I prezzi di Gbp/Usd potrebbero venire respinti dal pullback di un livello dinamico di medio periodo. Vediamo come impostare alcune possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,3041 |
| Variazione | -0,05% |
| Max (52 settimane) | 1,3514 |
| Min (52 settimane) | 1,1959 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2693 |
| RSI 14 | 51,30 |
| MACD | -0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 0,98% |
| 1 mese | 0,19% |
| 3 mesi | 0,68% |
I prezzi di Gbp/Usd rimangono inseriti in una sorta di fase lateral-discendente, limitata nella sua parte inferiore dal livello statico a 1,2968, e nella sua parte superiore dalla linea di tendenza che unisce i top del 17 e 31 dicembre 2019.
Nelle scorse sedute però, il cambio ha fornito un segnale di debolezza, rallentando il rimbalzo iniziato lo scorso 10 febbraio sulla trendline ottenuta collegando i minimi del 3 settembre a quelli dell’8 ottobre 2019.
Se le quotazioni dovessero mettere a segno una discesa al di sotto dei minimi del 13 febbraio 2020, si potrebbero verificare ulteriori ribassi, almeno fino al test della media mobile semplice a 200 giorni. Questo perché verrebbe confermato il pullback del livello dinamico menzionato prima.
La tendenza è comunque rialzista, ed eventuali discese verso l’area compresa tra la SMA 200 (1,2693) e il supporto orizzontale ereditato dai minimi del 14 febbraio 2019 (1,2773), possono ancora venire considerate come occasioni di acquisto. Solo un ribasso al di sotto di tale soglia potrà incrementare la pressione dei venditori verso quota 1,25.
Anche dei segnali di forza sopra 1,3145 potranno essere intesi come indicazioni per un’operatività di stampo rialzista.
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