Le quotazioni di Nzd/Usd stanno raggiungendo una coriacea area di resistenza dopo aver messo a segno un deciso rialzo nelle recenti sedute. Vediamo come impostare delle possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,6555 |
| Variazione | -0,17% |
| Max (52 settimane) | 0,6942 |
| Min (52 settimane) | 0,6204 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,6540 |
| RSI 14 | 71,17 |
| MACD | 0,003 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,80% |
| 1 mese | 3,05% |
| 3 mesi | 2,04% |
Nei primi giorni di dicembre, si è assistito ad un forte rialzo delle quotazioni di Nzd/Usd, che è riuscito a violare la resistenza lasciata in eredità dai massimi del 6 settembre 2019.
L’impulso ascendente in essere ha permesso alle quotazioni di riportarsi anche al di sopra della media mobile semplice a 200 giorni per la prima volta dal 17 luglio. A tal proposito, il forte impulso messo a segno dalle quotazioni potrebbe presto esaurirsi, in quanto vi sono diversi segnali negativi da un punto di vista grafico.
In primis, i prezzi sono inseriti all’interno di un downtrend, in secondo luogo, gli ultimi test della SMA 200 hanno attirato i venditori, che hanno messo a segno ampi ribassi.
Oltre a ciò, i corsi si sono avvicinati alla resistenza statica ereditata dai lows del 26 giugno, mentre l’RSI settato a 14 periodi ha raggiunto la soglia di ipercomprato: quest’ultimo fatto non accadeva dal 16 novembre 2018.
Per ridurre le possibilità di una prosecuzione del trend ribassista, le quotazioni dovrebbero riportarsi con forza sopra area 0,66, dove verrebbe effettuato il breakout sia del livello statico menzionato prima che di quello dinamico ottenuto collegando i top del 13 aprile 2018 a quelli del 21 marzo 2019.
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