In Europa, arrivano nuove ottime notizie economiche, come la stima flash del tasso d’inflazione, al di sotto delle stime, ed in contrazione rispetto al dato precedente. Se da un lato questa novità alimenta l’ipotesi di un possibile prossimo taglio nel livello dei tassi, dall’altro, le nuove complicazioni geopolitiche globali appesantiscono il sentiment delle borse. L’indice Euro Stoxx 50, influenzato dai ribassi provenienti dall’S&P500 negli USA, cade rispetto ai massimi, fino al di sotto del valore di 5.000 punti.
Cosa potrebbe significare questo per il mercato azionario europeo?
Economia europea, nuove ottime notizie
In Europa torna la fiducia dopo anni di complicazioni economiche. Lo dimostrano sia i dati relativi all’economia reale, sia l’andamento dei mercati finanziari degli ultimi mesi. Prima di tutto, si evince dall’aumento dell’occupazione per il terzo mese consecutivo e dalla stima flash di Eurostat sull’inflazione dell’eurozona, che ha registrato un valore del 2,4% su base annua a marzo, con un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente, e addirittura inferiore alle aspettative.
Sebbene questo rappresenti ancora un valore superiore al target del 2%, conferma gli sforzi della BCE negli ultimi anni per stabilizzare l’equilibrio economico in Europa. Resta ancora al di fuori del target l’inflazione nel settore dei servizi, pari al +4%, mentre la componente energetica, ancora in deflazione, abbassa la media con un tasso pari al -1,8%.
Azioni Europa, pesano le complicazioni geopolitiche
Ad appesantire l’animo degli investitori europei è però l’aggravarsi del contesto geopolitico globale. Assieme all’inasprimento del conflitto in Ucraina, con gli attacchi verso le raffinerie petrolifere russe, a preoccupare le borse è la possibile espansione degli scontri in Medio Oriente. Questa eventualità sembra acquisire sempre maggior probabilità di accadimento, vista l’uccisione del comandante dei pasdaran Mohamad Reza Zahedi. L’S&P 500 ha reagito negativamente, specialmente a seguito dell’incontro telefonico fra Joe Biden e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, e le borse europee, rappresentate dall’Euro Stoxx, hanno seguito il flusso negativo, registrando dei ribassi in conto capitale. Tali ribassi sono stati meno accentuati rispetto agli Stati Uniti, dato che la negatività non sembra aver riguardato i titoli petroliferi, i quali ricoprono un ruolo abbastanza centrale nella composizione degli indici borsistici europei.
Euro Stoxx 50, nuovi cali in arrivo?
Il mercato resta in attesa della riunione della BCE dell’11 aprile per comprendere più dettagliatamente quale possa essere la direzione di fondo della politica monetaria europea. Nel frattempo, nonostante le buone notizie legate ai dati economici, che fanno ben sperare, l’Euro Stoxx 50 ha subito l’impatto negativo dei rischi nascenti a livello geopolitico, i quali non stanno passando certo inosservati. L’EU50 è tornato a scambiare al di sotto del livello di 5.000 punti, una soglia tecnica e psicologica abbastanza rilevante, registrando nella settimana un calo vicino al 2%.
EU50, 1D
Grafico a candele giornaliere dell'indice EU50. Fonte: baha.com