Autostrade, revocata la concessione a Toto per la A24 e la A25: motivazioni e cosa può succedere adesso

Alessandro Nuzzo

8 Luglio 2022 - 01:38

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Il Consiglio dei ministri ha deciso la revoca della concessione alla società che gestisce le autostrade A24 e A25 per gravi inadempienze. Cosa sta succedendo.

Autostrade, revocata la concessione a Toto per la A24 e la A25: motivazioni e cosa può succedere adesso

Il Consiglio dei ministri ha deciso di revocare la concessione alla società Strada dei Parchi Spa che gestisce le autostrade A24 e A25. Il tutto è arrivato al termine di un consiglio in cui il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini ha mostrato una relazione sulla situazione delle due autostrade portando alla luce gravi inadempienze sia da un punto di vista burocratico che operativo con pesanti accuse di incuria e mancata manutenzione.

Il provvedimento ha deciso anche che a prendere il posto della società Strada dei Parchi Spa nella gestione delle due autostrade sarà Anas con effetto immediato a partire dal giorno dell’entrata in vigore del decreto.

Autostrade A24 e A25, revocata la concessione: le motivazioni

Nella nota pubblicata a margine del Consiglio dei ministri si legge come la concessione sia stata revocata per grave inadempimento del concessionario. Ciò che si imputa alla società Strada dei Parchi Spa controllata dalla Toto Holding è innanzitutto la mancata definizione del Piano economico finanziario.

Poi sono state mosse diverse accuse circa la mancata manutenzione dell’infrastruttura. Dal momento in cui il decreto entrerà in vigore la gestione dei circa 300 chilometri di autostrada di montagna passerà sotto la gestione di Anas Spa che assicurerà la continuità della circolazione in condizioni di sicurezza.

Anas si occuperà degli interventi di manutenzione ordinaria ma anche all’effettuazione di ogni altro tipo di intervento che riterrà necessario.

Le tariffe del pedaggio saranno riscosse sempre da Anas e i relativi proventi saranno «destinati alla copertura dei costi di gestione, nonché all’effettuazione degli interventi» - si legge nella nota.

Inoltre le società facente capo alla Toto Holding e che gestivano le due autostrade A24 e A25 provvederanno a mettere a disposizione di Anas tutta la documentazione tecnica relativa allo stato di funzionalità delle infrastrutture autostradali e ai programmi di manutenzione in corso di esecuzione.

La replica della società Strada dei Parchi Spa

La società Strada dei Parchi Spa appresa la notizia ha voluto replicare alla revoca della concessione. In primis la società ha criticato il modo in cui questa decisione è stata presa senza preavviso e con «un’inaudita e immotivata decisione, tesa a umiliare e penalizzare un gruppo imprenditoriale il cui solo torto è di aver investito in Italia credendo nell’apprezzamento delle istituzioni» - si legge nella nota.

Secondo la società si tratta di una decisione immotivata annunciando di essere pronta a difendere in tutte le sedi la correttezza del proprio operato chiedendone anche i danni ai diretti interessati.

La Strada dei Parchi Spa ha voluto ricollegarsi anche all’art.35 scritto subito dopo il crollo del Ponte Morandi che in quel caso dove ci sono stati evidenti colpe non è stato usato mentre ora si pretende di farlo nei confronti della società che gestisce le autostrade A24 e A25.

A Genova iniziato il processo per il crollo del Ponte Morandi

Intanto proprio oggi è iniziato il processo contro gli imputati del crollo del Ponte Morandi. Presso il Tribunale di Genova si è svolta la prima udienza del processo che vede imputati 59 persone rinviate a giudizio dopo il crollo del ponte.

Le accuse, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, crollo doloso, omissione d’atti d’ufficio, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo l’accusa i responsabili erano consapevoli del rischio crollo ma non fecero nulla per evitarlo.

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