Auto diesel GPL: ora si può. Come funziona e quanto costa

Pochi sanno dell’esistenza di auto diesel GPL. Da qualche tempo è possibile convertire a gas anche auto a gasolio, vediamo come funziona, quanto cosa e se conviene.

Auto diesel GPL: ora si può. Come funziona e quanto costa

Un’auto diesel GPL per ridurre le emissioni dei motori a gasolio più vecchi e inquinanti, risparmiare sul carburante e ridurre l’intasamento del FAP abbattendo i costi di manutenzione. Sono in pochi a conoscere questa soluzione, eppure già da un po’ di tempo diversi installatori hanno iniziato a proporla.

Il GPL è già installato sui motori a benzina, una configurazione che consente di marciare utilizzando solo il gas, con la benzina utilizzata solo per l’avviamento e in caso di esaurimento del GPL.

Nel caso dei motori diesel GPL - invece - i due carburanti vengono miscelati, parliamo dunque di “mixed fuel”. Per capire se convenga davvero e a quali condizioni, è necessario prima capirne il funzionamento, le modalità di installazione e i relativi costi.

Auto Diesel GPL: come funzionano

Il GPL è comunemente impiegato sui motori benzina secondo lo schema “dual fuel”, cioè utilizzando un carburante o l’altro in maniera completamente alternativa. Questo è possibile perché quello benzina è un motore ad accensione comandata tramite le candele, che sono in grado di innescare l’esplosione sia della benzina che del GPL.

Un motore diesel - al contrario - è definito ad accensione spontanea, che avviene mediante la compressione del gasolio. Dal momento che il GPL non si innesca per compressione è necessario mescolarlo al gasolio, in un rapporto che varia a seconda del motore e dell’impianto ma che possiamo stabilire in 60% di GPL e 40% di diesel.

Dal punto di vista meccanico non sono necessarie modifiche al motore, se non l’installazione degli iniettori che portano il GPL direttamente nei collettori di aspirazione e della centralina elettronica di gestione. Il serbatoio del gas viene installato nel bagagliaio, sia di forma cilindrica che toroidale, e la bocchetta di rifornimento può essere collocata o sotto il paraurti o vicino al bocchettone del gasolio.

La miscela composta da diesel e da GPL (combustibile) arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria (comburente). La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione.

Minori emissioni, costi più bassi ma stessa potenza

L’utilizzo di un sistema diesel GPL su un autoveicolo consente di ridurre sensibilmente le emissioni, con particolare riferimento alle polveri sottili e al particolato (PM10 e PM2,5), sostanza inquinante particolarmente critica per la salute umana. Scendono anche le emissioni di anidride carbonica (CO2), azoto (NOx) e idrocarburi incombusti (HC), abbattute del 60%, soprattutto su veicoli Euro 2-3-4.

I costi di utilizzo si riducono in virtù del costo minore del GPL rispetto al gasolio. Il costo alla pompa del diesel oggi si attesta attorno a 1,43 euro al litro, mentre il GPL costa circa 0,65 euro al litro. A seconda del tipo di utilizzo, il risparmio in termini di costo del carburante è stimabile in un 30% rispetto alla circolazione nella sola modalità diesel.

Tutto questo avviene senza che vi siano perdite di potenza rilevanti. Dal momento che una parte del carburante è composto da gasolio, sui motori diesel GPL si attenua quella differenza di prestazione che solitamente viene avvertita sui motori benzina GPL. Inoltre, l’installazione del gas consente di ridurre l’intasamento del Filtro Anti Particolato (FAP) con la conseguente riduzione delle spese di manutenzione.

Impianto diesel GPL: quanto costa e a chi conviene

La trasformazione di un’auto a gasolio in una “mixed fuel” diesel GPL mediamente costa 3.000 euro tra installazione e pratiche di omologazione. Si tratta di una cifra decisamente più altra rispetto all’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina, la differenza sta nella maggiore complessità del lavoro da effettuare.

Dal punto di vista della convenienza, un’auto diesel GPL conviene ha percorre almeno 40/45.000 chilometri annui. Un altro fattore di convenienza attribuibile a questa soluzione è la possibilità - laddove previsto dalle normative locali - di circolare anche in presenza di blocchi del traffico.

Alcune amministrazioni locali, inoltre, riservano degli incentivi per la conversione in diesel GPL dei veicoli commerciali più vecchi e inquinanti. Si tratta, per il momento, di iniziative non uniformi a livello nazionale, aspetto che obbliga chi vuole dotare il proprio veicolo con questa tecnologia verificarne l’effettiva operatività in caso di limitazioni alla circolazione.

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Argomenti:

GPL Diesel Carburanti

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