Scandalo emissioni: FCA ha annunciato l’accordo. I dettagli

È ufficiale: FCA ha raggiunto un accordo sullo scandalo emissioni. Ecco quanto dovrà sborsare nello specifico

Scandalo emissioni: FCA ha annunciato l'accordo. I dettagli

Le azioni FCA finiranno per la terza giornata consecutiva sotto i riflettori di Borsa Italiana.

Dopo le indiscrezioni iniziali, la società ha finalmente confermato l’avvenuto patteggiamento con le autorità USA, un patteggiamento che ha scritto la parola fine sullo scandalo emissioni esploso nei primi mesi del 2017.
Nello specifico, si legge nel comunicato stampa pubblicato da Fiat Chrysler, il costo complessivo degli accordi raggiunti ammonterà a 800 milioni di dollari in linea con gli accantonamenti a tal scopo già effettuati nel terzo trimestre 2018. Ancora una volta, insomma, le azioni FCA saranno attentamente monitorate, nonostante le indiscrezioni di ieri abbiano già in parte prezzato quanto poi ufficializzato dalla stessa società.

Azioni FCA in focus: i dettagli del patteggiamento

Come già anticipato la società ha raggiunto accordi con le autorità federali e statali statunitensi che le imporranno un esborso complessivo di 800 milioni di dollari.

In virtù del patteggiamento, FCA provvederà a richiamare gli oltre 100 mila veicoli coinvolti nello scandalo emissioni. La società si occuperà poi della sostituzione gratuita dei vecchi software incriminati, impegnandosi altresì a risarcire i proprietari di autovetture con un pagamento di circa 2.800 dollari a persona.

Una cifra, questa, già precedentemente stimata, che dunque non dovrebbe avere un impatto dirompente sull’odierno andamento delle azioni FCA.

Ancora secondo i dettagli del patteggiamento, le sanzioni civili ammonteranno a circa 400 milioni di dollari, cifra che dovrà essere corrisposta alle citate autorità federali e statali USA. Nello specifico: la Environmental Protection Agency (EPA), il Dipartimento di Giustizia USA (DoJ), il California Air Resources Board (CARB), lo Stato della California, altri 49 Stati USA e il Customs and Border Protection.

“FCA mantiene ferma la sua posizione secondo cui la Società non ha adottato qualsivoglia disegno deliberatamente diretto ad installare impianti di manipolazione per aggirare i test sulle emissioni. Il consent decree e gli accordi transattivi non contengono alcun accertamento od ammissione in merito a qualsivoglia pretesa violazione”,

ha comunque tenuto a precisare FCA, le cui azioni continueranno a suscitare l’interesse degli osservatori di Borsa Italiana nell’ultima seduta della settimana.

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