Nelle scorse sedute, le quotazioni di Usd/Chf sono riuscite a riprendere quota, portandosi di nuovo verso la più importante area resistenziale nel medio periodo. Vediamo i livelli da monitorare
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9769 |
| Variazione | -0,30% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9183 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9810 |
| RSI 14 | 56,82 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,58% |
| 1 mese | -2,10% |
| 3 mesi | -0,41% |
Nelle scorse sedute, le quotazioni di Usd/Chf sono riuscite a riassorbire quasi interamente tutto l’impulso discendente del periodo compreso tra il 23 e 27 marzo 2020.
Da un punto di vista grafico, è interessante evidenziare come i corsi siano riusciti a ritornare al di sopra del livello orizzontale a 0,9716. Si potrebbe anche affermare che con il rimbalzo messo a segno durante l’attuale settimana, i prezzi siano riusciti a creare un “pavimento” (identificabile nella trendline ottenuta collegando i minimi del 9 e 30 marzo 2020) che, se rotto, potrebbe far tornare la negatività sul cambio.
Per i compratori invece, si dovrebbe attendere un ritorno al di sopra della coriacea area di concentrazione di offerta compresa tra 0,9810 e 0,9914 per tornare a guardare al quadro con positività.
Questa zona è infatti corroborata da tre fondamentali ostacoli: la media mobile semplice a 200 giorni, la resistenza orizzontale espressa dai top del 18 giugno 2019 e la linea di tendenza che collega i massimi del 26 aprile e 29 novembre 2019.
Da segnalare anche che tale zona corrisponde al 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai massimi del 26 aprile 2019 ai minimi del 9 marzo 2020.
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