Rimane debole la struttura tecnica di Gbp/Usd, con ulteriori discese che avrebbero la possibilità di confermare una figura di doppio minimo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,236 |
| Variazione | -0,40% |
| Max (52 settimane) | 1,3514 |
| Min (52 settimane) | 1,1412 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2661 |
| RSI 14 | 46,81 |
| MACD | 0,001 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,67% |
| 1 mese | -1,24% |
| 3 mesi | -4,57% |
Seduta all’insegna dei lievi ribassi per Gbp/Usd, che non è riuscito a proseguire il rimbalzo iniziato lo scorso 7 maggio.
Dal punto di vista grafico, i corsi si stanno mantenendo al di sotto della linea di tendenza che unisce i top del 9 marzo a quelli del 30 aprile 2020. Oltre a questo, la debolezza del quadro tecnico è evidente se si guarda al modello di doppio massimo creatosi a ridosso della media mobile semplice a 200 giorni.
Se tale figura dovesse venire confermata (con una discesa delle quotazioni al di sotto della neckline posta a 1,2248) i venditori avrebbero la possibilità di spingere il cambio verso la zona di 1,1850.
In tal senso, sarà decisiva un ribasso al di sotto del supporto a 1,1986, lasciato in eredità dai lows del 16 gennaio 2017. Un breakout di questo livello permetterebbe al fronte ribassista di accelerare verso i minimi dello scorso marzo, posti a 1,1412.
Per i compratori invece la strada resta ricca di ostacoli.
Per assistere ad una ripresa di forza infatti, servirebbe un ritorno dei corsi al di sopra di 1,25 in primis, per poi passare al superamento della SMA 200. In tale eventualità, gli acquirenti potrebbero tornare verso la soglia psicologica posta a 1,30. In ogni caso comunque, si potrebbero sfruttare eventuali eccessi di pressione di vendita per tentare di costruire posizioni rialziste di breve o brevissimo periodo.
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