Le quotazioni di Usd/Chf stanno cercando di rialzare la testa dopo le recenti discese. L’obiettivo sembra essere localizzato in area 0,98, dove è presente la principale zona resistenziale di medio periodo
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 0,9629 |
| Variazione | -0,48% |
| Max (52 settimane) | 1,0237 |
| Min (52 settimane) | 0,9183 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 0,9811 |
| RSI 14 | 48,98 |
| MACD | 0,000 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | 1,93% |
| 1 mese | -0,37% |
| 3 mesi | 0,38% |
Dal 9 marzo scorso, l’Usd/Chf è riuscito a recuperare tutto l’impulso discendente messo a segno a inizio mese, quando i corsi hanno reagito sul supporto lasciato in eredità dai minimi del 16 febbraio 2018, a 0,9188.
La forte spinta in acquisto da tale zona ha permesso ai compratori di recuperare i livelli statici a 0,9570 e 0,9716, rispettivamente lasciati in eredità dai top del 20 marzo 2018 e dai lows del 10 gennaio 2019.
L’avanzata dei compratori è poi frenata a ridosso dell’area resistenziale compresa tra 0,9811 e 0,9923, dove transitano la media mobile semplice a 200 giorni, il livello orizzontale a 0,9844 e dalla linea di tendenza che unisce i massimi del 26 aprile e 7 maggio 2019.
La discesa in essere ha corretto circa la metà del precedente impulso positivo, prima di frenare e rialzare la testa nuovamente.
Solo in caso di ritorno al di sopra di tale area potrebbe riportare le quotazioni verso la soglia psicologica a 1, e, successivamente, verso i massimi di aprile 2019, a 1,0237.
Un’indicazione negativa si avrebbe invece in caso di flessioni al di sotto di 0,9468.