BYD valuta una fabbrica in Francia e porta in Europa le colonnine da 1.500 kW

Andrea Fabbri

0 Commenta

BYD pensa a un nuovo stabilimento europeo dopo quello inaugurato in Ungheria a inizio anno. Secondo la vicepresidente Stella Li «la Francia è nella short list»

BYD valuta una fabbrica in Francia e porta in Europa le colonnine da 1.500 kW

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Il Salone dell’Auto di Parigi 2026 ha dato molte indicazioni sul futuro dell’automotive, tra ibridazioni sempre più spinte, soluzioni di mobilità integrata, elettrificazione e un peso sempre maggiore dei marchi cinesi.

Proprio da uno di loro, il colosso BYD, sono arrivate alcune delle novità più interessanti. In un’intervista rilasciata a BFM Business, uno dei principali canali francesi di informazione economica e finanziaria, la vicepresidente esecutiva Stella Li ha parlato della possibile apertura di una fabbrica in Francia, mentre al Salone il gruppo ha presentato il piano per portare in Europa le sue stazioni di ricarica ultraveloci.

Le parole della vicepresidente di BYD

BYD è diventato uno dei marchi più riconoscibili al mondo quando si parla di auto elettriche. Un colosso che ha il suo punto di forza nell’integrazione verticale della filiera produttiva, che gli permette di realizzare in casa circa il 75% dei componenti dei suoi veicoli, dalle batterie ai motori fino a gran parte dell’elettronica.

Ma soprattutto un colosso che piano piano si sta radicando anche in Europa. A Szeged, in Ungheria, la produzione di prova del primo stabilimento europeo del gruppo è partita a fine gennaio 2026, mentre l’avvio della produzione in serie è atteso entro la fine dell’anno.

Il secondo Paese a ospitare una fabbrica BYD nel Vecchio Continente potrebbe essere proprio la Francia. Nell’intervista a BFM Business Stella Li ha confermato che il Paese è entrato nella short list dei candidati, spiegando che il gruppo valuta «molto da vicino» questa possibilità e che punta ad avere una seconda e una terza fabbrica in Europa. Tra i punti di forza della Francia la manager ha indicato i prezzi dell’energia molto competitivi.

BYD è già una presenza importante in Francia

Il marchio cinese è già uno dei nomi emergenti nel mercato automobilistico transalpino. Negli ultimi anni ha stretto accordi per la vendita e l’assistenza post vendita con alcuni dei principali gruppi di distribuzione francesi, come BYmyCAR, Bodemer ed Emil Frey France.

Al 1º gennaio 2026 i punti vendita BYD in Francia erano 90 e coprivano circa il 60% del territorio.

Una fabbrica in Europa, però, avrebbe anche un’altra ragione d’essere. Le auto prodotte all’interno dell’Unione resterebbero infatti fuori dall’intesa raggiunta l’8 e 9 ottobre a Pechino tra il commissario europeo al Commercio Maroš Šefčovič e il ministro cinese del Commercio Wang Wentao, che prevede un tetto di 350.000 auto ibride importate nel primo anno. Secondo quanto riportato da Bloomberg, la misura di salvaguardia potrebbe entrare in vigore già il 1º dicembre 2026 e restare in vigore per 4 anni, con un aumento del limite del 6% l’anno a partire dal secondo.

Non solo auto elettriche

L’altra grande novità presentata da BYD al Salone non riguarda le auto, bensì le infrastrutture di ricarica. Il gruppo ha già installato migliaia di colonnine “Flash” da 1.500 kW in Cina e intende portarne 100 anche in Europa entro la fine del 2026. Sui modelli compatibili queste colonnine permettono di passare dal 10% al 97% di carica in appena 9 minuti.

La vera svolta, però, arriverà nel 2027, quando la rete europea dovrebbe salire a 3.000 colonnine, circa la metà di quelle che BYD prevede di installare fuori dalla Cina.

Il rischio è che BYD corra più veloce della rete elettrica europea. Stazioni di ricarica così potenti richiedono una grande quantità di energia che non tutte le reti locali potrebbero essere in grado di garantire, anche se il gruppo punta ad affiancarle a sistemi di accumulo che si ricaricano nelle ore notturne. E non è l’unico limite. Tra i modelli del gruppo venduti in Europa, a sfruttare la ricarica Flash è per ora soltanto la gran turismo di lusso Denza Z9 GT, a cui si aggiungerà la BYD Atto 8, attesa nel primo trimestre del 2027.

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su