Quando arrivano i soldi e chi riceve di più a ottobre? Ecco tutte le notizie su importi, date e beneficiari dell’assegno unico mensile.
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A metà mese torna puntuale la domanda che milioni di famiglie italiane si pongono ogni volta che si avvicina l’accredito: quando arriva l’Assegno unico di ottobre 2026?
La risposta, questa volta, è già scritta nel calendario Inps pubblicato a fine 2025 con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre: le date fissate per la mensilità di ottobre sono mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre. Un appuntamento leggermente più in là rispetto alla consueta finestra attorno al 20 del mese, ma comunque in linea con quanto previsto per tutto l’anno.
L’Assegno unico universale (Auu), ricordiamo, è la misura che dal 2022 ha sostituito e riunito i precedenti sostegni per i figli a carico. Spetta a tutte le famiglie con figli, indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori, con importi che variano in base all’Isee e alla composizione del nucleo.
Non tutti, però, riceveranno i soldi negli stessi giorni. Chi ha presentato una nuova domanda, chi ha aggiornato l’Isee di recente o chi ha comunicato variazioni nel nucleo familiare dovrà attendere qualche giorno in più.
Assegno unico ottobre 2026, quando arriva il pagamento
Per le famiglie che percepiscono già l’Assegno unico e la cui prestazione non ha subito variazioni rispetto ai mesi precedenti, l’accredito di ottobre 2026 è previsto in due giornate consecutive:
- mercoledì 21 ottobre 2026;
- giovedì 22 ottobre 2026.
Si tratta di una finestra ufficiale: non tutti i beneficiari vedranno l’importo sul conto lo stesso giorno, perché la data effettiva dipende dalla lavorazione del singolo pagamento e, in parte, dai tempi dell’istituto bancario o postale.
Per chi vuole pianificare già le prossime scadenze, il calendario Inps fissa i pagamenti del 19-20 novembre e, come ogni anno, anticipa quelli di dicembre al 16-17 dicembre.
Chi riceve l’Assegno unico di ottobre più tardi
Le date del 21 e 22 ottobre non valgono per tutti. Il pagamento può slittare in alcune situazioni specifiche:
- prima domanda: secondo quanto stabilito dall’Inps, la prima rata viene pagata di norma nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Chi ha fatto richiesta a settembre riceverà quindi il primo accredito nell’ultima settimana di ottobre, mentre chi presenta domanda nel corso di ottobre dovrà attendere l’ultima settimana di novembre;
- conguagli: nella stessa finestra di fine mese vengono accreditate anche le rate oggetto di conguaglio, sia a credito sia a debito;
- variazioni: chi ha aggiornato l’Isee, comunicato la nascita di un figlio o altre modifiche nella composizione del nucleo può ricevere l’importo in date successive rispetto al calendario ordinario.
A questo si aggiungono i controlli in corso da parte dell’Istituto. Secondo fonti Inps riportate da Adnkronos, le verifiche sulle Dsu hanno fatto emergere circa 4.000 dichiarazioni sospette, con possibili omissioni o incongruenze nei redditi auto-dichiarati. L’Inps precisa che questo non comporta automaticamente l’accertamento di un’indebita percezione, ma le posizioni interessate richiedono ulteriori approfondimenti.
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Importi dell’Assegno unico a ottobre 2026: la tabella
A ottobre non cambia nulla negli importi: restano in vigore i valori rivalutati dell’1,4% sulla base dell’inflazione 2025 e ufficializzati dall’Inps con la circolare n. 7 del 30 gennaio 2026.
Le soglie Isee di riferimento sono due:
- fino a 17.468,51 euro spetta l’importo massimo (era 17.227,33 euro nel 2025);
- da 46.582,71 euro in su, o in assenza di Isee, spetta l’importo minimo.
