Le aspettative relative all’incremento di 25 punti base del tasso di interesse nella zona Euro da parte della Banca Centrale Europea (BCE) sono state confermate, portando il tasso al 4% dal precedente 3,75%. Il Consiglio direttivo ha dimostrato una forte determinazione nel perseguire il proprio obiettivo di politica monetaria: raggiungere un’inflazione del 2%.
Cosa ci si può attendere dalle borse europee alla luce del nuovo rialzo dei tassi della BCE?
Dalla riunione BCE non solo il rialzo dei tassi
Dalla lettura del comunicato emergono una serie di pronostici relativi al tasso d’inflazione che indicano una situazione poco favorevole per un futuro abbassamento dei tassi. Gli esperti dell’Eurosistema prevedono un tasso di inflazione del 5,4% nel 2023, del 3,0% nel 2024 e del 2,2% nel 2025, con una leggera riduzione delle previsioni di crescita economica.
Di conseguenza, i tassi di interesse per le operazioni di rifinanziamento principali, le operazioni di rifinanziamento marginale e i depositi presso la banca centrale saranno aumentati rispettivamente al 4,00%, al 4,25% e al 3,50%, a partire dal 21 giugno 2023.
Dalla conferenza emergono considerazioni interessanti sulla politica monetaria della BCE. L’inflazione è in diminuzione, anche se alcune sue componenti, in particolare quella legata ai servizi, rimangono molto resilienti. Anche il mercato del lavoro non mostra cenni di cedimento e questo, sebbene appaia positivo dal punto di vista sociale, complica il processo di contrazione economica.
Le proiezioni macroeconomiche sono abbastanza positive, nonostante l’aumento dei tassi di interesse comporterà una progressiva restrizione del credito, con possibili effetti sul mercato immobiliare. Nonostante questo, la presidente coglie l’occasione per confermare la solidità dei bilanci bancari europei. Appare inoltre importante prestare la dovuta attenzione ai rischi legati alla situazione in Ucraina, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto energetico, che viene monitorato attentamente.
In sintesi, l’IPC prosegue una tendenza ribassista, come da previsioni e, nel medio termine, si prevede che la BCE possa arrivare a raggiungere il proprio obiettivo, nonostante l’inflazione rimanga ancora una variabile persistente e oggettivamente duratura. Pertanto, le future decisioni di politica monetaria saranno strettamente legate ai dati disponibili alla valutazione della banca centrale europea.
EuroStoxx50: continua la corsa verso i massimi
Dal punto di vista tecnico, l’indice azionario europeo EuroStoxx50 mostra un andamento complessivamente positivo, nonostante una prima reazione negativa del mercato alle 14:15, successivamente ricoperta durante il discorso di Christine Lagarde. Il prezzo dell’EU50 si avvicina ai massimi raggiunti nel 2021, segnalando una situazione grafica favorevole. In sostanza, la settimana sembra propensa a chiudere in territorio positivo e al di sopra del supporto psicologico dei 4.200 punti.
EU50, 1W
Grafico a candele settimanali dell'indice EU50. Fonte: teletrader.com