BYD, è ufficiale. Nel 2027 lancerà la sua prima auto elettrica con batteria a stato solido

Andrea Fabbri

29 Settembre 2026 - 12:32

Stella Li, vicepresidente di BYD, annuncia una svolta per il mondo della mobilità elettrica. Nel 2027 arriverà la prima auto con batteria a stato solido

BYD, è ufficiale. Nel 2027 lancerà la sua prima auto elettrica con batteria a stato solido

Da quando la mobilità elettrica è diventata il tema principale del dibattito sul futuro dell’automotive, le batterie a stato solido vengono indicate come il vero «game changer» del settore.

Rispetto alle batterie agli ioni di litio promettono una densità energetica molto più alta, cioè più energia a parità di peso, e una maggiore sicurezza, perché sostituiscono l’elettrolita liquido infiammabile con uno solido. Sono però più costose e complesse da produrre, tanto che gli addetti ai lavori ne ipotizzano una diffusione su larga scala solo a partire dal prossimo decennio.

Le previsioni, però, non hanno fatto i conti con i piani di BYD. Il colosso cinese, tra i leader mondiali delle auto elettriche, ha annunciato per bocca della vicepresidente esecutiva Stella Li l’arrivo del primo veicolo con batteria a stato solido già nel 2027.

Un annuncio con molti punti interrogativi

L’annuncio, arrivato a metà settembre in un’intervista al sito spagnolo Carwow, ha fatto scalpore, ma di chiaro c’è ancora poco. BYD non ha rivelato su quale modello verrà montata la nuova batteria, né quali saranno capacità, autonomia, potenza e tempi di ricarica.

Manca anche un calendario preciso per la produzione di massa. Secondo le informazioni circolate finora, il veicolo del 2027 sarà un modello dimostrativo, pensato per verificare la tecnologia in condizioni reali più che per il grande pubblico: si parla di poche migliaia di esemplari di fascia alta, mentre la produzione su larga scala non è attesa prima del 2030.

Il lavoro di BYD sulle batterie

BYD ha un vantaggio importante sui concorrenti diretti: è nata nel 1995 come produttore di batterie ricaricabili e solo in un secondo momento è entrata nel mondo dell’auto. Un percorso che le ha permesso di controllare gran parte della filiera, dalle materie prime fino all’assemblaggio delle batterie sui veicoli.

Da questa struttura sono nate le batterie Blade, basate sulla tecnologia LFP (litio-ferro-fosfato) e note soprattutto per l’elevata sicurezza e per l’efficienza con cui sfruttano lo spazio all’interno del pacco batteria.

Le nuove celle a stato solido, che utilizzano un elettrolita a base di solfuri, puntano molto più in alto. BYD mira a una densità di 400 Wh/kg per cella, più del doppio delle Blade oggi prodotte in serie. I primi test sono incoraggianti: secondo le misurazioni del CATARC (China Automotive Technology and Research Center), un prototipo equipaggiato con batterie allo stato solido ha raggiunto 1.218 km di autonomia nel ciclo CLTC, record in Cina per questa tecnologia.

La sfida della produzione su larga scala

La vera partita, per BYD, si giocherà in fabbrica. Dallo scorso febbraio è attiva a Pingshan, nella sua Shenzhen, una linea pilota da 2 GWh. Nel terzo trimestre 2026 è prevista l’apertura del cantiere di un impianto da 20 GWh nel distretto di Bishan, a Chongqing, mentre i primi lotti dimostrativi di batterie sono attesi nel 2027, in coincidenza con il debutto su strada.

Un calendario che mostra come in BYD ricerca, produzione e strategia commerciale procedano di pari passo.

In attesa di conferme ufficiali, l’ipotesi più accreditata è che le nuove celle debuttino sui modelli più costosi del gruppo, con il marchio di lusso Yangwang come principale candidato a portarle su strada.