I corsi dell’Usd/Jpy sono giunti al test di una forte resistenza, la quale potrebbe far tornare l’incertezza se non dovesse venire superata
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 109,76 |
| Variazione | -0,01% |
| Max (52 settimane) | 112,4 |
| Min (52 settimane) | 104,46 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 108,38 |
| RSI 14 | 55,58 |
| MACD | 0,040 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,97% |
| 1 mese | -0,28% |
| 3 mesi | -0,65% |
Le quotazioni dell’Usd/Jpy stanno continuando a fornire segnali di forza. Nelle scorse sessioni, i prezzi sono riusciti a rimbalzare a ridosso del supporto corroborato dal livello statico a 108,800, da quello dinamico ottenuto collegando i minimi del 26 agosto 2019 a quelli del 6 gennaio 2020 e dalla media mobile semplice a 200 giorni.
La reazione partita a ridosso di questo livello di concentrazione di domanda ha permesso alle quotazioni di proseguire l’uptrend, portandole a ridosso della resistenza a 109,8635, lasciata in eredità dai minimi del 21 agosto 2018.
Nel caso in cui questo ostacolo dovesse venire superato, i corsi avrebbero la possibilità di spingersi fino al test della linea di tendenza che unisce i top del 18 settembre a quelli del 30 ottobre 2019, a 111,35.
Al contrario, discese al di sotto 109,50 potrebbero far salire la pressione ribassista, con i venditori che avrebbero la possibilità di traghettare le quotazioni dapprima a 108,80, per poi passare al successivo sostegno orizzontale a 107,93, espresso dai minimi del 31 ottobre 2019.
© RIPRODUZIONE RISERVATA