Tra le due soglie l’importo scende gradualmente all’aumentare dell’indicatore.
| Situazione del figlio | Isee fino a 17.468,51 euro | Isee da 46.582,71 euro o assente |
|---|---|---|
| Minorenne senza disabilità | 203,80 euro | 58,30 euro |
| Maggiorenne dai 18 ai 21 anni, con i requisiti | 99,10 euro | 29,10 euro |
| Con disabilità, di qualsiasi età (importo base) | 203,80 euro | 58,30 euro |
| Disabilità media, sotto i 21 anni (base più maggiorazione) | 302,90 euro | 157,40 euro |
| Disabilità grave, sotto i 21 anni (base più maggiorazione) | 314,40 euro | 168,90 euro |
| Non autosufficiente, sotto i 21 anni (base più maggiorazione) | 326,10 euro | 180,60 euro |
Per i figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni l’assegno spetta solo se il ragazzo frequenta un corso scolastico, professionale o universitario, svolge un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui, è registrato come disoccupato presso i servizi pubblici per l’impiego oppure svolge il servizio civile universale.
Tutti i valori per singola fascia Isee sono disponibili nella tabella dell’Assegno unico 2026.
Chi riceve di più: le maggiorazioni
All’importo base si sommano diverse maggiorazioni, cumulabili tra loro, che fanno crescere in modo sensibile l’assegno per alcune categorie di famiglie:
- figli sotto un anno: importo base aumentato del 50% fino al compimento del primo anno di vita;
- figli da 1 a 3 anni in nuclei con almeno tre figli e Isee fino a 46.582,71 euro: aumento del 50% dell’importo base;
- figli successivi al secondo: quota aggiuntiva che va da 99,10 euro con Isee più basso a 17,40 euro con Isee più alto;
- nuclei con almeno quattro figli: 150 euro mensili forfettari per l’intero nucleo, non per ciascun figlio;
- figli con disabilità sotto i 21 anni: 99,10 euro per disabilità media, 110,60 euro per disabilità grave, 122,30 euro per non autosufficienza;
- madri under 21: 23,30 euro mensili per ciascun figlio;
- entrambi i genitori con reddito da lavoro: fino a 34,90 euro mensili per ciascun figlio minore, in base all’Isee.
Per fare un esempio, un figlio sotto l’anno di età in un nucleo con Isee fino a 17.468,51 euro parte da 203,80 euro e riceve una maggiorazione di 101,90 euro, per un totale di 305,70 euro al mese prima di eventuali ulteriori incrementi.
I dati dell’Osservatorio statistico Inps confermano l’ampiezza della forbice: a luglio 2026 l’importo medio per figlio, comprensivo delle maggiorazioni, si è attestato su 177 euro, con valori che vanno da circa 58 euro per chi non presenta Isee o supera la soglia massima a circa 227 euro per la classe di Isee minima. Nei primi sette mesi del 2026 sono stati erogati 11,6 miliardi di euro a 6.118.775 nuclei, per un totale di 9.652.838 figli.
L’Isee che pesa di più per le famiglie numerose
Sugli importi incide anche la novità introdotta nel 2026: l’Isee per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, utilizzato per il calcolo dell’Assegno unico. La scala di equivalenza viene maggiorata in funzione del numero di figli: 0,10 per 2 figli, 0,25 per 3 figli, 0,40 per 4 figli e 0,55 per 5 o più figli. A questo si aggiunge una franchigia più ampia sulla casa di proprietà, che cresce con il valore dell’immobile e con il numero dei figli.
Il risultato è un Isee più basso a parità di reddito e patrimonio, e quindi la possibilità di collocarsi in una fascia con importo più elevato.
Come controllare il pagamento dell’Assegno unico di ottobre
La data effettiva dell’accredito e l’importo spettante possono essere verificati sul sito dell’Inps, accedendo con Spid, Cie o Cns, attraverso il servizio dedicato allo stato dei pagamenti oppure nel Fascicolo previdenziale del cittadino.
Il controllo è particolarmente utile per chi rientra nei casi di pagamento posticipato o per chi ha ricevuto un importo diverso dal solito: proprio lì è possibile capire se si tratta di un conguaglio, di una variazione legata all’Isee o di una pratica ancora in lavorazione.
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