Il colosso della difesa Leonardo ha annunciato i conti relativi al 2025. I numeri sull’utile netto, sugli ordini e sui ricavi. Le previsioni per il 2026 e le news sui dividendi.
Protagoniste indiscusse della sessione odierna del Ftse Mib di Piazza Affari sono oggi le azioni Leonardo, sulla scia della pubblicazione dei conti da parte del colosso della difesa relativi al 2025 - che hanno confermato i numeri preliminari - ma anche e soprattutto dell’aggiornamento del piano industriale 2026-2030.
Scambiate sul Ftse Mib, le azioni Leonardo schizzano subito a Piazza Affari, volando fino a +5% nei primi minuti della giornata di contrattazioni e accelerando al rialzo fino a scattare dell’8%.
Il rally estende il bilancio degli ultimi cinque giorni di trading per le azioni a un balzo di quasi +14%, e dell’ultimo mese di oltre il 21%.
Negli ultimi tre mesi di contrattazioni alla Borsa di Milano, i titoli Leonardo sono balzati del 35,5%, portando il trend YTD, ovvero da inizio 2026, a +31%.
I buy hanno fatto salire le azioni del gigante a un valore superiore rispetto a quello dello scorso anno del 46,5% circa.
Leonardo aggiorna piano 2026-2030. Redditività più che raddoppiata al 2030, ordini cumulati a 142 miliardi
Il piano aggiornato da Leonardo - rispetto a quello su cui il gigante aveva alzato il velo a marzo del 2024, ha tra i principali obiettivi una redditività misurata dall’EBITA più che raddoppiata al 2030, rispetto al 2025, per un valore cumulato atteso a € 14 miliardi nel periodo 2026-2030.
Tra gli altri target finanziari, gli ordini cumulati sono attesi a €142 miliardi, sulla scia di soluzioni complete per la Difesa e Sicurezza, supportate da partnership strategiche, di una presenza globale con diversificazione a livello di clienti e Paesi, e di un ulteriore impulso alla crescita derivante dalle opportunità legate al Michelangelo Dome.
Per quanto riguarda i ricavi, le previsioni sono di una crescita CAGR a +9%.
Il rapporto book-to-bill viene visto stabilmente superiore a 1.
Leonardo stima inoltre un raddoppio del FOCF nel 2030, a 8 miliardi cumulati nel periodo 2026-2030, grazie a una maggiore profittabilità, nell’ambito di un percorso che vedrà il gigante della difesa puntare sulla crescita degli investimenti in nuove tecnologie, nell’ espansione della capacità produttiva e nell’innovazione.
Ancora, il gigante quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari ha reso noto di prevedere “ un ulteriore incremento del ritorno per gli azionisti nell’arco di piano , con una chiara politica di dividendi”, dopo aver promesso ai soci un dividendo per azione pari a 0,63 euro per azione, in rialzo su base annua del 21% che, con l’ok dell’assemblea degli azionisti, verrà erogato nel corso del 2026.
Tutti i numeri su ordini, ricavi, EBITA, FCF di Leonardo nel piano 2026-2030 aggiornato
Leonardo prevede ordini cumulati pari a € 142 miliardi, con un ulteriore impulso alla crescita derivante dalle opportunità legate al Michelangelo Dome. Sul fronte dei ricavi la crescita CAGR è attesa a +9% e riguardo all'EBITA le stime sono di una redditività più che raddoppiata al 2030 rispetto al 2025, con un EBITA cumulato atteso a € 14 miliardi nel periodo 2026-2030. (Fonte Leonardo)
Leonardo, i conti 2025. Utile netto, ordini, ricavi in rialzo. Meno debiti (-44%)
Leonardo ha confermato i risultati di bilancio preliminari annunciati qualche settimana fa, annunciando di aver terminato il 2025 con un utile netto in crescita del 15% su base annua a €1,3 miliardi e un utile netto su base adjusted a 1 miliardo di euro, in rialzo del 19% rispetto al 2024.
L’EBITA è salito del 18%, a € 1,75 miliardi.
In rialzo anche gli ordini, che sono ammontati a €23,8 miliardi (+15% su base annua), con un book-to-bill pari a circa 1,2 volte.
I ricavi si sono attestati a quota € 19,5 miliardi (+11% vs 2024).
Bene anche il Free Operating Cash Flow, aumentato del 21% su base annua a €1 miliardo, mentre l’indebitamento netto del gruppo è sceso del 44% a €1 miliardo, in calo del 44% rispetto agli €1,8 miliardi del 2024.
Leonardo e la guidance per il 2026. Ordini in ulteriore crescita e debito ancora più giù
Per quanto riguarda la guidance per il 2026, Leonardo ha comunicato che, “sulla base delle correnti valutazioni degli impatti della situazione geopolitica sulla supply chain, sui livelli inflattivi e sull’economia globale, fatti salvi eventuali ulteriori significativi effetti”, di prevedere i seguenti risultati.
- Ordini a circa € 25 miliardi, rispetto ai 23,8 miliardi dello scorso anno.
- Ricavi a circa €21 miliardi rispetto ai 19,5 miliardi del 2025.
- EBITA in ulteriore crescita a circa €2,03 miliardi.
- Free Operating Cash Flow di circa €1,11 miliardi, superiore a 1 miliardo del 2025.
- Indebitamento Netto di Gruppo in ulteriore riduzione a 800 milioni di euro.
Dividendi, Leonardo propone dividendo per azione a 0,63 euro (+21% a/a). Tutte le date da sapere
Per quanto concerne la remunerazione agli azionisti, il CDA di Leonardo ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti, riguardo alla destinazione dell’utile di esercizio del 2025, la distribuzione di un dividendo pari a 0,63 euro
per azione, al lordo delle eventuali ritenute di legge, in rialzo del 21% su base annua.
I dividendi verrebbero posti a pagamento a decorrere dal 24 giugno 2026, con data stacco della cedola n. 16 coincidente con il 22 giugno 2026 e record date (ossia data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso, al 23 giugno 2026, riguardo a ogni azione ordinaria che risulterà in circolazione alla data di stacco cedola, escluse le azioni proprie in portafoglio a quella data.
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