I prezzi di Usd/Chf sono inseriti in una congestione. Operativamente, si potrebbero monitorare le rotture dei valori che imprigionano le quotazioni per impostare delle strategie operative
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,994 |
| Variazione | -0,10% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9660 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9955 |
| RSI 14 | 53,51 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,15% |
| 1 mese | 0,29% |
| 3 mesi | -2,52% |
Le quotazioni di Usd/Chf sono inserite in una fase laterale dallo scorso settembre. Nello specifico, questa congestione è delimitata superiormente dalla linea di tendenza che unisce i top del 19 giugno a quelli del 30 settembre 2019, e inferiormente dal livello statico lasciato in eredità dai minimi del 24 settembre scorso.
Ad impedire l’avanzata dei compratori è anche la media mobile semplice a 200 giorni, la quale continua a respingere i tentativi di affondo del fronte rialzista dalla seconda metà di giugno 2019.
In generale, per assistere ad un movimento direzionale si dovrebbe attendere un superamento della soglia psicologica a 1 o una rottura del livello di concentrazione di domanda a 0,9844.
Da un punto di vista prettamente operativo, un’estensione rialzista sopra 1,004 potrebbe portare gli acquirenti verso i massimi del 26 aprile 2019, a 1,0237. Al contrario, discese sotto 0,983 permetterebbero al fronte ribassista di puntare al sostegno transitante a 0,9716, lasciato in eredità dai lows del 10 gennaio scorso.
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