Le quotazioni di Usd/Jpy hanno rotto un livello dinamico di breve periodo, ma gli ostacoli per il rialzo sono ancora molti. Vediamo come impostare le strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 108,230 |
| Variazione | 0,20% |
| Max (52 settimane) | 114,550 |
| Min (52 settimane) | 104,870 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 110,990 |
| RSI 14 | 47,11 |
| MACD | -0,500 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,95% |
| 1 mese | -0,15% |
| 3 mesi | 2,86% |
Ieri le quotazioni dell’Usd/Jpy hanno dato vita a un segnale di forza, superando la linea di tendenza che collega i massimi del 24 aprile a quelli del 21maggio 2019. La rottura in essere è positiva per la struttura grafica di breve periodo, con i prezzi che potrebbero ora raggiungere la media mobile semplice a 200 giorni, ora transitante a 109,319, per poi passare al livello statico a 109,74, lasciato in eredità dai minimi del 22 marzo scorso.
Al momento, gli acquisti delle recenti sessioni sono assimilabili a delle prese di beneficio, in quanto l’RSI settato a 14 periodi aveva evidenziato una fase di eccesso: se si guarda ai casi recenti, qualsiasi arrivo dell’algoritmo in area di ipervenduto corrisponde ad un rimbalzo da parte del cambio.
In generale, le quotazioni sono inserite in un downtrend di più ampio respiro: si potrebbero dunque sfruttare eventuali ascese verso le resistenze menzionate prima per valutare strategie di stampo short in linea con la tendenza ribassista intermedia.
I compratori avrebbero invece la possibilità di effettuare strategie di matrice long in caso di ritorno dei corsi a 108, dove verrebbe effettuato il re-test della trendline menzionata durante l’analisi.
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