La ricarica dell’auto elettrica può costare quasi il 70% in più sulla stessa colonnina. Ecco come scegliere la tariffa più conveniente.
A differenza di quanto avviene per le pompe di benzina tradizionali, il costo della ricarica di un’auto elettrica non dipende soltanto dalla colonnina utilizzata. Anche sulla stessa presa possono essere infatti applicate tariffe diverse, in base all’applicazione utilizzata o al servizio scelto per avviare la ricarica, con differenze di prezzo che possono arrivare quasi al 70%.
L’Osservatorio Adiconsum ha messo in evidenza questo divario nella relazione sulle ricariche pubbliche riferita al mese di luglio 2026. La rilevazione mostra come, grazie agli accordi di interoperabilità tra gli operatori, possa essere più conveniente utilizzare un’app di roaming rispetto a quella del gestore della colonnina.
Ricarica auto elettrica, perché il prezzo cambia sulla stessa colonnina?
Il funzionamento del mercato della ricarica pubblica prevede la presenza di più soggetti, dunque la società proprietaria della colonnina, detta CPO (Charge Point Operator), e quella che fornisce il servizio tramite l’app, l’EMSP (E-Mobility Service Provider), potrebbero essere due aziende distinte. L’automobilista ha la possibilità di scegliere se utilizzare l’applicazione dell’operatore che gestisce la colonnina oppure affidarsi a un’altra piattaforma.
Ogni operatore può applicare le proprie condizioni economiche al servizio e gli accordi commerciali tra le società che operano sulla stessa colonnina possono prevedere costi differenti. Dunque, la stessa quantità di energia prelevata dalla medesima colonnina può essere pagata a prezzi diversi.
Quanto può cambiare il prezzo tra un EMSP e l’altro?
L’Osservatorio Adiconsum ha portato l’esempio di una colonnina urbana in corrente alternata fino a 22 kW gestita da Enel X Way. Secondo i dati relativi al mese di luglio 2026, la ricarica tramite l’applicazione EVDC ha un costo compreso tra 0,39 e 0,60 euro per kWh. Scegliendo di ricaricare il proprio mezzo con Repower, invece, si affronta una spesa di 0,66 euro per kWh.
Ancora diversa è la tariffa prevista dalla CPO, Enel X Way. In questo caso, il costo arriva a 0,67 euro per kWh durante il giorno e scende a 0,48 euro nelle ore notturne. La differenza tra le tariffe applicate dai diversi operatori è quindi significativa.
A quanto ammonta la differenza di prezzo per una ricarica da 40 kWh?
Traducendo le tariffe in un’ipotesi di spesa concreta, la differenza di prezzo appare ancora più evidente. Ipotizzando di ricaricare il proprio mezzo elettrico di 40 kWh utilizzando l’applicazione EVDC, il costo della ricarica con un prezzo di 0,39 euro per kWh sarebbe di circa 15,60 euro. Con una tariffa di 0,60 euro per kWh si arriverebbe invece a 24 euro.
Utilizzando Repower, a fronte di una tariffa di 0,66 euro per kWh, la medesima quantità di energia costerebbe 26,40 euro. Optando invece per la tariffa diurna di Enel X Way, pari a 0,67 euro per kWh, il costo della ricarica ammonterebbe a 26,80 euro. Tra il prezzo minimo e quello più elevato ci sono quindi 11,20 euro di differenza per 40 kWh. Queste tariffe fanno ovviamente riferimento all’esempio preso in esame. Il costo per singola ricarica dipende infatti dall’energia effettivamente prelevata, dalla tariffa disponibile in quel momento e dalle condizioni applicate dal singolo operatore.
Conviene sempre pagare con l’app di un altro operatore?
L’Osservatorio Adiconsum ha analizzato 53 combinazioni di colonnine e operatori presenti in Italia. In 37 casi ha evidenziato che la tariffa più economica è quella proposta da un operatore terzo attraverso il roaming.
Tuttavia, è opportuno sottolineare che non esiste una regola valida per tutte le colonnine secondo cui l’app di un operatore terzo sia più conveniente di quella del gestore della colonnina. Le condizioni cambiano a seconda del punto di ricarica e, proprio per questo motivo, il confronto va fatto sulla singola stazione che si decide di utilizzare.
Come pagare meno per la ricarica dell’auto elettrica?
Il modo migliore per risparmiare sulla ricarica dell’automobile elettrica è controllare il prezzo proposto dalle varie applicazioni compatibili con la colonnina scelta. Può quindi essere utile avere sullo smartphone due o tre servizi diversi.
Inoltre, è bene prestare attenzione anche alle condizioni aggiuntive. Il prezzo per kWh è solo una parte del costo della ricarica e sulla tariffa finale può essere applicato un supplemento per il tempo di occupazione della colonnina dopo la fine della ricarica.
Per chi ricarica frequentemente l’auto fuori casa potrebbe essere conveniente la sottoscrizione di un abbonamento o di un pacchetto mensile, avendo tuttavia cura di confrontare il costo del piano con il proprio effettivo utilizzo della rete prima dell’accettazione.