Azioni Saipem o Eni? Con la guerra in Iran cambia tutto (e una ha un vantaggio netto)

Claudia Cervi

30 Marzo 2026 - 13:57

Con il Brent sopra i 115 dollari cambia lo scenario per le azioni energetiche. Saipem ed Eni salgono, ma per motivi diversi. Un’azione può correre più dell’altra.

Azioni Saipem o Eni? Con la guerra in Iran cambia tutto (e una ha un vantaggio netto)

Le Borse asiatiche crollano, Wall Street infila la quinta settimana consecutiva in rosso e il petrolio torna a correre sopra i 100 dollari al barile. Ma il punto non è più la volatilità.

A Piazza Affari il mercato non sembra più reagire alle notizie: sta iniziando a prezzare scenari. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran è entrata in una fase in cui le mosse non si vedono subito nei grafici, ma nelle scelte dei grandi capitali sì. E lì sta succedendo qualcosa che pochi stanno leggendo davvero. Non tutti stanno inseguendo il petrolio. Alcuni stanno già spostando il tiro su altro.

Perché se il rally è solo all’inizio, non tutte le azioni energetiche si muoveranno allo stesso modo. Alcune hanno già corso. Altre stanno ancora accumulando valore senza farsi notare. E questa differenza è già sotto gli occhi di tutti. Basta guardare cosa stanno facendo Saipem ed Eni.

Perché le azioni Saipem ed Eni stanno salendo (e cosa sta davvero spingendo il rally)

Negli ultimi mesi Saipem ed Eni hanno corso entrambe, ma non per lo stesso motivo. Ed è proprio qui che il mercato sta iniziando a fare la differenza.

Partiamo da Eni. Il titolo è sostenuto da fondamentali solidi. Nel 2025 il gruppo ha registrato un utile netto in crescita del 35% su base annua nel quarto trimestre, trainato soprattutto dall’upstream, cioè dall’estrazione di petrolio e gas. A questo si aggiungono una produzione sopra le attese e un flusso di cassa robusto, che hanno permesso di sostenere dividendi e buyback.

In Borsa il risultato è chiaro. Eni si comporta come una vera macchina da cassa quando il petrolio sale, e nell’ultimo anno il titolo ha guadagnato circa il 67%, spinto proprio dal mix tra prezzi energetici elevati e ritorni agli azionisti.

Saipem invece si muove su un piano diverso. Qui il mercato non guarda solo al petrolio di oggi, ma a quello che succede dopo. Ed è questo il caso in cui il mercato si muove prima dei numeri.

Nel 2025 i ricavi sono saliti a 15,5 miliardi di euro e l’EBITDA adjusted ha raggiunto 1,7 miliardi, con un miglioramento netto rispetto all’anno precedente. Ma il dato che conta davvero è il portafoglio ordini, oltre i 30 miliardi: significa che i grandi progetti energetici sono già partiti.

E infatti il titolo ha reagito in modo ancora più violento, con un recupero superiore al 130% dai minimi del ciclo. Qui sta la differenza tra le due azioni: Eni beneficia direttamente del rialzo del petrolio, mentre Saipem intercetta la fase successiva, quella in cui prezzi alti e stabili rendono sostenibili nuovi investimenti in infrastrutture.

Quando il Brent passa da 70 a oltre 115 dollari, non si muovono solo i margini delle compagnie: si rimette in moto l’intero ciclo industriale dell’energia. È anche per questo che entrambi i titoli stanno correndo, ma su binari diversi. E questa differenza emerge ancora più chiaramente se si guarda alla loro forza relativa.

Saipem vs Eni: cosa dice davvero la forza relativa (e dove si stanno posizionando i grandi)

Eni si muove in linea con il petrolio. È il titolo che gli investitori scelgono per esporsi subito al rialzo del greggio, con una dinamica più stabile e prevedibile. A sostenere questa impostazione ci sono anche i ritorni agli azionisti, con un dividendo che negli ultimi anni è rimasto elevato e un dividend yield intorno al 4-5%, supportato da flussi di cassa solidi.

Saipem invece si muove diversamente. È più volatile, meno lineare, ma spesso più reattiva nelle fasi, come quella attuale, in cui il mercato guarda oltre il breve periodo. Non segue il petrolio giorno per giorno, anticipa il ciclo degli investimenti. Ed è qui che cambia la lettura.

Grafico di forza relativa comparativa Eni vs Saipem Grafico di forza relativa comparativa Eni vs Saipem Fonte Tradingview

Quando iniziano a tornare i grandi progetti energetici, Saipem accelera più velocemente. Non a caso il recupero degli ultimi mesi è stato più marcato e la forza relativa comparativa lo mette in evidenza. A differenza di Eni, però, oggi non è ancora un titolo da dividendo: la priorità resta il rafforzamento della struttura finanziaria. Qui sta il punto per chi investe. Eni offre visibilità e rendimento. Saipem è più esposta a un potenziale di crescita legato al ciclo industriale.

La forza relativa, quindi, non dice solo chi sta salendo di più. Dice soprattutto dove il mercato si sta posizionando prima che il resto se ne accorga.

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