Elezioni Midterm: il quadro tecnico sugli indici di Wall Street

Le elezioni di Midterm potrebbero far finire definitivamente il sodalizio tra i compratori e il mercato americano, che già a ottobre ha mostrato quanto l’equilibrio sia fragile. A tal proposito risulta utile fare un recap tecnico sui principali listini americani

Elezioni Midterm: il quadro tecnico sugli indici di Wall Street

Continua l’autunno particolarmente caldo dei mercati azionari statunitensi: oggi si terranno le elezioni di Midterm negli Stati Uniti, un evento che porterà sicuramente a incrementi di volatilità sulla piazza azionaria di Wall Street, almeno nel breve termine. Secondo gli analisti il Presidente Donald Trump rischierebbe di perdere il controllo della Camera (per approfondire).

Wall Street nel giorno delle elezioni di Mid-term: focus tecnico sui principali indici


S&P500, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Dal grafico dello S&P 500 si nota come i corsi abbiano iniziato a rifiatare dopo un ritracciamento dell’11,44% dai massimi posti a 2.939,8601 punti. Il rimbalzo è avvenuto dopo una divergenza di inversione rialzista sul RSI settato a 14 periodi.

Anche se le quotazioni sono riuscite a rompere la ripida linea di tendenza che collega i massimi del 3 a quelli del 9 ottobre scorsi, la struttura dell’impulso rialzista in questione non sembra avere la forza per effettuare un ritorno sui massimi storici. I compratori avrebbero ulteriore spazio per portare l’indice verso le resistenze poste a 2.800 punti, dove potrebbero reagire, in modo tale da iniziare un’altra fase di ribasso. Interessante da notare è l’estensione della fase di vendite finita il 29 ottobre scorso, estremamente simile a quella iniziata a fine gennaio.


Dow Jones, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

La situazione del Dow Jones denota invece una maggiore forza dei compratori rispetto a S&P 500. In questo caso infatti, i tori sono riusciti a superare la resistenza fornita dai 25.000 punti, giungendo nella seduta di ieri alla possibile zona di concentrazione di offerta posta a 25.450 punti.

Anche per l’indice industriale americano, gli acquisti sono ripresi in corrispondenza di una divergenza di inversione sul RSI settato a 14 periodi. La seduta di oggi potrebbe confermare la forza degli acquirenti con un superamento dell’ostacolo menzionato prima o, viceversa, dare modo ai venditori di riprendere il controllo dei prezzi.


Nasdaq 100, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Tra i tre principali indici americani, quello con la struttura tecnica peggiore per il fronte dei compratori è senza dubbio il Nasdaq 100.

Nel grafico giornaliero dell’indice tecnologico statunitense si è infatti configurato un segnale di vendita, corrispondente alla reazione dei corsi a ridosso della linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 9 febbraio al 2 aprile 2018.

Ad attirare le quotazioni potrebbe anche essere il gap up lasciato aperto dallo scorso 31 ottobre. Se i prezzi dovessero portarsi al di sotto di 6.885 punti, si avrebbe un’ulteriore conferma relativa al fatto che le vendite potrebbero non essere affatto concluse.

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