I prezzi di Usd/Chf sono in un’area molto sensibile che potrebbe far poseguire il rimbalzo o concluderlo bruscamente. Vediamo alcune possibili strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9991 |
| Variazione | -0,22% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9660 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9951 |
| RSI 14 | 59,73 |
| MACD | 0,002 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,55% |
| 1 mese | -1,20% |
| 3 mesi | -1,23% |
Prosegue il tentativo di rimbalzo dell’Usd/Chf, ritornato a ridosso della soglia psicologica a 1.
Graficamente, i prezzi sono riusciti a rialzare la testa a ridosso del supporto lasciato in eredità dai minimi del 10 gennaio 2019, dopo aver rotto la linea di tendenza che unisce i minimi del 16 febbraio a quelli del 21 settembre 2019.
L’ascesa iniziata nella seconda metà dello scorso agosto ha permesso agli acquirenti di violare la media mobile semplice a 200 giorni: per i corsi però, le difficoltà non sono finite.
I compratori stanno affrontando il duplice ostacolo fornito dalla trendline disegnata con i lows del 25 giugno e del 2 agosto 2019 e dalla resistenza dinamica ottenuta collegando i massimi del 19 giugno a quelli del 18 settembre scorsi.
In sintesi, solo il breakout deciso di 1,005 permetterà ai compratori di portarsi verso il re-test della linea di tendenza di lungo periodo menzionata prima, transitante a 1,02.
Al contrario, ritorni al di sotto della SMA 200 permetterebbero ai venditori di rientrare in gioco, tornando al test di 0,9716.
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