sicuro non può fare a meno di parlare dei fondi a garanzia presenti all’interno della società.

Un fondo a protezione degli utenti è in termini generali una sorta di assicurazione creata dall’exchange per proteggere i capitali dei propri utenti. Su Binance questo fondo si chiama SAFU (Secure Asset Fund For User) ed è un fondo di emergenza istituito dall’exchange nel 2018. Nel 2022 il fondo è stato valutato un miliardo di dollari e il relativo valore fluttua sulla base del prezzo di mercato dei token BNB, BUSD e BTC.

Fin dalla nascita del fondo CZ ha sempre giocato molto con la parola SAFU sui vari social soffermandosi spesso sul fatto che la società Binance abbia preferito investire in una maggior sicurezza e trasparenza per i propri utenti piuttosto che in stadi o altre spese d’immagine riferendosi indirettamente agli exchange concorrenti: “Funds Are Safu”, ha spesso dichiarato CZ.

L’insistenza da parte del ceo sull’esistenza di questo “cuscinetto di garanzia” è stata molto criticata dagli analisti del settore in quanto non solo i fondi sono stati depositati in criptovalute appartenenti all’ecosistema Binance ma anche perché il caso FTX ha mostrato come spesso un miliardo di dollari a protezione degli utenti possa essere troppo poco per salvare un ecosistema di quelle dimensioni.

Qualora nascesse la necessità di utilizzare il fondo, molto probabilmente il valore dei token che lo compongono potrebbe essere sceso molto (come accaduto del resto ad FTT a seguito dei rumors di una possibile insolvenza).

Il nodo centralizzazione per la sicurezza di Binance

I puristi del settore restano comunque scettici riguardo l’aumento del tasso di utilizzo degli strumenti di Binance in quanto secondo la loro opinione le criptovalute dovrebbero essere completamente detenute e scambiate tramite il circuito finanziario decentralizzato.

Il Bitcoin nasce come risposta alla grande crisi del 2008, anno in cui si è mostrata per la prima volta la rischiosità derivante dal mantenimento di una struttura economica incatenata e non indipendente. BTC è uno strumento creato con lo scopo di non essere vincolato a nessuna autorità centrale. Molti “Bitcoin Maximalist” sostengono che, dal momento in cui si crea un ecosistema centralizzato, la crypto diventi automaticamente non troppo distante da una moneta FIAT. Binance di fatti è una piattaforma CeFi, gestita quindi tramite una struttura centrale.

La loro stessa blockchain, la Binance Smart Chain (BSC), è denigrata all’interno del settore a causa della sua architettura. Nonostante questo, Binance ha sempre saputo come mettere in mostra i lati positivi derivanti dalla centralizzazione di certi meccanismi finanziari.

Ad esempio, quando in passato la loro struttura subiva perdite derivanti da attacchi hacker o di altro tipo, ha sempre rimborsato quanto perso dagli utenti, acquisendo giorno dopo giorno maggiore fiducia da parte del settore sino a diventare uno strumento indispensabile per la crescita del panorama crypto.

Binance è davvero sicuro?

Un utente non deve dimenticare che il rischio insito in questo genere di piattaforme, come ha dimostrato il caso FTX, non è inesistente e neppure paragonabile a quello presente in una struttura centrale tradizionale. Non a caso si parla di CeFi, ovvero finanza centralizzata a servizio del circuito crypto e blockchain, e non di TradFi (finanza tradizionale) riferendosi al circuito classico degli intermediari regolamentati.

Quando vengono depositati fondi presso queste realtà è importante tenere presente che spesso gli exchange appaiono migliori di quanto in realtà non sia la loro gestione. Inoltre, il fatto che Binance sia l’exchange più grosso in assoluto non significa che sia anche il più sicuro e quindi il meno soggetto a rischio di fallimento.

La vicenda FTX ha insegnato che tutto dipende da come gli asset vengono gestiti. Vero è che Binance ha uno storico ben diverso rispetto ai concorrenti e sembra l’exchange più organizzato del settore nonostante anch’esso non presenti una struttura trasparente al 100%. Un investitore che sceglie di tenere i soldi su Binance deve quindi comprendere che il rischio di perdere i propri capitali non solo non è nullo, ma è anche difficile da quantificare.

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